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Microsoft pianifica il rilascio della prossima Xbox nella stagione natalizia 2013

Written By Unknown on Jumat, 30 November 2012 | 23.03

Microsoft rilascerà la prossima versione di Xbox nella stagione natalizia 2013, stando a fonti vicine alle compagnia, riportate da Bloomberg. Confermao le precedenti indiscrezioni, che hanno riferito piani secondo i quali Microsoft annuncerebbe la prossima Xbox all'E3 2013 e la lancerebbe definitivamente, appunto, nella successiva stagione natalizia.

Xbox 360

L'uscita del nuovo dispositivo sarebbe collocata in una finestra in grado di beneficiare dell'impennata alle vendite che si verifica ogni anno in concomitanza del Giorno del ringraziamento e, successivamente, del periodo natalizio. Lo fa sapere la fonte di Bloomberg, che però preferisce rimanere anonima perché si tratta di informazioni riservate che Microsoft non intende ancora divulgare in via ufficiale.

Secondo la fonte, inoltre, Microsoft sarebbe ancora indecisa se rivelare la nuova console all'E3 o se organizzare un evento separato dedicato a Xbox 720 (nome in codice).

La nuova Xbox, dunque, arriverebbe sul mercato esattamente un anno dopo Wii U, mentre anche Sony sta preparando un update di PlayStation 3. Microsoft, d'altra parte, continua a vendere bene l'attuale Xbox 360 e nella settimana del Black Friday, che corrisponde al Giorno del ringraziamento, è riuscita a vendere 750 mila console, piazzandosi per il ventiduesimo mese consecutivo in testa alla classifica delle vendite negli Usa.

Nonostante un certo vantaggio rispetto ai rivali, però, Microsoft registra un declino nelle vendite di Xbox rispetto agli anni passati. Stando a dati Npd, infatti, le vendite nell'industria del gaming sono calate del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fino a 755,5 milioni di dollari.

Tornando al Black Friday, nella settimana in questione, dopo Xbox 360, troviamo PS3 nella classifica delle console più vendute, con 525 mila unità. Seguono il nuovo Wii U, con 400 mila, e Wii, con 300 mila unità vendute in una settimana.


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Nikon D5200: i prezzi ufficiali per l'Italia, si parte da 920 euro

Nikon D5200: i prezzi ufficiali per l'Italia, si parte da 920 euro

"Nital annuncia i prezzi di listino di Nikon D5200: si parte da 920 euro per il kit con ottica 18-55mm"

Nikon ha recentemente aggiornato la sua gamma reflex portando le più evoluta delle entry level a quota 24 megapixel. Con Nikon D5200 la casa giallonera va a ristabilire qui equilibri in casa, dove il modello di fascia inferiore, Nikon D3200, aveva risoluzione maggiore di quello di fascia superiore, Nikon D5100.

A qualche tempo dalla presentazione ufficiale arrivano ora i prezzi, i kit e la disponibilità dei prodotti per il mercato italiano attraverso il distributore ufficiale Nital:

  • kit con obiettivo 18-55 mm e SD da 8 GB: 920,00 Euro
  • kit con 18-105 mm e SD da 8 GB: 1.020,00 Euro
  • kit con obiettivo 18-55 mm + obiettivo 55-300 mm e SD da 8 GB: 1.190,00 Euro

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VirtualDub

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VirtualDub è un software per l'acquisizione di contenuti video e la conversione nei più comuni formati (avi, mpeg ecc).
Grande pregio di questo software, oltre alla licenza freeware, è la leggerezza del codice, che però si traduce in un'interfaccia grafica molto "spartana".


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Apple rilascia finalmente iTunes 11

Apple ha rilasciato, dopo una lunga attesa e un rinvio, iTunes 11, la nuova versione del software di riproduzione multimediale che funge da centro nevralgico per tutto l'universo che ruota attorno ad iPod, iPhone e iPad. Il nuovo iTunes è stato oggetto di un profondo rimaneggiamento sul lato dell'interfaccia grafica e vede l'introduzione di alcune nuove funzionalità, assieme ad un più stretto legame con i servizi iCloud.

iTunes 11 è stato preannunciato in occasione della presentazione di iPhone 5 a metà settembre, con Apple che he aveva fissato la distribuzione al pubblico per il mese di ottobre. La Mela ha poi comunicato, in data 30 ottobre, di voler posticipare di ulteriori 30 giorni l'uscita del software, per perfezionare tutte le caratteristiche del prodotto.

Queste le principali novità, così come elencate da Apple nelle note di accompagnamento:

-Completamente ridisegnato. iTunes rende molto più divertente la ricerca e l'ascolto di musica, film e programmi TV preferiti. Ti innamorerai dello splendido design innovativo, dei motivi personalizzati per ogni album, film o programma TV presente nella tua libreria e della possibilità di ottenere consigli basati sui tuoi gusti ogni volta che fai clic su "Nello Store".

-Un nuovo iTunes Store. iTunes Store è stato completamente ridisegnato ed ora vanta un aspetto chiaro e semplice che rende più facile che mai la visualizzazione degli elementi in primo piano e la scoperta di nuovi preferiti.

-Riproduci gli acquisti da iCloud. La musica, i film, i programmi TV che hai acquistato in iCloud vengono ora mostrati nella tua libreria. Ti basta accedere con il tuo ID Apple per visualizzarli. Fai doppio clic per riprodurli direttamente da iCloud oppure scaricane una copia da sincronizzare su un dispositivo o da riprodurre mentre non sei in linea.

-Successivi. Sapere quali brani verranno riprodotti in seguito adesso è semplicissimo, li troverai tutti raggruppati in un unico posto. Fai clic sull'icona di Successivi nel display centrale e appariranno subito. Puoi anche riordinare i brani, aggiungerne di nuovi o ignorarli in qualunque momento.

-Nuovo Mini Player. Adesso puoi fare molto di più in meno spazio. Oltre a mostrarti l'elemento in riproduzione, ora Mini Player include l'illustrazione dell'album, consente l'accesso a Successivi e rende semplice la ricerca di un elemento nuovo da riprodurre: tutto ciò con un design ridotto e più elegante.

-Ricerca migliorata. Trovare quello che stai cercando in iTunes non è mai stato così facile. Digita nel campo di ricerca e visualizzerai immediatamente i risultati ottenuti nell'intera libreria. Seleziona un risultato e iTunes lo aprirà direttamente.

-Sincronizzazione della riproduzione. iCloud ricorda adesso il punto in cui hai interrotto la riproduzione di un film o di un programma TV. Quando riproduci lo stesso film o la stessa puntata su iPhone, iPad, iPod touch o Apple TV, la riproduzione continuerà esattamente da dove l'hai interrotta.

Il nuovo iTunes 11 è disponibile tramite le utility Aggiornamento Software integrate nel sistema operativo, oppure può essere scaricato direttamente da Mac App Store o dal sito web ufficiale di Apple, a partire da questa pagina.


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Google Chrome 23

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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ACDSee Pro 6 ed ACDSee 15 aggiornati per supportare i RAW di 16 nuove fotocamere

Written By Unknown on Kamis, 29 November 2012 | 23.03

ACDSee Pro 6 ed ACDSee 15 aggiornati per supportare i RAW di 16 nuove fotocamere

"ACDSystem ha ampliato il supporto RAW di ACDSee 15 ed ACDSee Pro 6, promettendo anche miglioramenti prestazionali"

Dopo aver presentato le due nuove release dei software di punta della casa due mesi fa, ora ACDSystem con il primo aggiornamento porta i due applicativi alle versioni ACDSee Pro 6.1 e ACDSee 15.1.

