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I più giocati su iOS: una classifica inattesa

Written By Unknown on Kamis, 31 Januari 2013 | 23.03

Apple e Google forniscono dati ben precisi sui giochi per dispositivi portatili che ottengono il maggior numero di download e che incassano di più. Ma le due compagnie, invece, non sono così esaustive a proposito delle statistiche inerenti l'utilizzo attivo di queste app. Insomma, ci sono molte applicazioni che vengono scaricate ma poi sono scarsamente usate o addirittura abbandonate.

Onavo

Onavo, una società che tiene traccia delle modalità di utilizzo delle app per milioni di utenti residenti negli Stati Uniti, ha pertanto voluto sopperire a questa lacuna, fornendo una classifica con i giochi per iOS su cui gli americani hanno speso più tempo nel corso del mese di dicembre. Emergono dei risultati inattesi.

Ai primi due posti della classifica troviamo Words With Friends di Zynga e Temple Run di Imangi Studio. Potrebbero essere valutate come delle conferme, ma bisogna comunque puntualizzare come il paroliere di Zynga sia ancora il più diffuso oltreoceano, sottolineando che il successo di Ruzzle è molto più accentuato in Italia che nel resto del mondo.

Al terzo posto, e questo è un dato decisamente sorprendente, troviamo Touch Hockey di Flipside5. Non è certamente un gioco che si trova in cima alle classifiche "tradizionali": si tratta di un gioco di hockey immediato, per due giocatori, che sfrutta il touch screen. Anche il quarto posto di Flow, di Big Duck Games, era difficilmente prevedibile.

Nonostante i record di download, invece, Angry Birds è solamente al quinto posto, segno che la gente lo scarica con molta facilità ma non lo usa quotidinamente in maniera così frequente come fa con altri giochi.

Passando alla prospettiva degli sviluppatori, il primo posto di Zynga non sorprende più di tanto, visto che la stessa società di San Francisco aveva detto di avere 33 milioni di utenti attivi al giorno su piattaforme mobile. Nonostante il calo registrato negli ultimi mesi, specificamente a causa del declino di Draw Something, Mark Pincus, CEO di Zynga, ha ribadito che la società che dirige vanta la community di giocatori più grande in occidente tra iOS e Android.

Onavo

Molto interessante anche il caso di Imangi Studios e di Temple Run, anche perché recentemente è stato rilasciato il secondo capitolo. Si tratta di una software house formata da marito e moglie, e Apple li accredita di 75 milioni di download nel corso del 2012 con il primo Temple Run.

La classifica inoltre rimarca ancora una volta come su mobile sia possibile anche per piccoli sviluppatori scavalcare i grandi produttori di videogiochi. Imangi o Flipside5 si trovano, ad esempio, davanti ad Electronic Arts, un colosso che fattura 1,18 miliardi di dollari in un trimestre fiscale.

Onavo fornisce delle soluzioni per la compressione dei dati, permettendo agli utenti di risparmiare sui conti telefonici. Specificamente l'app che si occupa di questo tipo di gestione si chiama Extend, mentre Onavo Count segnala agli utenti la quantità di dati che stanno scaricando.

Dopo che gli utenti scaricano le app sul proprio terminale, Onavo è in grado di sbirciare nel loro traffico quotidiano mobile. Il fatto che Onavo lavori direttamente con i consumatori e non abbia rapporti con gli sviluppatori, le consente di pubblicare dati riservati sull'utilizzo delle app. Ciò la differenzia da altre società come Flurry, che invece hanno dei precisi rapporti di collaborazione con gli sviluppatori.

Onavo ha ricevuto un finanziamento da 13 milioni di dollari da una cordata formata da Sequoia, Magma Venture Partners, Horizons Ventures and Motorola Ventures.


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Olympus XZ-10: più compatta e con ottica 26mm F1.8

Olympus XZ-10: più compatta e con ottica 26mm F1.8

"Olympus XZ-10 allarga la famiglia con un corpo più compatto e un'ottica più grandangolare, ma sempre con apertura f/1.8"

Olympus con la sua gamma STYLUS XZ è andata a sfidare gl altri marchi nipponici nel segmento delle compatte premium. Alla capostipite XZ-1, che si era dimostrata in grado di reggere la concorrenza con i prodotti Nikon e Canon, è seguita l'erede XZ-2 presentata sul palcoscenico offerto da Photokina 2012.

Ora Olympus rafforza ulteriormente la sua gamma presentando la più slanciata STYLUS XZ-10. Tra le XZ, la XZ-10 è la più compatta e leggera, mantenendo però fissi gli aspetti chiave della famiglia. L'ottica zoom non abbandona l'apertura massima di 1:1.8 alla focale minima, sacrificando leggermente la luminosità alla focale tele con un valore di 1:2.7, rispetto a f/2.5 della sorella XZ-2. Migliori però le prestazioni dell'ottica sul fronte della focale minima con un angolo di campo inquadrato pari a quello di un obiettivo 26mm su formato pieno, contro i 28mm della sorella, che alcuni vedevano come una limitazione. Lo zoom 5x si spinge fino a 130mm equivalenti alla focale massima.

Non mancano poi le impostazioni manuali e la possibilità di operare fino a 6.400 ISO di sensibilità grazie al sensore CMOS retroilluminato da 12 Megapixel in formato 1/1,7" e al processore immagine TruePic VI, lo stesso usato nella Olympus OM-D. Punta anche su nuove funzioni come, ad esempio, la registrazione di video in Full HD ad alta velocità a 120fps. Interessante per chi vuole scattare e condividere senza passare da PC per la postproduzione la funzione Photo Story che permette di scattare tutta una serie di foto con gli Art Filter sfruttando direttamente dei layout pre-impostati pronti per essere condivisi senza altro lavoro sul computer. Olympus XZ-10 sarà disponibile in finitura nera, marrone o bianca: in attesa del prezzo ufficiale per il mercato italiano, si sa che in sterline il listino sarà fissato a £349,99.