L'aggiornamento porta in dote ai due software il supporto ai file RAW prodotti da fotocamere di svariati produttori:

  • Panasonic DMC-G5
  • Panasonic DMC-LX7
  • Panasonic DMC-GF5
  • Panasonic DMC-FZ200
  • Sony Alpha SLT-A37
  • Sony Alpha NEX-F3
  • Sony DSC-RX100
  • Samsung NX1000
  • Nikon 1 J2
  • Nikon D3200
  • Nikon P7700
  • Canon EOS-1D X
  • Canon EOS 650D
  • Pentax K-30
  • Leica X2
  • Leica M Monochrom

Dalla lista si nota subito che i due applicativi ancora non potranno supportare più di qualche fotocamera ormai sul mercato, tra le quali anche le due full frame che negli ultimi tempi hanno catalizzato maggiorre attenzione: Canon EOS 6D e Nikon D600.

L'aggiornamento promette di aumentare le prestazioni in modalità sviluppo di ACDSee Pro ed introduce il supporto ai file DNG compressi.


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Nintendo: Wii U è graficamente superiore

Il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, ha difeso la nuova console di Nintendo dopo che un giornalista della Cnn ha parlato di specifiche allineate a quelle di PlayStation 3 e di Xbox 360. "Devo correggerti, perché le nostre specifiche sono significativamente differenti rispetto a quelle dei sistemi concorrenti", ha detto Fils-Aime.

Batman Arkham City Armored Edition

"Se fai un confronto diretto, ti rendi conto che Call of Duty Black Ops II ha una grafica nettamente migliore sul nostro sistema", continua. Il presidente di Nintendo of America non dice esplicitamente che la nuova console opera a frequenze di funzionamento maggiori, ma si limita a dire che comunque la grafica è superiore.

Nintendo non ha comunicato ufficialmente quelle che sono le specifiche finali di Wii U, ma è noto che la console che arriverà nei negozi italiani nella giornata di domani monta 2 GB di RAM, di cui uno dedicato al sistema operativo. Si tratta di una quantità di memoria decisamente maggiore rispetto alle soluzioni adottate da Microsoft e Sony con le loro console, ma la bandwith della memoria è inferiore.

Il nuovo sistema di Nintendo, infatti, presenta una bandwith di memoria di 12,8 GB/s, in confronto ai 5,6 GB/s di Wii (escludendo l'eDRAM), ai 22.4 GB/s su Xbox 360 e ai 25.6 GB/s su Playstation 3. Ciò equivale a dire che l'accesso alla memoria è più lento.

Gli sviluppatori di terze parti hanno fornito pareri diversi sulle specifiche di Nintendo Wii U. Alcuni, ad esempio, sono rimasti decisamente delusi, come Oles Shishkovtsov, sviluppatore di Metro Last Light, che ha definito il processore della nuova console orribile e lento.

La presenza promozionale di Fils-Aime alla CNN chiaramente è rivolta principalmente a un pubblico 'mainstream', interessato quindi più ai risultati concreti che alle specifiche tecniche. Quando il giornalista ha chiesto al dirigente Nintendo perché un consumatore che ha già comprato iPad dovrebbe comprare anche Wii U, Fils-Aime ha fatto riferimento ai contenuti esclusivi Nintendo.

"Inoltre, il nostro tablet è costantemente connesso al sistema, e questo vuol dire che non c'è lag e non ci sono mai ritardi. Così abbiamo potuto inserire diverse feature che non potete trovare sugli altri sistemi", ha detto Fils-Aime.

Ma i giornalisti americani che hanno avuto modo di recensire i primi giochi per Wii U non sempre concordano con Nintendo. "Mass Effect 3 su Wii U presenta diversi problemi", scrive Jeremy Parish di 1UP. "Questa versione di ME3 sembra graficamente meno stabile rispetto alla versione Xbox 360 e le animazioni sono più legnose".

Ryan McCaffrey di Ign fa appunti simili a proposito di Ninja Gaiden 3: "In fatto di grafica, non renderà certamente invidiosi gli amici che hanno PS3 o Xbox 360. Razor's Edge è inferiore su Wii U rispetto alle controparti per le altre console, con texture scialbe e troppe scalettature nell'immagine".

Gametrailers, infine, segnala dei ritardi nel caricamento delle texture, che potrebbero essere spiegati con le scarse prestazioni nell'accesso alla memoria di cui parlavamo prima. Questo problema, inoltre, potrebbe ripetersi con altri giochi con Unreal Engine 3, che evidentemente, dunque, necessita ancora di affinamenti per garantire l'ottimale supporto a Wii U.


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IsoBuster

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Utility estremamente utile per la visualizzazione del contenuto di cd rovinati, evitando di appoggiarsi alle utility di windows. E' in grado di interpretare i seguenti formati: *.DAO (Duplicator), *.TAO (Duplicator), *.ISO (Nero, BlindRead, Creator), *.BIN (CDRWin), *.IMG (CloneCD), *.CIF (Creator), *.FCD (Uncompressed), *.NRG (Nero), *.GCD (Prassi), *.P01 (Toast), *.C2D (WinOnCD).

Di seguito le note fornite a corredo:

IsoBuster 2.6 is fully Windows 7 compatible.

Changes compared to version 2.5.5:

  • Unicode support via all aspects of the Graphical User Interface (GUI), Dialogs etc.
  • Full Unicode support during the installation (e.g. install Chinese on a US system etc.)


Changes compared to version 2.5:

  • Expert Witness Format image-file support (*.E01, *.S01, *.L01)

Improvements compared to version 2.5.5:

  • Ability to select text encoding (Unicode, ANSI, UTF8, ..) when saving text from the editor window
  • Ability to select text encoding (Unicode, ANSI, UTF8, ..) when saving file-system data (e.g. file-list) to a text file
  • Implemented *.qic file-type recognition for found files based on their signature
  • Implemented *.dps file-type recognition for found files based on their signature
  • During extraction of *.M2TS files, and when there's an error, the replace with zero block option is now available
  • Added support for localized Bytes / KB / MB / GB / TB when displaying a byte size (for instance in the right panel)
  • Implemented a workaround for badly mastered Roxio (Retrieve) UDF discs, possibly in combination with spanning several discs
  • Also scan drive letters A: and B: when finding drives
  • Program start-up speed improved
  • Various other GUI improvements

Improvements compared to version 2.5:

  • Improved support for Japanese text in DVD-VR Label and Title
  • Implemented *.orf file-type recognition for found files based on their signature
  • Implemented *.ncd file-type recognition for found files based on their signature
  • "Do not bother me with this message" option in message when going online
  • Command line parameters: "/nodrives" and "/nosplash"
  • Improved error message when it's impossible to open or create a file
  • Improved font support in the editor window when displaying text other than sector view
  • Do not prompt to make a CUE file if the actual image file was deleted after errors
  • The Windows shell command "extract" will now start with "/nodrives"
  • Various other GUI improvements

Fixes compared to version 2.5.5:

  • Fixed rare and not likely to happen crash during scanning for missing files and folders on a particular dataset where structures resembled FAT but were not.

Fixes compared to version 2.5:

  • The program now prompts to overwrite a resource-fork-only file on an NTFS system (rare situation)
  • Fixed double prompt for action when NTFS stream(s) and the main file would contain read errors
  • When tracks are dragged and extracted, but are split into muliple files, all subfiles are now moved as well from the Drag temp folder to the final folder
  • Fixed very rare instance where aborting extraction of a track would cause the next track to be skipped entirely

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Hacker pubblica le specifiche di CPU e GPU di Wii U

Secondo quello che è considerato come uno degli hacker più autorevoli nel mondo Nintendo, il processore di Wii U opererebbe a una frequenza di clock di 1.24 GHz, quindi meno della metà rispetto alle frequenze di funzionamento delle CPU di PS3 e Xbox 360. La GPU invece presenta frequenza di clock allineata sui 550 MHz, appaiando in questo caso la soluzione adottata da PS3 e superando leggermente la GPU di Xbox 360.

Nintendo Wii U

L'hacker in questione è conosciuto con il nickname di Marcan: si tratta di una personalità diffusamente conosciuta nel mondo dell'hacking di console Nintendo perché pubblica frequentemente l'esito dei suoi "lavori" su HackMii.com.

Inoltre, queste specifiche confermerebbero le parole di Oles Shishkovtsov, sviluppatore di Metro Last Light, che ha definito il processore della nuova console orribile e lento, andando invece in contrasto con quanto detto da Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, che ha testualmente affermato: "le nostre specifiche sono significativamente differenti rispetto a quelle dei sistemi concorrenti".

Nintendo, d'altra parte, fino a oggi non ha comunicato ufficialmente le specifiche che invece Marcan avrebbe individuato.


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Vapor-X: il primo dissipatore di calore per CPU di Sapphire

Sapphire ha ufficialmente annunciato il proprio primo dissipatore di calore, modello che è stato mostrato in varie occasioni pubbliche durante l'anno in concomitanza con fiere di settore. Il nome scelto è quello di Vapor-X, a richiamare la tecnologia adottata per il trasferimento del calore lontano dalla CPU: si tratta dello stesso approccio che è implementato da Sapphire in varie proprie schede video basate su GPU AMD Radeon HD.

sapphire_vaporx_cooler_cpu.jpg (51129 bytes)

Quali sono le caratteristiche tecniche di questo prodotto? Partiamo dalle dimensioni, pari a 135 x 110,4 x 163,5mm, che non sono contenute ma nel complesso allineate a quelle di altre soluzioni ad aria posizionate nel segmento di fascia più alta. Il dissipatore integra due ventole da 120 millimetri di diametro e 2,5 cm di spessore, capaci di una portata massima pari a 77 CFM ciascuna (cubic feet minute, cioè piedi cubi d'aria al minuto).

La base in rame è posta a diretto contatto con 4 heatpipes da 7 millimetri di diametro ciascuna mentre il corpo centrale ha un design classico con numerose alette ricoperte sui due lati dalle ventole e da un guscio plastico nella parte superiore, così da meglio veicolare il flusso d'aria tra le due ventole.

Il peso complessivo è di poco superiore ai 900 grammi mentre in dotazione sono forniti sistemi di aggancio per processori Intel e AMD. Questo dissipatore di calore è attualmente proposto in vendita in Italia al prezzo consigliato di 59,90€ IVA inclusa.


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Microsoft, a dicembre aggiornamento per risolvere i problemi di riavvio di Windows Phone 8

Written By Unknown on Rabu, 28 November 2012 | 23.03

Come avevamo avuto modo di segnalare la scorsa settimana, stando alle lamentele di alcuni utenti e a quanto noi stesso abbiamo potuto riscontrare, alcuni dei nuovi terminali equipaggiati con sistema operativo Windows Phone 8 soffrono di randomici e inspiegabili riavvii anche durante l'utilizzo.

Inizialmente non era noto se il problema fosse legato alle stesse soluzioni o proprio al nuovo sistema operativo mobile di Microsoft. Le recenti dichiarazioni del colosso di Redmond, tuttavia, sciolgono ogni dubbio a riguardo, confermando che si tratta proprio di un problema dovuto al nuovo software in generale e non in particolare per alcune soluzioni.

La compagnia americana ha tuttavia già dichiarato anche che avrebbe identificato la natura del problema e che distribuirà un fix via OTA (over the air, senza bisogno di attaccare il telefono al pc) nel corso del prossimo mese di dicembre.

"Abbiamo investigato riguardo alle segnalazioni di problemi legati al riavvio di alcuni terminali e insieme ai nostri partner ne abbiamo indentificato le cause." Qeste le parole di Microsoft rilasciate nella giornata di martedì. "Siamo al lavoro per distribuire un aggiornamento over-the-air in dicembre". Nonostante la presunta scoperta delle cause dei riavvii, Microsoft non ha voluto rilasciare dichiarazioni che indicassero precisamente quali fossero le stesse cause.


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Win7codecs

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Pacchetto che comprende codec audio e video specifici per l'utilizzo con sistemi operativi Windows 7. Queste le novità implementate nell'ultima versione:

Changelog:
- update LAV filters .51.3+
- update Gabests filters 5753
- update IntelQuickSync .38
- update FFDshow 4477

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Windows 8 Codecs

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Pacchetto che comprende codec audio e video specifici per l'utilizzo con sistemi operativi Windows 8. Queste le novità implementate nell'ultima versione:

changelog:
- update LAV filters .51.3+
- improve extender support
- update IntelQuickSync .38

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Google Chrome 24

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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Corsair Dominator Platinum: memorie DDR3 a 2666 MHz

Il settore dei PC è attraversato da una crisi che porterà le vendite di questi sistemi su numeri sempre più contenuti, soppiantati in parte dalle proposte notebook e in buona misura dalle soluzioni mobile alternative emerse nel corso degli ultimi anni? Si potrebbe pensare che le difficoltà del settore dei PC desktop siano così elevate che uno scenario come quello qui prospettato possa concretizzarsi a breve, ma alcune considerazioni pratiche portano a frenare un approccio così catastrofico.

I sistemi desktop sono quelli che permettono di ottenere di gran lunga le migliori prestazioni velocistiche complessive, non dovendo gestire i limiti in termini di consumi massimi che caratterizzano le soluzioni mobile. Per questo motivo le proposte desktop sono anche quelle nelle quali le evoluzioni tecnologiche si manifestano per prime, non eccessivamente vincolate da requisiti stringenti in termini di consumi complessivi.

Il settore delle memorie per sistemi desktop è stato caratterizzato, nel corso degli ultimi 10 anni, da dinamiche di sviluppo molto interessanti. Numerose aziende, in particolar modo taiwanesi e nord americane, hanno presentato varie proposte sviluppate specificamente per far fronte alle necessità degli utenti appassionati di tweaking e overclock, cioè di coloro che cercano di ottenere dal proprio sistema il massimo delle prestazioni velocistiche possibili.

Alla base di queste soluzioni troviamo delle specifiche di funzionamento delle memorie, principalmente in termini di frequenza di funzionamento, superiori rispetto a quanto indicato dalle specifiche JEDEC, l'organizzazione responsabile della standardizzazione delle memorie DRAM nel settore PC. A fronte di linee guida per lo standard memoria DDR3 che giungono sino alla frequenza di 1.833 MHz in modo ufficiale, i produttori di kit memoria di fascia più alta si spingono sino a frequenze molto più elevate. Per ottenere questo risultato vengono sfruttati due elementi:

  • la possibilità, con i più recenti processori Intel e AMD, di abilitare moltiplicatori di frequenza della memoria DDR3 che siano ben più elevati di quelli standard senza per questo dover spingere i restanti componenti del sistema a operare fuori specifica;
  • la disponibilità di un elevato numero di chip memoria con i quali poter eseguire una procedura di screening avanzato, alla ricerca dei moduli che siano maggiormente tolleranti al funzionamento a frequenze molto elevate.