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Google Chrome 24

scheda aggiornata 3 ore fa

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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Chromium

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Chromium è un browser web open source che punta a fornire uno strumento di accesso al web che sia più sicuro, stabile e veloce, basato sull'engine di Google Chrome. Mentre Google Chrome viene ufficialmente aggiornato una o due volte al mese, Chromium viene solitamente aggiornato diverse volte al giorno per rendere disponibili tutte le nuove funzionalità e gli ultimi fix disponibili.


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Riccardo Zacconi, l'italiano che ha superato Zynga su Facebook

È ricco, è il re del social gaming, è colui che è riuscito a scalzare FarmVille dalla cima della classifica. Ma soprattuto è italiano.

Riccardo Zacconi è un personaggio destinato a diventare estremamente popolare. È insomma una figura da esaminare, da capire, con il fine di invididuare i motivi che stanno alla base del suo successo.

Candy Crush Saga

Riccardo vive da 20 anni a Londra, città in cui ha fondato King.com nel 2003. Insieme al suo team è riuscito a portare avanti la sua software house fino a conquistare la posizione numero uno per quanto riguarda i giochi con più utenti su Facebook, proprio con Candy Crush Saga. Un successo dilagante, di cui esamineremo i confini nell'intervista, che fa di Riccardo una delle personalità di spicco del mondo dei videogiochi di oggi. Anche se il merito va condiviso con tutto il team, come ci dice lo stesso Riccardo nell'intervista: "Quello che ho fatto io è semplicemente mettere su un fantastico team. Se non avessi avuto il team che ho a disposizione non sarei mai arrivato dove siamo adesso".

Sulla base di statistiche raccolte da AppData in fatto di utenti unici giornalieri, infatti, Candy Crush Saga di King.com è l'app videoludica più giocata su Facebook con 9,7 milioni di utenti, mentre FarmVille 2 annovera 8,8 milioni di utenti e Texas HoldEm Poker 7,1 milioni.

Candy Crush Saga

Avere un alto numero di giocatori è naturalmente un dato molto importante per King.com, perché incrementa le possibilità di monetizzazione. Proseguendo il discorso fatto nell'articolo su Supercell, vogliamo indagare quali sono i moviti alla base di questi successi in ambito videoludico, primariamente per cercare di capire se questi modelli di business si affermeranno definitivamente e modificheranno per sempre il mondo dei videogiochi. Insomma, il settore del social gaming è in continua crescita e in grado di mettere sul campo delle politiche "fresche" e funzionanti, mentre l'industria del gaming tradizionale non sembra essere in grado di offrire delle soluzioni così innovative.

Candy Crush Saga è chiaramente fortemente basato sul modello delle micro-transazioni. Si può accedere gratuitamente e si può giocare per diversi minuti, ma se si sbaglia troppo (e il gioco ti induce inevitabilmente a sbagliare) allora si è costretti a pagare per continuare a giocare. Certo si può aspettare qualche minuto, ma alla lunga questo processo diventa frustrante. Per continuare a godere dell'atmosfera rilassante e visivamente sgargiante di Candy Crush Saga senza frustrazioni, insomma, bisogna pagare.

Ma non sono tanto i meccanismi psicologici che stanno alla base del convincere l'utenza a sborsare valuta reale che ci interessano in questo articolo, quanto come ha fatto King.com a diventare un fenomeno di viralità.

Parte del trucco consiste nella competizione che questi giochi infondono nei loro utenti. C'è sempre qualche spunto che stabilisce un confronto tra le proprie prestazioni e quelle degli amici, elemento che poi sta alla base dell'integrazione con i social network.

Candy Crush Saga ha consentito a King.com di rimontare costantemente posizioni su Zynga negli ultimi 18 mesi, fino a operare il sorpasso di cui abbiamo prima detto. Gli utenti giocano adesso 5 miliardi di sessioni al mese, contro le 3 milioni di pochi mesi fa. La strategia della software house londinese capitanata dal "nostro" Riccardo è quella di lanciare un gioco o due al mese sulle proprie piattaforme web e sui social network proprietari. Successivamente, i giochi vengono bilanciati fino a quando non si trovano dei compromessi ideali in fatto di monetizzazione e di gameplay.

Una volta che tali equilibri sono stati raggiunti, quel gioco viene infine convertito per i formati mobile, cercando di estendere le forme di monetizzazione alle piattaforme emergenti. Grossa parte del successo di King.com, dal punto di vista commerciale, dipende proprio dalle versioni mobile dei suoi giochi. Questa formula ha, infatti, consentito a King.com di incrementare i ricavi dai suoi social game di dieci volte nel corso del 2012. Riccardo ci fa una confidenza nell'intervista che potete leggere nelle prossime pagine: "In America abbiamo già più giocatori su mobile che non sul web".

King.com riesce a monetizzare largamente su mobile, al punto che questo tipo di gaming le ha consentito di soppiantare il vecchio business a valuta reale che ha portato avanti negli anni scorsi. Come ci dice Zacconi nell'intervista, infatti, King.com "ha regalato" Scopa.it, perché il gioco con soldi veri non era un business competitivo come quello legato al gaming sui dispositivi mobile. "L'abbiamo regalata, se si può dire così, perché siamo usciti dal gioco a soldi veri in Italia. Abbiamo fatto un breve esperimento e poi l'abbiamo chiuso, per cui in Italia offriamo solamente giochi su Facebook e per smartphone dove non si gioca per soldi veri", ci ha infatti detto il CEO di King.com.

Un altro elemento di forte soddisfazione per King.com è poi l'essere riusciti a raggiungere il primato su Facebook con un gruppo molto snello rispetto a Zynga. King.com, infatti, oggi annovera circa 400 impiegati, contro i 3 mila di Zynga. Come si sarà capito, d'altra parte, la presenza di King.com su Facebook è una sorta di biglietto pubblicitario, che consente alla software house di fatturare soprattutto su mobile, meccanismo non così tanto oliato nel caso di Zynga.

Candy Crush Saga

King.com ha oggi uffici a Londra, San Francisco, Barcellona, Amburgo, Malta, Malmoe, Bucarest e Stoccolma. È una private company che ha ricevuto un investimento di 47 milioni di dollari da una cordata comprendente Apax Partners e Index Ventures. La rapida crescita ha consentito a King.com di assumere progressivamente nuovi impiegati. All'inizio del 2011, infatti, aveva 110 impiegati, mentre adesso ne conta oltre 400 ed entro la fine dell'anno intende arrivare a 650 o, addirittura, a 700.

King.com pubblicizza all'interno dei propri social game diversi brand di riferimento come Samsung, Procter & Gamble, Macy's, Nestle e T-Mobile. Molto spesso gli utenti vengono incentivati a fare click sul banner pubblicitario: ottengono, insomma, qualcosa in termini di ricompense in-game se guardano, ad esempio, un video di pubblicità. Questi espedienti permettono a King.com di ottenere un rate del 5% in fatto di utenti che fanno click sugli annunci pubblicitari. Inoltre, circa l'85% delle persone che iniziano a guardare i video prosegue la visione fino al termine.

Prima di lasciarvi all'intervista elenchiamo, nella prossima pagina, le caratteristiche principali di Candy Crush Saga. Lasciatemi dire che intervistare Riccardo è stata una grande esperienza per il sottoscritto, perché il CEO di King.com è riuscito a farmi toccare con mano come sta cambiando l'industria del gaming. Qualcuno potrebbe storcere il naso, perché si tratta di una rivoluzione rispetto al gaming "tradizionale", ma non si può negare che la maggior parte delle attenzioni del pubblico videoludico, inteso nella sua totalità, stia ormai volgendo verso queste nuove forme di intrattenimento.


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Opera 12

Written By Unknown on Rabu, 30 Januari 2013 | 23.03

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HTC pronta ad annunciare M7 il prossimo 19 febbraio

La scorsa settimana erano comparse online le prime indiscrezioni riguardo un nuovo possibile terminale HTC di fascia alta che potrebbe prendere il nome M7 e che, secondo quanto diffuso in queste ultimo ore dovrebbe essere ufficialmente annunciato pochi giorni prima del prossimo Mobile World Congress di Barcellona, più precisamente martedì 19 febbraio.

A conferma delle supposizioni diffuse nei giorni scorsi, la compagnia taiwanese ha diffuso ieri gli inviti per un evento in programma proprio il prossimo 19 febbraio in quel di New York. Ovviamente HTC non ha specificato quali saranno o quale sarà la soluzione annunciata nel corso dell'evento ma visto il susseguirsi sempre più intenso di indiscrezioni riguardanti il nuovo possibile M7 crediamo che possa essere proprio quello il terminale che vedrà la luce nella grande mela.

Da quanto diffuso fino ad ora non si hanno ancora informazioni certe riguardo la scheda tecnica dello smartphone che per ora è stata solamente ipotizzata. HTC M7 potrebbe quindi essere equipaggiato con un processore quad-core di produzione Qualcomm e display da 4,7 pollici, leggermente più piccolo di quello di Droid DNA o J Butterfly, ma sempre a risoluzione FullHD.

Il sistema operativo in dote allo smartphone in questione sarà ovviamente Android Jelly Bean nell'ultima versione 4.2 personalizzato con la nota interfaccia Sense di cui la stessa HTC è proprietaria. Nessuna informazione è stata ancora diffusa riguardo al prezzo e alla disponibilità ma siamo certi che potremo sapere qualcosa di più il 19 febbraio o poco dopo nel corso del Mobile World Congress.


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Internet Download Manager

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Utilty che permette di gestire al meglio le operazioni di download parallelo di vari files dal web, ottimizzando la banda a disposizione e gestendo dinamicamente eventuali disconnessioni da lato server così da non dover riprendere da capo il download.


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Nintendo rivede le previsioni di vendita di Wii U

Dal 18 novembre, giorno del lancio di Wii U nel Nord America, alla fine di dicembre, Nintendo ha venduto 3 milioni di unità di Wii U. Troppo poche per concretizzare le stime di vendita della nuova console. Si passa, dunque, da una stima di 5,5 milioni di unità vendute entro la fine dell'anno fiscale, 31 marzo, alla stima di 4 milioni di unità.

Nintendo Wii U

Nel lasso di tempo preso in esame sono stati venduti anche 11,7 milioni di pezzi di software. Anche in questo caso la cifra è inferiore alle previsioni, e questo induce Nintendo a rivedere anche le stime sui profitti. Mentre per l'anno fiscale in corso prima si aspettava utili per 20 miliardi di yen (160 milioni di euro circa), adesso prevede di perdere 20 miliardi di yen prima della fine dell'esercizio fiscale.