Accanto ai numerosi moduli DDR3 per utenti appassionati di overclock troviamo sul mercato un gran numero di memorie con specifiche standard, o che si discostano in misura marginale da quelle che sono le indicazioni del JEDEC. Queste memorie vantano, a parità di quantitativo, specifiche tecniche più conservative rispetto ai kit per overclocking ma sono proposte a listini ben più contenuti. I kit per overclocking sono infatti sempre di tipo "premium": la possibilità di spingersi a frequenze molto elevate incide direttamente sul prezzo d'acquisto che è tutt'altro che contenuto in assoluto, soprattutto pensando a quanto poco costi la memoria DRAM al momento attuale.

dominator_platinum.jpg (37330 bytes)

Tra le aziende impegnate nel settore delle memorie a più elevate prestazioni l'americana Corsair è uno dei brand storici, di fatto presente da quando il settore delle memorie DDR ad elevate prestazioni è nato. La più recente gamma di memorie enthusiast di Corsair prende il nome di Dominator Platinum: si tratta di kit proposti con differenti opzioni di frequenze di funzionamento, timings e capacità complessiva.

part number frequenza timings tensione capacità numero moduli
CMD64GX3M8A2133C9 2.133 MHz 9-11-11-31 1.5V 64GB 8
CMD32GX3M4A2133C9 2.133 MHz 9-11-11-31 1.5V 32GB 4
CMD32GX3M2A1600C9 1.600 MHz 9-9-9-24 1.5V 32GB 4
CMD32GX3M2A1600C10 1.600 MHz 10-10-10-27 1.5V 32GB 4
CMD16GX3M4A2800C12 2.800 MHz 12-14-14-36 1.65V 16GB 4
CMD16GX3M4A2800C11 2.800 MHz 11-14-14-35 1.65V 16GB 4
CMD16GX3M4A2666C11 2.666 MHz 11-13-13-35 1.65V 16GB 4
CMD16GX3M4A2666C10 2.666 MHz 10-12-12-31 1.65V 16GB 4
CMD16GX3M4A2400C9 2.400 MHz 9-11-11-31 1.65V 16GB 4
CMD16GX3M4A2133C9 2.133 MHz 9-11-10-30 1.5V 16GB 4
CMD16GX3M4B2133C9 2.133 MHz 9-11-10-30 1.5V 16GB 4
CMD16GX3M4A1866C9 1.866 MHz 9-10-9-27 1.5V 16GB 4
CMD16GX3M4A2400C10 2.400 MHz 10-12-12-31 1.65V 16GB 2
CMD16GX3M2A1866C10 1.866 MHz 10-11-10-30 1.5V 16GB 2
CMD16GX3M2A1866C9 1.866 MHz 9-10-9-27 1.5V 16GB 2
CMD16GX3M2A1600C9 1.600 MHz 9-9-9-24 1.5V 16GB 2
CMD8GX3M2A2800C12 2.800 MHz 12-14-14-36 1.5V 16GB 2
CMD8GX3M2A2800C12 2.800 MHz 12-14-14-36 1.65V 8GB 2
CMD8GX3M4A2666C11 2.666 MHz 11-13-13-35 1.65V 8GB 2
CMD8GX3M2A2133C9 2.133 MHz 9-11-10-30 1.5V 8GB 2
CMD8GX3M2A1866C9 1.866 MHz 9-10-9-27 1.5V 8GB 2
CMD8GX3M2A1600C8 1.600 MHz 8-8-8-24 1.5V 8GB 2
CMD8GX3M2A1600C9 1.600 MHz 9-9-9-24 1.5V 8GB 2

I kit della famiglia Dominator sono proposti in versioni da 4 oppure 8 Gbytes di capacità per modulo memoria; da questo ne derivano capienze complessive dei kit che passano da un minimo di 8 Gbytes (2 moduli da 4 Gbytes ciascuno) sino a 64 Gbytes, ottenuti con 8 moduli da 8 Gbytes ciascuno. La maggior parte dei sistemi desktop in commercio è dotata di 4 slot per moduli memoria DDR3: la compatibilità è quindi assicurata con tutti i kit Dominator Plus, con l'unica eccezione rappresentata dal modello CMD64GX3M8A2133C9 a 8 moduli che è destinato ai sistemi basati su chipset Intel X79 abbinati a socket 2011 LGA.


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IncrediMail

Written By Unknown on Selasa, 27 November 2012 | 23.03

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Un nuovo modo per scrivere e leggere le proprie email! Alle consuete funzioni di un client di posta elettronica, questo software abbina una gran quantità di sfondi e font per le proprie email. Inoltre l'invio o la ricezione di un nuovo messaggio, è segnato con suoni ed effetti 3D molto simpatici. Ciò che colpisce di questo client, è l'interfaccia grafica: davvero ben curata. Acquistando il software, oltre a sparire i banner, saranno disponibili molti altri sfondi e soluzioni grafiche. Interessante la possibilità di scaricare online nuovi elementi dal sito http://www.incredimail.com/english/index.html.
Questa release di incredimail è localizzata in lingua italiana.


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Google e UE contro ITU: la libertà di internet è a rischio?

Internet, come sappiamo, è ormai presente nella vita quotidiana di oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo. Un fenomeno che ha saputo ridefinire il concetto di media, essendo un mix di testi, video, musica immagini e di qualsiasi tipo di contenuto possa venire in mente.

Una rete globale, in grado di annullare distanze e tempi di consultazione di una determinata informazione, quando un tempo servivano pazienza, viaggi e anche fortuna. Non è comunque questa la sede per descrivere internet nel suo complesso, limitandoci a prendere atto di ciò che oggi rappresenta per ognuno di noi. Nel corso degli ultimi mesi, in maniera crescente, si stanno sollevando voci più o meno allarmistiche su quello che invece potrebbe diventare.

Attualmente, infatti, la rete non ha un suo ente di controllo generalizzato che decide cosa è lecito e cosa no (con pro e contro, ovviamente). Non esiste una persona in una stanza dei bottoni, così come non troviamo da nessuna parte una qualsiasi entità che, svegliandosi col piede sbagliato, possa decidere cosa filtrare e cosa no. Ci pensano, in diversi casi, alcuni governi, ma si tratta di scelte limitate in determinati territori e non certo valevoli per tutti gli internauti. Ci torneremo in seguito.

Il web è nato e si è evoluto, crescendo a dismisura, per merito degli utenti, che negli anni hanno saputo arricchirlo con contenuti di vario tipo. Premesso che un "ente internet mondiale" non c'è, esiste però l'ITU (International Telecommunication Union), fra i cui scopi vi è quello di estendere e regolamentare la cooperazione internazionale per migliorare le telecomunicazioni. Di base, insomma, regolamenta la struttura su cui internet si appoggia.

La regolamentazione attualmente vigente porta la data del 1988 (ne trovate gli atti finali a questo indirizzo, documento in PDF, lingua inglese), ovvero un periodo in cui internet non esisteva come fenomeno di massa. Il 3 di dicembre, presso Dubai, si terrà il WCIT-2012 (World Conference on International Telecommunications), durante il quale verrà messa mano al documento appena citato per aggiornarlo, con llITU  a condurre le danze e di conseguenza sotto l'egida dell'ONU (vedremo dopo il legame fra i due enti).