La società ha inoltre tagliato il suo fatturato annuo previsto del 17,3%. C'è una modifica sulle previsioni di vendita della console portatile 3DS, con un ridimensionamento da 17,5 a 15 milioni di unità vendute entro la fine dell'anno fiscale.

Cambiano anche i target per il volume di software venduto: nel caso di Wii U si passa da 24 milioni di copie a 16, mentre nell'anno fiscale in corso Nintendo si aspetta di vendere 50 milioni di copie di giochi per 3DS.

Ma non sono risultati finanziari completamente negativi per Nintendo: negli ultimi nove mesi, infatti, registra utili per 14,545 miliardi di yen (117 milioni di euro), mentre nello stesso periodo dello scorso anno fiscale registrava perdite per 48,351 miliardi di yen (390 milioni di euro). Il fatturato per il periodo fiscale in esame è di 4,4 milioni di euro, di poco inferiore rispetto a quello dello scorso anno (4,5 milioni di euro). Le perdite operative sono più contenute quest'anno rispetto allo scorso: 47 contro 133 milioni di euro.


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iPad 5 e Nexus 7 1080p: i più attesi del 2013?

È stato un anno ricco di novità quello del 2012 per il mercato dei tablet. Nuovi prodotti delle diverse compagnie hanno infatti visto il loro primo debutto nel mercato, riscontrando in alcuni casi un importante successo. Si ricordano i modelli Asus, tra cui spiccano Nexus 7 e Asus Transformer Pad Infinity, e Microsoft Surface RT, con cui Windows 8 sbarca sulla piattaforma ARM. Infine non sono da dimenticare i prodotti Apple, con iPad 3 e il tanto richiesto iPad mini.

DigiTimes, una delle fonti più attendibili alle catene di produzione nel settore, ha recentemente pubblicato un articolo dove lanciava la sfida per il 2013: l'obiettivo sarà di tenere testa al passo di innovazione registrato nel 2012. Per il nuovo anno sono infatti previste nuove generazioni per i diversi modelli tablet. A partire dalla compagnia taiwanese Asus che promette di portare sul mercato il successore al modello appena debuttato, Nexus 7, portando la risoluzione da 1280x800 a quella Full HD 1080p: Asus ha infatti come obbiettivo quello di portare entro l'anno la vendita di tablet a 12 milioni di unità. Sia Google che Asus cercheranno di offrire per i nuovi prodotti con nuove funzionalità software e con hardware rinnovato, cercando di offrire gli stessi prezzi dei modelli precedenti, che nel 2012 sono stati molto concorrenziali: il modello di Nexus 7 èofferto a due prezzi differenti, $199 a $ 249, a secondo del taglio di memoria che si preferisce adottare.

Per i modelli Apple invece, dopo la recente uscita del modello iPad 4 di 128 GB, è previsto per il nuovo anno iPad 5. Il nuovo modello, di cui foto 'rubate' della cover posteriore sono già disponibili nel web, dovrebbe avvicinarsi nei canoni stilistici al recente iPad Mini, con la differenza di ospitare sul retro l'apposito 'taglio' nella cover per ospitare le antenne per le connessioni mobile, compresa quella 4G.


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Apple aggiorna iOS e lo porta alla versione 6.1 con maggiore supporto a LTE

Written By Unknown on Selasa, 29 Januari 2013 | 23.03

Da qualche ora è disponibile una nuova versione del sistema operativo Apple iOS, sia attraverso iTunes che direttamente dagli apparecchi che ne fanno utilizzo. Dopo 5 versioni beta arriva quindi ufficialmente iOS 6.1, portando in dote alcune nuove funzionalità e correggendo problemi minori.

La novità più interessante, come riportato da Cnet, riguarda LTE: Apple ha esteso il ventaglio di operatori compatibili al 100% con questo tipo di connettività, operazione che vedremo estendersi anche in occasione dei prossimi aggiornamenti. Oltre a questo si segnala anche la possibilità di acquistare biglietti per il cinema da Fandango direttamente tramite l'assistente vocale Siri,  mentre sono stati apportati piccoli aggiornamenti per quanto riguarda la sicurezza e la privacy.

In questo ambito è da segnalare la possibilità, con iOS 6.1 ufficiale, di fare reset a tutte le informazioni utili per creare advertising mirato destinato agli utilizzatori. Re-introdotta inoltre la possibilità per chi ha sottoscritto il servizio iTunes Match di scaricare da iCloud le singole canzoni, opzione che era stata rimossa nelle precedenti versioni.

Fra i bug fastidiosi risolti troviamo quello che non permetteva ai possessori diiPhone 5 di installare aggiornamenti "over the air", ovvero senza passare da iTunes installato sul proprio sistema, oltre a quello che eliminava i meeting dal calendario dopo aver accettato un invito.


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Rambus annuncia la nuova architettura R+ LPDDR3

Rambus ha annunciato una nuova architettura di memoria indirizzata al mondo dei dispositivi mobile: si tratta di R+ LPDDR3, una soluzione compatibile con gli standard di settore DFI e JEDEC e che offre, almeno secondo quanto dichiarato dall'azienda, prestazioni avanzate unite ad un miglior risparmio energetico.

Kevin Donnelly, senior vice president e general manager della divisione memory and interface di Rambus, ha dichiarato: "La tecnologia R+ LPDDR3 mette il mercato mobile nella condizione di poter utilizzare i nostri controller e le soluzioni DRAM per fornire un livello prestazionale senza precedenti, con significativi risparmi di energia".

L'architettura R+ LPDDR3 include controller e interfaccia DRAM, in grado di supportare data rate fino a 3200MHz (il doppio di quanto possibile con le esistenti tecnologie LPDDR3) e una riduzione del 25% circa del consumo energetico del sistema memoria. Le migliorate caratteristiche di prestazioni e risparmio energetico vanno a vantaggio dell'autonomia operativa dei dispositivi mobile e delle funzionalità di streaming di contenuti, gaming ed in genere per tutte le applicazioni data-intensive.

Alla base del miglioramento prestazionale e del consumo energetico offerti dall'architettura R+ LPDDR3 vi è una particolare implementazione della tecnologia near ground signaling di Rambus, che consente ai dispositivi memoria di ottenere data rate più elevati con minori consumi I/O. L'architettura R+ LPDDR3 è costruita per essere retrocompatibile con lo standard LPDDR3, allo scopo di eliminare i rischi di adozione per i clienti.

Rambus mette a disposizione un memory controller R+ LPDDR3 realizzato con il processo 28nm-SLP di Globalfoundries. Attualmente, tuttavia, non è ancora noto quali siano i produttori intenzionati a realizzare chip R+ LPDDR3.


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Sony Xperia Z, primo contatto con il nuovo top di gamma Sony

Il 2012 è stato per Sony un anno indubbiamente molto importante, specialmente in ambito mobile. Ad aprile dello scorso anno, è infatti ufficialmente nata la divisione Sony Mobile Communications, figlia della scissione dal partner Ericsson e dell'acquisto da parte di Sony delle quote della società appartenute in precedenza alla compagine svedese. Si è trattata di una operazione indubbiamente rischiosa, specialmente in un periodo storico come quello in cui ci troviamo, in cui investimenti di questo tipo non sono certo da prendere sotto gamba.

L'operazione, costata a Sony poco più di un miliardo di euro, aveva, e ha ancor oggi, come obiettivo quello di spingere sull'acceleratore per raggiungere quanto prima possibile la totale integrazione della sezione mobile all'interno del proprio ecosistema. Con l'acquisizione delle quote di Ericsson, inoltre, Sony è anche diventata proprietaria di un'ampia gamma di proprietà intellettuali, come ad esempio molti importanti brevetti legati alla telefonia cellulare, patrimonio di assoluto valore in un mercato così agguerrito dove molte battaglie tra competitor oltre che sul campo si combattono proprio nei tribunali per la violazione di questi stessi.

A seguito dell'operazione che ha portato alla nascita di Sony Mobile Communications il primo terminale a portare in dote il marchio unico Sony è stato Sony Xperia S, annunciato nel gennaio dello scorso anno in occasione del CES e seguito qualche settimana più tardi a Barcellona nel corso del Mobile World Congress da altre due soluzioni Xperia di fascia media e medio-bassa, ovvero Xperia P e Xperia U.

Ma non finisce qui, il resto del 2012 si è infatti rivelato altrettanto prolifico e movimentato per il portfolio prodotti della compagnia orientale che ha annunciato tra febbraio e dicembre un numero decisamente importante di altre soluzioni. A spiccare su tutte troviamo Xperia Ion e Xperia T, lo smartphone di James Bond, entrambi caratterizzati da schede tecniche di rilievo ma forse mai recepiti dal pubblico in maniera abbastanza importante da poter dire la loro per quanto riguarda il numero di unità vendute a livello globale.

Design curato, pulito ed elegante e tecnologie derivanti dall'universo Sony sono le caratteristiche salienti che contraddistinguono le soluzioni della compagnia giapponese. Caratteristiche che continuano a essere la chiave della realizzazione delle nuove soluzioni e che ritroviamo ancora, a un anno esatto di distanza da Xperia S, nel nuovo Xperia Z.

Annunciato circa due settimane fa, in occasione del Consumer Electronic Show di quest'anno, Xperia Z è, per il momento, l'ultimo top di gamma della famiglia Xperia di Sony, titolo che si traduce in una serie di specifiche davvero importanti che riassumiamo nella tabella riportata qui di seguito.

Specifiche

Sony Xperia Z

Dimensioni e peso 139 x 71 x 7,9 mm
146 gr
Batteria Non rimovibile Lithium Ion (Li-Ion) 2330 mAh
Sistema operativo Android 4.1 con UI proprietaria
Reti Tri-band HSPA: 850, 900, 2100, 1900
HSDPA (42 Mbps)
HSUPA (5.76Mbps)
Quad-band GSM: 850, 900, 1800, 1900
Wi-Fi 802.11 b/g/n
Bluetooth 4.0
NFC
Display TFT con Mobile BRAVIA Engine 2
5 pollici di diagonale
Risoluzione 1920x1080 pixel
Processore e memoria Qualcomm APQ8064+MDM9215M Quad Core da 1,5 GHz
RAM 2GB
ROM 16 GB espandibile tramite microSD
Fotocamera Fotocamera 13 megapixel con tecnologia Exmor-R S
Flash LED singolo
Autofocus
GPS Si, con A-GPS e Glonass
Sensori Accelerometri
Sensore di prossimità
Bussola digitale
Giroscopio
Sensore luce ambientale
Connessioni Jack audio stereo da 3.5 mm
Micro-USB MHL 2.0

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OneClick! Installer 3 (Free)

OneClick! Installer 3 è un'applicazione che automatizza l'installazione dei tuoi software preferiti. Non più ore passate in noiose operazioni ripetitive!