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Nuovi iMac in vendita dal 30 novembre

Nuovi iMac in vendita dal 30 novembre Andrea Bai 27 Novembre 2012, alle 15:58 Apple

"La Mela fissa per il prossimo 30 novembre la disponibilità dei nuovi iMac: il modello da 21,5 pollici disponibile per l'acquisto immediato, mentre il modello da 27 pollici è preordinabile con le consegne previste per dicembre"


Apple ha recentemente comunicato in via ufficiale la disponibilità dei nuovi sistemi iMac a partire dal prossimo venerdì 30 novembre. I modelli da 21,5 pollici saranno acquistabili direttamente da Apple Online Store, presso gli Apple Store e presso alcuni rivenditori autorizzati Apple. Per quanto riguarda i modelli da 27 pollici sarà invece possibile effettuare i preordini con le spedizioni che avverranno nel corso del mese di dicembre.

Il nuovo iMac, presentato lo scorso mese assieme al nuovo iPad mini, è caratterizzato da un profilo più sottile grazie ad un nuovo processo di assemblaggio dello schermo il cui spessore viene ridotto del 45% rispetto al modello precedente.

Tra le novità tecnologiche del nuovo sistema si segnala la presenza dell'unità di storage denominata Fusion Drive: un unico elemento hardware che racchiude una unità SSD ed un tradizionale hard-disk magnetico/meccanico. In questo modo gli utenti avranno a disposizione una singola unità che comprende una parte di storage flash da 128GB di capienza sul quale risiederà il sistema operativo e le applicazioni di più frequente utilizzo, ed una parte di tradizionale storage magnetico, da 1TB di capienza, dove invece vi saranno documenti e le applicazioni meno utilizzate. E' il sistema operativo Mountain Lion che provvede in maniera del tutto automatica e trasparente all'utente a spostare le applicazioni nella rispettiva porzione di disco, analizzando le abitudini di impiego dell'utente.

iMac 21,5 dual core 2,7Ghz iMac 21,5 quad core 2,9Ghz iMac 27 quad core 2,9Ghz iMac 27 quad core 3,2Ghz
CPU Intel Core i5 dual-core a 2,7GHz (Turbo Boost fino a 3,2GHz) con 6MB di cache L3 condivisa Intel Core i5 quad-core a 2,9GHz (Turbo Boost fino a 3,6GHz) con 6MB di cache L3 condivisa Intel Core i5 quad-core a 3,2GHz (Turbo Boost fino a 3,6GHz) con 6MB di cache L3 condivisa
Memoria 8GB di memoria DDR3 a 1600MHz in due banchi da 4GB 8GB di memoria DDR3 a 1600MHz in due banchi da 4GB (4 slot SO-DIMM accessibili)
GPU NVIDIA GeForce
GT 640M con 512MB di memoria GDDR5
NVIDIA GeForce
GT 650M con 512MB di memoria GDDR5
NVIDIA GeForce
GTX 660M con 512MB di memoria GDDR5
NVIDIA GeForce
GTX 675M con 1GB di memoria GDDR5
Storage 1TB @ 5400rpm 1TB @ 7200rpm
Schermo 21,5 pollici, 1920x1080 retroilluminato a LED 27 pollici, 2560x1440 retroilluminato a LED
Prezzo € 1379,00 IVA compresa € 1579,00 IVA compresa € 1899,00 IVA compresa € 2079,00 IVA compresa

iMac 21,5" sarà disponibile a partire da a un prezzo di vendita di € 1.379 IVA e tasse incluse, mentre iMac 27" sarà proposto ad un prezzo di partenza di €1.899 IVA e tasse incluse. Le varie configurazioni hardware ed i relativi prezzi sono riassunti in tabella.

Commenti (7)

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Commento # 6 di: Hellraiser83 pubblicato il 27 Novembre 2012, 16:50

Originariamente inviato da: tmx
un solo appunto: per quella cifra potevano anche sforzarsi di mettere il quad anche nel 'base'.

poi li vale sicuramente, non voglio flammare, per osx e il design da soli. anche se non ne ho mai avuto uno :-)

infatti sono tutti quad...

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Nintendo Wii U unboxing

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Google Chrome 23

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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Nintendo Wii U in redazione: ecco il nostro unboxing

Finalmente Nintendo Wii U è nelle nostre mani. Il produttore giapponese ci ha inviato la versione Premium della nuova console, che annovera l'unità centrale con 32 GB di spazio di storage, la componentistica completa, i supporti per GamePad e console, il nuovo GamePad e il gioco Nintendo Land, che funge sostanzialmente da tutorial alle caratteristiche di Wii U. Potete vedere tutto nel video.

Il primissimo approccio con il nuovo sistema di Nintendo è diffusamente positivo. Le comunicazioni tra GamePad e console sono sostanzialmente istantanee, al punto che il GamePad colpisce per reattività e precisione. I due sistemi comunicano anche grazie ai dati raccolti dalla barra sensore, che si interfaccia all'unità centrale in maniera simile a quanto accadeva tra barra e remote nel caso del primo Wii. Così il sistema è in grado di determinare la posizione del giocatore e di tracciarne i movimenti.

All'accensione della console è bastato un rapidissimo aggiornamento, da scaricare da internet, che ha richiesto pochi secondi per essere completato. Non abbiamo ravvisato, dunque, i problemi di aggiornamento al primo uso che hanno segnalato i giornalisti americani (vedi qui).

Nintendo Wii U, come il predecessore, sembra principalmente tarato per un pubblico molto giovane e per le famiglia, come conferma la stessa presenza di Nintendo Land nel bundle. Chiaramente ci sarà modo per avere esperienza di gioco da hardcore gamer, con titoli come Batman Arkham City Armored Edition e ZombieU. Inoltre, finalmente si può giocare su sistema Nintendo in grafica in alta definizione, con prestazioni decisamente promettenti con i giochi che abbiamo provato.

Nintendo Wii U, al primo contatto, sembra offrire un'esperienza di gioco innovativa e coinvolgente, con un cambiamento rispetto al passato solamente un gradino sotto rispetto a quello avuto con il primo Wii. Pazientate qualche giorno per l'articolo completo, con le impressioni approfondite sull'esperienza d'uso e la disamina delle caratteristiche tecniche.


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In Europa il 15% dei possessori di smartphone ha anche un tablet

Written By Unknown on Senin, 26 November 2012 | 23.03

La società di analisi di mercato ComScore ha pubblicato sul proprio sito "satellite" ComScore Data Mine alcuni dati ricavati dalle proprie ricerche di mercato che evidenziano come il tasso di penetrazione degli smartphone nei cinque principali paesi europei - Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna - sia cresciuto al 53,7%, con circa 130 milioni di persone che, in media, hanno usato lo smartphone nel trimestre luglio-settembre.

L'aspetto più interessante riguarda tuttavia il dato collegato secondo il quale il 15,5% di questi 130 milioni di individui è anche possessore di un sistema tablet. Si tratta di un dato in crescita di 6,2 punti percentuali rispetto al 9,3% dello scorso anno (quando anche la base di utenti di smartphone era inferiore - ma purtroppo non è disponibile il dato) che conferma quanto l'adozione di sistemi tablet in Europa sia in rapdia crescita.

Osservando più da vicino i cinque Paesi europei, è prevedibilmente il Regno Unito a guidare la classifica, con il 17,7% dei possessori di smartphone che è anche possessore di un tablet, seguito dalla Spagna al 16,9%. Italia e Francia sono al terzo posto parimerito con il 15,5% mentre la Germania cade leggermente al di sotto della media di questi paesi con il 12,8% dei possessori di smartphone che usa anche un sistema tablet.


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Nuovo ZTE Apache con CPU a 8 core per il 2013?

Nuovo ZTE Apache con CPU a 8 core per il 2013? Davide Fasola 26 Novembre 2012, alle 14:01 Telefonia

"Nel corso delle ultime ore sono comparse online le prime indiscrezioni relative ad un possibile nuovo smartphone ZTE previsto per il 2013 e dotato di cpu Mediatek a 8 core"


Come già anticipato la scorsa settimana parlando di un nuovo possibile processore mobile di produzione Qualcomm formato da due diverse cpu quad-core, anche gli attuali quad-core andranno presto in pensione e potremmo presto vedere commercializzate soluzioni basate su piattaforme dotate addirittura di 8 core.

Le ultime indiscrezioni riguardo un terminale equipaggiato con una di queste nuove possibili piattaforme parlano di un progetto della compagnia cinese ZTE che starebbe programmando per il prossimo anno il lancio di un certo ZTE Apache, dotato proprio di una cpu a 8 core prodotta da Mediatek.

In accordo con quanto dichiarato da MyDrivers.com, Mediatek batterà la concorrenza di Qualcomm e NVIDIA nella battaglia per i processori di cui sarà dotata la nuova generazione di smartphone ZTE proprio grazie ai propri nuovi chip ARM 15 costruiti con tecnologia a 28nm TSMC. Alcune tra le altre specifiche tecniche del nuovo ZTE Apache includono un display FullHD di cui ancora non sappiamo le dimensioni, fotocamera da 13 megapixel e supporto alle reti LTE/4G.

ZTE non ha ancora smentito o confermato le informazioni diffuse ma, in ogni caso, non possiamo che aspettarci presto una risposta da parte degli altri produttori. Tra questi non potrà mancare l'altro colosso cinese Huawei che, proprio insieme a ZTE, siamo certi animerà anche il Mobile World Congress del prossimo 2013.

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Rumor: 'Wii Mini' in arrivo a dicembre

Nintendo avrebbe pianificato di lanciare una variante di Wii nel corso di dicembre, presisamente il 7 del mese. Quello che per il momento è conosciuto con il nome momentaneo di 'Wii Mini' presenterà delle dimensioni più compatte e sarà accompagnato, nella confezione, da barra sensore, Nunchuk e Wii Remote Plus.

Nintendo Wii Mini

Nintendo per il momento non conferma le indiscrezioni, limitandosi a dire che non commenta le speculazioni. Però, non si tratta della prima volta che emerge un rumor a proposito di una versione di Wii più compatta, con le prime voci che si sono diffuse già a ottobre.

Il sistema, inoltre, non dovrebbe essere compatibile con il software e gli accessori per GameCube. Supporto che, invece, lo ricordiamo, esiste per la console originale. Inoltre, andrebbe collocato orizzontalmente invece che verticalmente. Nel bundle iniziale verrebbero inclusi anche i blockbuster per Wii come Wii Sports e Wii Party.

Nintendo, dunque, dimostra con i fatti di non voler abbandonare Wii anche dopo il lancio di Wii U. Ha, infatti, annunciato ufficialmente che dal 2 dicembre sarà in commercio un nuovo bundle Wii Fit Plus, che includerà una console Wii nera, Wii Fit Plus e una Wii Balance Board, sempre nera.


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Chromium

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Chromium è un browser web open source che punta a fornire uno strumento di accesso al web che sia più sicuro, stabile e veloce, basato sull'engine di Google Chrome. Mentre Google Chrome viene ufficialmente aggiornato una o due volte al mese, Chromium viene solitamente aggiornato diverse volte al giorno per rendere disponibili tutte le nuove funzionalità e gli ultimi fix disponibili.


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Sollevate 250 obiezioni per i primi Generic Top Level Domain

Il Governmental Advisory Committee (GAC) dell'ICANN, organo di consiglio composto dai rappresentanti di 50 Paesi, ha emesso nel corso della passata settimana una prima lista preventiva che include una serie di obiezioni per circa 250 richieste di registrazione di domini generici di primo livello.

Ricordiamo che lo scorso anno l'ICANN ha dato il via libera alla possibilità di utilizzare praticamente qualsiasi parola come dominio di primo livello (ciò che fino a poco tempo fa era rappresentato da una ristretta cerchia di 22 suffissi, come .com, .org, .it, .net e via discorrendo). La richiesta di registrazione di un gTDL ha un costo di 185 mila dollari, l'80% dei quali verrà rimborsato nel caso in cui la richiesta di registrazione non dovesse essere approvata.

Nella lista delle notifiche preliminari si trovano una serie di colossi tecnologici e di multinazionali in genere che hanno avanzato la domanda di registrazione di alcuni gTLD considerati problematici dai Paesi membri del GAC. Si trovano, ad esempio, obiezioni per i domini .search e .cloud richiesti da Google, per la richiesta dei domini .app, .book, .movie, .game avanzata da Amazon e per il dominio .antivirus che interessa a Symantec.

Le obiezioni sono di norma riferite a quelle parole di uso comune o che possano avere un duplice significato. Ad esempio l'azienda di abbigliamento Patagonia ha richiesto un suffisso .patagonia, che potrebbe però essere facilmente confuso con l'area geografica compresa tra Argentina e Cile. Problematiche sono, inoltre, le richieste di registrazione di domini composti da termini legati alla religione, come ad esempio .islam o .ram.

I richiedenti hanno ora la possibilità di rispondere alle obiezioni ed, eventualmente, di risolvere in forma privata il contenzioso entro il mese di Aprile, quando il GAC presenterà un esposto formale per tutti i gTDL problematici su cui ancora non sia stato trovato un accordo.


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iTunes 11 in arrivo entro pochi giorni

Written By Unknown on Minggu, 25 November 2012 | 23.03

Secondo alcune indiscrezioni il lancio di iTunes 11 sarebbe imminente. Il nuovo strumento Apple era atteso per il mese di ottobre, ma i numerosi lanci prodotto di quel periodo avevano suggerito di attendere, posticipando il tutto a novembre senza però specificare meglio la data.

Con iTunes 11 ci si attende un'interfaccia grafica rinnovata con caratteristiche comuni sia su dispositivo mobile che Mac. La nuova interfaccia proporrà anche una riorganizzazione degli strumenti e permetterà una modalità expanded per visualizzare al meglio i contenuti della propria libreria.

Nel mese di settembre si erano anche diffuse alcune voci in merito a un possibile servizio di streaming musicale offerto da Apple attraverso una sottoscrizione mensile. Queste voci deriverebbero dalle dichiarazioni di alcune case discografiche e il ritardo accumulato per il lancio del nuovo iTunes 11 potrebbe anche aver consentito a Apple di concludere lo sviluppo del proprio servizio.

Le indiscrezioni si baserebbero sulla richiesta rivolta da Apple ai vari artisti di inviare le proprie immagini grandi almeno 1200 pixel di larghezza. Nel messaggio si fa riferimento al rilascio imminente - entro pochi giorni - del nuovo iTunes.


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Voci di una nuova fabbrica di TSMC in USA, vista la forte domanda (anche di Apple)

TSMC è una realtà taiwanese che fa della produzione di chip in silicio il proprio core business. Sono numerosi i centri produttivi TSMC che comprendono fonderie e lavorazioni del silicio in genere, con una clientela molto vasta e costituita dalle cosiddette aziende "fabless". Queste, infatti, commissionano a TSMC la produzione fisica dei chip, poiché produrli in casa con rese adeguate sarebbe un'operazione esageratamente costosa.

Impensabile, con i livelli tecnologici raggiunti, che un'azienda decida dall'oggi al domani di prodursi i chip da sé: l'estrema complessità dei processi produttivi garantirebbe di poter competere sul mercato solo dopo anni, senza per giunta avere la certezza di riuscirci. Non solo: la costruzione di impianti adeguati ha costi nell'ordine dei miliardi di dollari, motivo per cui è un passo che anche molti colossi dell'ICT si guardano bene dal fare.