Con OneClick! Installer 3 i professionisti del settore sono in grado di svolgere le operazioni di installazione fino a 3 volte più velocemente e con la sicurezza che ogni software venga installato seguendo un preciso e ben definito ordine logico, che prende come riferimento le direttive di Intel. Potrai inoltre dire addio alle invadenti toolbar presenti in determinati software. OneClick! Installer 3 è studiato per prevenirne l'installazione.

Di seguito è riportata la FAQ, che fornisce ulteriori dettagli sulle caratteristiche di questo prodotto e su cosa permetta di fare.

D: Quali sono le piattaforme supportate da OneClick! Installer 3?
R: OneClick! Installer 3 è disponibile esclusivamente per piattaforma Windows.

D: OneClick! Installer 3 viene segnalato dal mio anti-virus come infetto, cosa devo fare?
R: All'apertura o nella fase di installazione dei software, OneClick! Installer 3 potrebbe essere rilevato da alcuni anti-virus come una possibile minaccia per il sistema. Si tratta chiaramente di un falso positivo. E' dunque consigliabile disattivare il proprio anti-virus prima di procedere all'utilizzo di OneClick! Installer 3.

D: Posso masterizzare OneClick! Installer 3 su disco ottico (CD, DVD ecc.)?
R: Se masterizzato su disco ottico, OneClick! Installer 3 non funzionerà correttamente. Per un efficace funzionamento è consigliabile copiare il programma su chiavetta USB o hard disk. In relazione al numero di software che si intendono installare e alla loro dimensione, sarà inoltre necessario sufficiente spazio libero sulla periferica utilizzata affinchè OneClick! Installer 3 possa copiare (ed eventualmente estrarre) i software.

D: OneClick! Installer 3 non installa determinati software, cosa posso fare?
R: E' bene in primo luogo verificare che i software in questione siano effettivamente presenti nella Software List del programma. In tal caso, può essere utile scaricarli nuovamente da canali ufficiali, mantenendone inalterata la nomenclatura. Prendendo come esempio l'applicazione 7-Zip 9.20, il nome dato al file dal produttore è 7z920.exe. Rinominandolo, OneClick! Installer 3 non lo identificherà più come software supportato e dunque non avvierà la sua installazione. In secondo luogo è poi importante accertarsi che tutti i software scaricati siano in versione standalone/offline.

D: Perchè OneClick! Installer 3 non ha bloccato l'installazione di una toolbar contenuta in un'applicazione?
R: Utilizzando applicazioni obsolete è possibile che il blocco delle toolbar non sia più supportato da OneClick! Installer 3. E' perciò consigliabile adoperare sempre le ultime versioni dei software. Tale problema potrebbe comunque manifestarsi anche con applicazioni appena rilasciate. In questo caso sarà sufficiente attendere l'aggiornamento automatico di OneClick! Installer 3 o, se si desidera, contattare il supporto tecnico Seizent.

D: Posso utilizzare OneClick! Installer 3 per aggiornare applicativi e driver del mio sistema?
R: Sì, è possibile. E' comunque consigliabile utilizzare OneClick! Installer 3 solo dopo aver effettuato una corretta disinstallazione del software obsoleto, seguita da un riavvio del sistema.

D: Perchè all'apertura del programma ricevo un messaggio di "licenza mancante o non valida"?
R: Per utilizzare OneClick! Installer 3 è necessario disporre di una connessione ad Internet attiva. E' inoltre indispensabile che il file license.key si trovi nella stessa directory del programma e che non venga in alcun modo alterato.

D: Perchè all'apertura del programma ricevo un messaggio di "licenza scaduta"?
R: La licenza di OneClick! Installer 3 (Full) ha la durata di 1 anno o di 3.000 sessioni di installazione. Al raggiungimento di uno dei due limiti, la licenza decade e sarà quindi necessario acquistarne una nuova.


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Due nuove bridge superzoom presentate da Nikon: Coolpix P520 ed L820, fino a 42x

Due nuove bridge superzoom presentate da Nikon: Coolpix P520 ed L820, fino a 42x

"Nikon ha presentato le due nuove bridge superzoom della casa, Coolpix P520 ed L820, dotate di zoom 42x e 30x"

Nikon rinnova la sua proposta nel campo delle fotocamere bridge presentando due nuove Coolpix caratterizzate da funzioni evolute e soprattutto da ottiche dalle escursioni focali estreme: Coolpix P520 ed L820.

La caratteristica che subito salta all'occhio leggendo le specifiche della nuova Coolpix P520 è sicuramente l'ottica zoom 42x stabilizzata dall'escursione focale di 12-1000 mm equivalenti al pieno formato. Dotata di sensore CMOS da 18 megapixel in grado di registrare filmati FullHD, Coolpix P520 è dotata di modulo GPS integrato ed offre le classiche modalità PASM, oltre alla modalità U personalizzabile dal fotografo. Il display orientabile da 921.000 punti è dotato di trattamento antiriflesso per poter essere utilizzato anche sotto la luce solare.

Coolpix L820 si posiziona al di sotto della sorella maggiore ed è caratterizzata da un'ottica dall'escursione meno spinta, "solamente" 30x ed un sensore da 16 megapixel. L820 si distingue dalla P520 per un'impostazione leggermente più semplificata e meno votata all'uso delle modalità manuali, perdendo inoltre alcune funzioni esclusive di P520 come l'inseguimento soggetto AF e la modalità Macro. Nikon ha inoltre scelto di alimentare L820 non con una batteria ricaricabile ma con quattro pile stilo AA

Coolpix P520 sarà commercializzata ad un prezzo di listino di $449.95, mentre L820 a $279.95. Entrambe saranno disponibili a partire dal prossimo mese e per tutte e due sarà possibile scegliere tra diverse colorazioni.