Ne consegue che i pochi che già producono chip in grandi volumi siano i soli in grado di poter ampliare i propri centri produttivi, potendo contare su know-how, clientela fidelizzata e molti, molti soldi. Quella che emerge fra le pagine di Xbitlabs è una voce ancora senza conferme, ma sembra che siano in corso indagini per la ricerca di una location adeguata a costruire una fonderia di notevoli dimensioni, rispondenti a precisi parametri.

Cosa cerca l'azienda ancora anonima? Prima di tutto un terreno in grado di poter ospitare edifici per una superficie interna di 300.000 metri quadri, con ambia disponibilità nelle zone limitrofe di acqua, energia e gas. Avviate anche la ricerca di personale qualificato, circa 1000 dipendenti, costituiti però al 40% da ingegneri.

Non solo: nei giorni scorsi alcuni politici USA si sono recati a Taiwan per parlare con alcuni rappresentanti di TSMC, motivo per cui c'è sicuramente qualcosa che bolle in pentola. La spesa per un nuovo impianto è di svariati miliardi di dollari USA, senza contare il beneficio in termini occupazionali che esso può garantire. La zona sembra che sarà dalla parti di New York, mentre occorre fare mente locale anche di un altro fattore.

TSMC avrebbe tutto l'interesse ad aprire una nuova fabbrica in USA. Fra i clienti, oltre a Qualcomm, figurano realtà come NVIDIA ed Apple. Quest'ultima da tempo valuta alternative a Samsung come fornitore di silicio e componentistica varia, motivo per cui tutto quadrerebbe. Ne sapremo qualcosa molto presto, anche perché certe operazioni non possono essere nascoste per molto tempo, anche in considerazione del notevole lavoro da fare.


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Thermalright continua a proporre kit di raffreddamento ad aria

Thermalright continua a proporre kit di raffreddamento ad aria Paolo Corsini 24 Novembre 2012, alle 08:31 Processori

"Archon SB-E X2 è il nome scelto per indicare il nuovo dissipatore di calore top di gamma di Thermalright, compatibile con CPU Intel e AMD, caratterizzato dalle notevole dimensioni complessive"


Nonostante la crescente diffusione dei sistemi di raffreddamento a liquido di tipo chiuso, per i quali l'installazione all'interno del sistema è facilitata e capaci di ottime prestazioni in dissipazione termica anche di processori di fascia alta, non manca l'interesse verso tradizionali sistemi ad aria di elevate dimensioni.

thermalright_archon_sb-e_x2_01.jpg (109122 bytes)

Thermalright, azienda taiwanese da tempo specializzata in questo tipo di soluzioni, ha annunciato il nuovo dissipatore di calore Archon SB-E X2, evoluzione del modello Archon SB-E già presente sul mercato. Il design prevede una struttura di dissipazione centrale dal notevole sviluppo in altezza, sulla quale sono montate due ventole di raffreddamento in configurazione push-pull.

A caratterizzare questa soluzione un nuovo sistema di fissaggio alla scheda madre, compatibile tanto con CPU AMD quanto con quelle Intel, che permette di generare una pressione addizionale sul processore variabile tra 40 e 70 libbre, così da assicurare una superiore trasmissione del calore generato dalla CPU verso il sistema di dissipazione. A completare la struttura troviamo anche ben 8 heatpipes da 6 millimetri di diametro, che attraversano le alette di raffreddamento in due aree distinte dopo essere state messe a contatto con la base in rame a contatto con la CPU.

thermalright_archon_sb-e_x2_02.jpg (104339 bytes)

Queste le principali caratteristiche tecniche segnalate dal produttore:

  • dimensioni del dissipatore: L155 mm x W53 mm x H170 mm
  • peso: 775g (solo dissipatore)
  • heatpipes: 8 in rame da 6 millimetri
  • base: C1100 in puro rame finita a specchio con Nickel Plating.
  • ventola: TY-141
  • dimensioni della ventola: L152 mm x H140 mm x W26.5 mm
  • peso: 175g
  • velocità della ventola: 900 ~ 1300 RPM (controllata da PWM)
  • rumorosità: 17 ~ 21 dBA
  • portata d'aria: 28.3 ~ 73.6 CFM
  • prezzo di vendita suggerito: US$ 99.95

Un dissipatore di calore di questo tipo è ovviamente rivolto al pubblico degli utenti più appassionati, alla ricerca di un sistema di raffreddamento in grado di smaltire una notevole quantità di calore. Il prezzo indicativo nel mercato nord americano, tasse escluse, è di 99,95 dollari, cifra allineata a quanto richiesto per i kit a liquido integrati.

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Commento # 1 di: Opossum27 pubblicato il 24 Novembre 2012, 08:51

bravi, ora potete dire che ce l'avete più lungo di quelli della Noctua.

con 100 dollari il liquido ci sta tutto, raffredda molto meglio e non fa bordello.

scaffalone.

Commento # 3 di: Evangelion01 pubblicato il 24 Novembre 2012, 10:52

Originariamente inviato da: Opossum27
bravi, ora potete dire che ce l'avete più lungo di quelli della Noctua.

con 100 dollari il liquido ci sta tutto, raffredda molto meglio e non fa bordello.

scaffalone.

non diciamo fesserie senza aver provato le cose, grazie. il "bordello" dipende dalle ventole utilizzate e thermalright produce delle ottime fluid bearing, silenziose e performanti, che girano piano e son silenziosissime. le prestazioni in rumore e temperature sono pari o addirittura superiori a kit liquido stand-alone da 100 €, senza contare che non si hanno rischi di perdite dal circuito, o problemi di rumore e usura della pompa... l'unico vantaggio di questi kit liquido è l'ingombro, ma a quel punto se uno ha un case adeguato ( e chi prende certe soluzioni di solito lo possiede ) fa benissimo a preferire questi dissy ad aria. il mio noctua d14 tanto per dire regge tranquillo un 2600k @ 4500 con una lian-li tarata a 600rpm assolutamente inudibile. se uno vuole davvero le prestazioni da un liquido deve puntare su impianti autocostruiti Lunasio - yibris o roba simile, con costi molto più alti.

Commento # 4 di: Opteranium pubblicato il 24 Novembre 2012, 11:05

Originariamente inviato da: Opossum27
con 100 dollari il liquido ci sta tutto, raffredda molto meglio e non fa bordello.

totalmente non vero, a meno che tu non intenda il liquido serio, con pompa, radiatore, serbatoio e compagnia (il quale crea un discreto bordello). I kit precotti da 50-80 € raffreddano uguale o inferiore ai dissipatori a torre di buona qualità. Cercare test su internet per conferma.
Inoltre, in quei cosi, a produrre rumore sono sia la ventola che la pompa mentre in un dissipatore a torre c'è solo la prima (e spesso di qualità superiore).
Per non parlare del fatto che, con alcune cpu, puoi anche tenerli completamente fanless..

p.s. il thermalright hr-02 macho che adopero sta sui 40-50 € con ventola da 140 pwm, inudibile ai minimi e lieve ai massimi, e tiene un i7-3770 tra i 36 e i 43 gradi

Commento # 5 di: Estwald pubblicato il 24 Novembre 2012, 11:37

Originariamente inviato da: Opossum27
bravi, ora potete dire che ce l'avete più lungo di quelli della Noctua.

con 100 dollari il liquido ci sta tutto, raffredda molto meglio e non fa bordello.

scaffalone.

E' la terza versione dell'Archon quindi è da un bel po' che possono vantare certe "dimensioni" rispetto a Noctua (e il True Spirit 140 è a sua volta lì come altezza).

Comunque che con "100$ di liquido" si ottenga una soluzione più silenziosa dell'Archon ... è tutta da dismostrare ...

Commento # 6 di: Obrigado pubblicato il 24 Novembre 2012, 12:33

sul mio sistema, corsair h80, montato e smontato in 5 minuti.

le pompe di tutti i kit preconfezionati sono estremamente rumorose se paragonate al rumore prodotto da un buon dissipatore ad aria.

poi esistono persone che tollerano il ronzio della pompa... ma io no.


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HTC Deluxe, la versione europea di J Butterfly?

HTC Deluxe, la versione europea di J Butterfly? Davide Fasola 24 Novembre 2012, alle 09:01 Telefonia

"Sono comparse online in queste ore alcune nuove immagini relative a quello che potrebbe diventare il nuovo top di gamma HTC, ovvero Deluxe, versione europea del già noto J Butterfly"


Annunciato qualche tempo fa nella versione per il mercato cinese con il nome di HTC J Butterfly, quello che dovrebbe essere il nuovo top di gamma dell'azienda taiwanese continua a far parlare di sè e proprio in queste ore sono comparse online alcuni nuovi rendering del terminale nella versione che potrebbe arrivare tra qualche tempo anche in Europa.

Sono ancora poche le caratteristiche note, anzi, al momento le uniche informazioni che possiamo intuire derivano proprio esclusivamente dalle immagini trapelate. Il design sembra fare un passo indietro e riporta la memoria a Sensation & Co. mentre l'accostamento dei colori è molto simile a quanto visto con l'ultima serie One.

Ancora non si hanno certezze nemmeno riguardo al nome che potrebbe essere ripreso da quello del mercato orientale o da quello americano, ovvero Droid DNA o ancora, più probabilmente, come vociferato, potrebbe cambiare completamente nome e chiamarsi HTC Deluxe.

Per quanto riguarda la scheda tecnica è facile ipotizzare la presenza di un processore Qualcomm della serie S4 PRO dotato di gpu Adreno 320, mentre il display dovrebbe misurare 5 pollici di diagonale e avere risoluzione FullHD 1920x1080.

La data ipotizzata per l'annuncio ufficiale è quella del 6 di dicembre ma, a nostro parere, è molto più facile che il terminale veda la luce nel corso dei primi mesi del prossimo anno. Un annuncio in occasione del prossimo CES di Las Vegas o del successivo Mobile World Congress pare infatti molto più auspicabile.

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Prezzi SSD e hard disk, il punto della situazione

Prezzi SSD e hard disk, il punto della situazione Alessandro Bordin 24 Novembre 2012, alle 09:31 Storage

"I prezzi in continuo calo degli SSD rimangono comunque elevati rispetto a quelli degli hard disk tradizionali, nonostante tutto. Ecco un aggiornamento sulla situazione "


CDRInfo ha pubblicato una interessante ricerca condotta da Idealo, avente come tema il monitoraggio dei prezzi delle unità Solid State Drive, così come dei dischi tradizionali, le cui quotazioni sono state fortemente influenzate dalle inondazioni che hanno colpito uno dei maggiori centri produttivi verso la fine dell'anno passato.

Partiamo proprio da questo problema: nel terzo trimestre del 2011 i prezzi medi relativi ai dischi tradizionali, al loro minimo storico, erano di €0,0825/GB, saliti poi nel trimestre seguente a €0,1367/GB. Alla base dell'impennata delle cifre vi era la scarsa disponibilità delle unità disco, dovute all'allagamento degli impianti produttivi. I prezzi, in ogni caso, sono ancora alti rispetto al periodo precedente le alluvioni in Thailandia: il terzo trimestre di quest'anno ha visto infatti la media assestarsi su un €0,122/GB, cifra inferiore rispetto alla fine del 2011 ma comunque ben lontana dai minimi.

Il sospetto, probabilmente fondato, sta nel fatto che le poche aziende rimaste in grado di produrre hard disk in grandi volumi non abbiano alcun interesse a fare una guerra di prezzi. Seagate ha rilevato la divisione hard disk di Samsung, mentre Western Digital quella di Hitachi; con pochissimi player rimasti, il sospetto di un cartello sui prezzi, che fa l'interesse delle aziende stesse, risulta quantomeno probabile.

Nel corso degli ultimi sei trimestri, la situazione riferita ai Solid State Drive ha seguito dinamiche differenti. I prezzi sono in continua discesa, ma comunque ben più elevati rispetto a quelli degli hard disk tradizionali.  Da secondo al terzo trimestre del 2011 si è passati da €1.69/GB a €1.54/GB, mentre fra il primo e il terzo trimestre del 2012 le cifre parlano rispettivamente di €1.45/GB e €1.21/GB. Nel giro di un anno, insomma, abbiamo assistito a tagli di prezzo nell'ordine del 30%, che collocano in ogni caso gli SSD su prezzi differenti rispetto a quello dei normali dischi, ovviamente a parità di capienza.

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Commento # 1 di: roccia1234 pubblicato il 24 Novembre 2012, 09:50

Questi dati sono completamente sballati

Ad oggi gli SSD "normali" sata 3 sono sotto la soglia di 1€/gb.

I meccanici costano, oggi, con prezzi ancora elevati, tra 0,0785€/GB e 0,045€/GB (per i 2 TB)

Pre alluvione i prezzi erano sotto i 0,05€/GB, con i più economici che raggiugnevano anche 0,03€/GB (sempre parlando di 2 TB).

I vostri dati indicano sempre prezzi almeno doppi rispetto alla realtà .

Commento # 8 di: matsnake86 pubblicato il 24 Novembre 2012, 11:35

Originariamente inviato da: roccia1234
Questi dati sono completamente sballati

Ad oggi gli SSD "normali" sata 3 sono sotto la soglia di 1€/gb.

I meccanici costano, oggi, con prezzi ancora elevati, tra 0,0785€/GB e 0,045€/GB (per i 2 TB)

Pre alluvione i prezzi erano sotto i 0,05€/GB, con i più economici che raggiugnevano anche 0,03€/GB (sempre parlando di 2 TB).

I vostri dati indicano sempre prezzi almeno doppi rispetto alla realtà .

mah.. non mi sembra. Un hd da rivenditore è coerente con le cifre dell'articolo.

Se poi stiamo a guardare i prezzi dei siti che evadono l'iva allora è ovvio che costano di meno.

Commento # 9 di: roccia1234 pubblicato il 24 Novembre 2012, 11:45

Originariamente inviato da: matsnake86
mah.. non mi sembra. Un hd da rivenditore è coerente con le cifre dell'articolo.

Se poi stiamo a guardare i prezzi dei siti che evadono l'iva allora è ovvio che costano di meno.

Se vai al negozietto sotto casa o mediaworld ci credo che trovi quei prezzi.

Io mi sono basato su amazon.it ed eprice (quindi neanche i prezzi più bassi del web). Dubito che organizzazioni del genere evadano l'iva.

Commento # 10 di: maxmax80 pubblicato il 24 Novembre 2012, 12:04

il sospetto di un cartello sui prezzi, che fa l'interesse delle aziende stesse, risulta quantomeno probabile.

direi proprio che NON è un sospetto, è la realtà!
in seguito alla vera e propria maial*ta perpetrata da Western Digital,
anche il "correttissimo" concorrente Samsung ha pensato bene di adeguarsi nella spremitura dei consumatori e degli assemblatori OEM con la scusa dei problemi intercorsi con l' alluvione...

complimenti.


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