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H.265, prima approvazione per il nuovo standard di encoding video

Written By Unknown on Senin, 28 Januari 2013 | 23.03

L'International Telecommunication Union (ITU) ha annunciato oggi l'approvazione al primo stadio del nuovo standard H.265 per la codifica video, che si basa sull'attuale standard H.264 già ampiamente utilizzato su tutto il web.

Il nuovo standard, in grado di utilizzare solamente la metà del bitrate che attualmente è impiegato dallo standard H.264, dovrebbe permettere di alleggerire il peso dei flussi video consentendo agli utilizzatori di impiegare minor larghezza di banda quando si accingono alla fruizione di un contenuto in streaming.

Si legge nella comunicato ufficiale dell'ITU: "Il nuovo codec alleggerirà i carichi sulle reti globali dove, secondo alcune stime, i video costituiscono oltre la metà dell'impiego della larghezza di banda. Lo standard ITU-T H.265 / ISO/IEC 23008-2 HEVC offre una soluzione flessibile, robusta ed affidabile capace di supportare i prossimi dieci anni di video. Il nuovo standard è progettato per tenere conto dell'ampliamento delle risoluzioni e sarà introdotto man mano che i prodotti e servizi di fascia alta che supereranno i limiti delle attuali tecnologie di rete e di display".

Alcune compagnie, tra cui ATEME, Broadcom, Cyberlink, Ericsson, Fraunhofer HHI, Mitsubishi e NHK, hanno già mostrato implementazioni HEVC. Il nuovo standard include vari profili, tra cui un Main Profile a 8-bit, un Main Profile 10 a 10-bit e un profilo Main Still Picture per la codifica di immagini statiche.

Attualmente è difficile poter dire quando sarà possibile vedere il nuovo codec prendere vita sul web, anche se le prime implementazioni esemplificative da parte di alcune compagnie lasciano ben sperare che sia solamente questione di tempo.


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Samsung e Apple: le regine del mercato smartphone

Gli smartphone sempre piu' richiesti sul mercato internazionale sembrano non registrare crisi. Tra i più richiesti in commercio sono senza dubbio i prodotti di Samsung e Apple che hanno registrato una domanda talmente esorbitante da occuparne la metà del mercato di tutti gli smartphone offerti sul mercato.

Secondo la ricerca condotta dalla Strategy Analytics, si è registrato un aumento di spedizioni nel mercato smartphone che ha portato il totale di mercato a 490 milioni di terminali. C'è però da dire che il tasso di crescita nella domanda di smartphone tra il 2011 e il 2012 è calato al 43%, una percentuale inferiore rispetto la domanda registrata tra il 2010 e il 2011 che aveva visto un incremento pari al 64%. Un rallentamento che ha visto sopratutto colpire i mercati di Europa occidentale e Nord America.

"Un importante budget di marketing, la disposizione di ampi canali di distribuzione e l'offerta di prodotti attraenti hanno permesso a Samsung e Apple di stringere la presa sul settore smartphone", queste sono le parole dette dal ricercatore di Strategy Analytics. Solo Samsung ha registrato il 30% del totale di mercato con 213 milioni di smartphone venduti nel mercato mondiale. Un sorpasso rispetto al record di 100 milioni di smartphone venduti da Nokia nel 2010.

Un successo ottenuto anche grazie la proposta di un'ampia gamma di prodotti offerti su una vasta scala di prezzi, che parte da cifre modeste fino ad arrivare a quelle più cospicue, dando così alla maggior parte della popolazione la possibilità di poter avere tra le mani uno smartphone.Anche Apple però non sembra esserne da meno. Ha conquistato il mercato con una percentuale pari al 19% con 135 milioni di unità vendute: un aumento pari al 46% rispetto quella registrata nel 2011. Una cifra inferiore rispetto a Samsung ma di certo non da definire come modesta: Apple infatti sembra essere la prescelta nel mercato nord americano.

Un calo decisivo lo si vede invece per Nokia, passata dal 16% al 5% di quota di mercato negli ultimi 12 mesi; il peggio sembra essere però alle spalle per Nokia vista la positiva accoglienza degli ultimi smartphone della famiglia Lumia. "La risposta di mercato delle proposte Windows Phone di Nokia è notevolmente migliorata negli ultimi mesi grazie a nuovi modelli come Lumia 920, ma crediamo che l'azienda finlandese e non abbia ancora un suo modello punta nella sua gamma come può essere considerato un iPhone Apple o un Samsung S3"- ha aggiunto il ricercatore di Strategy Analytics.


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Gabe Newell e il nuovo regista di Star Wars, J.J. Abrams, terranno un keynote al DICE Summit

Colui a cui nei giorni scorsi è stata affidata la regia di Star Wars Episodio VII e Gabe Newell terranno una conferenza dedicata al modo di raccontare storie attraverso piattaforme differenti. Succederà in occasione del DICE Summit che si svolgerà nella prossima settimana a Las Vegas.

J.J. Abrams

J.J. Abrams, regista di Star Wars Episodio VII

"Storytelling tra più piattaforme: chi beneficia di più, lo spettatore o il giocatore?" sarà il titolo del keynote congiunto dei due noti esponenti dell'industria dell'intrattenimento.

Martin Rae, presidente dell'Academy of Interactive Arts and Sciences (Aias), che produrrà l'evento, ha commentato così la presenza di Abrams e di Newell al DICE: "Dalla TV al cinema e ora alle app più premiate, non c'è dubbio che J.J. abbia il polso di come funzioni l'industria dell'intrattenimento oggi, per cui siamo entusiasti di dargli il benvenuto insieme al nuovo introdotto nella nostra Hall of Fame, Gabe Newell".

Il CEO di Valve infatti fa parte della prestigiosa Hall of Fame dell'Aias dallo scorso novembre. Nella Hall of Fame ci sono tutte le più importanti personalità del mondo dei videogiochi e, oltre a Newell, ne fanno parte Sweeney, Zeschuk, Muzyka, Miyamoto, Meier, Carmack.

"J.J. tesse insieme suspense, azione, emozione e divertimento in ognuno dei suoi progetti", continua Rae. "Ovvero gli elementi che ogni sviluppatore di videogiochi aspira a catturare. Ogni anno, il DICE Summit fornisce gli spunti per capire cosa succederà nella successiva stagione videoludica e la presenza contemporanea di J.J. e Gabe è indicativa della convergenza a cui stanno andando incontro le piattaforme di cinema e videogiochi".

Il DICE (Design, Innovate, Communicate, Entertain) Summit si svolgerà dal 5 all'8 febbraio. L'evento mette enfasi soprattutto sugli elementi del business e della produzione che stanno alle spalle dell'industria. Il 7 febbraio Newell terrà una seconda conferenza intitolata "Una visione sui prossimi passi" in cui parlerà presumibilmente di Steam Box e di Big Picture.

Quanto a J.J. Abrams, nei giorni scorsi gli è stato assegnato l'onere e la responsabilità di dirigere il prossimo film su Star Wars. Il film, prodotto ormai da Disney, uscirà nelle sale nel 2015 e dovrebbe vedere il ritorno di alcune delle star che hanno fatto la storia della serie, come Mark Hamill, Carrie Fisher, Harrison Ford, Billy Dee Williams, Ewan McGregor e Samuel L. Jackson.


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Alimentatori OCZ Silencer Mk III, ora anche da 750 e 850W

Cose da appassionati, certo, ma con un pubblico più vasto di quanto si possa immaginare. Stiamo parlando degli alimentatori per PC a bassa rumorosità, filone nel quale molti produttori, storici e non, riversano non pochi sforzi in termini di ricerca e sviluppo.

OCZ, pur avendo fatto dei Solid State Drive il proprio core business, non si dimentica degli appassionati del fai da te informatico, andando a infoltire la propria offerta di alimentatori della serie Silencer. Il successo di questa serie è già nel nome: Silencer Mk III indica infatti la terza generazione di alimentatori silenziosi, a riprova di come gli appassionati abbiano apprezzato questa gamma.

OCZ

La famiglia Mr III esisteva già, ma con una lacuna in termini di prodotti poiché dal modello di 600W si passava direttamente al 1200W. In questi giorni, come comunicato da Techpowerup, la gamma si arricchisce dei modelli da 750 e 850W, caratterizzati da una finitura in metallo lucido, condensatori 105° giapponesi, unico rail da  +12V e efficienza del 90% nella maggior parte degli scenari comuni.

La garanzia è di sette anni, mentre per i prezzi occorrerà vederli arrivare sui listini degli shop online nostrani. Gli interessati quindi tengano gli occhi aperti, sarà questione di giorni.


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Epson e la startup Meta insieme per un progetto sulla realtà aumentata

Il tema della realtà aumentata pare essere particolarmente caldo, specie con l'annuncio di Google e del suo Project Glass che promette di portare tra il pubblico di massa un sistema per una visione mediata da un sistema di computazione.

A quanto pare, però, non sarà solamente il colosso di Mountain View ad esplorare le possibilità di questo nuovo paradigma tecnologico: la startup Meta ha infatti recentemente reso noto di essere al lavoro per sviluppare un sistema simile ai Google Glasses.

In realtà, almeno secondo le informazioni attualmente disponibili, il progetto di Meta sembra voler andare un po' oltre: la startup ha infatti iniziato a distribuire i primi developer kit del proprio sistema, che è costituito da una coppia di display dotati di un sistema di tracciamento tridimensionale per i movimenti della mano. Il prototipo è realizzato impiegando un dispositivo Epson Moverio BT-100, corredato di una fotocamera 3D a bassa latenza collocata sopra al ponte.

Coloro i quali hanno avuto modo di prendere contatto con il kit di sviluppo di Meta affermano che il sistema è in grado di tracciare il movimento di ciascun dito e di mostrare, in tempo reale, un piccolo alone colorato attorno ad essi come mostrato dal video pubblicato dalla startup.

Meta ha siglato un accordo con Epson per collaborare sulle tecnologie di realtà aumentata, con l'impegno di portare avanti il progetto per possibili applicazioni in campo multimediale, retail, gaming, di produttività e via discorrendo. Attualmente comunque, come mostrato anche nel video, l'approccio sembra essere abbastanza consumer-friendly, con il dispositivo di Meta che potrebbe essere uno strumento ideale nelle mani - anzi, sugli occhi - degli utenti afflitti da dipendenza da social media.

La versione finale del dispositivo dovrebbe comunque essere caratterizzata da un aspetto più accattivante, con vari progetti estetici attualmente in considerazione e più simili ad un normale paio di occhiali da sole. Rimane chiaramente ancora qualche ostacolo da superare, in primis l'autonomia operativa che il kit Moverio è in grado di offrire. Il dispositivo di Epson è infatti capace di operare per un arco di circa sei ore e le due compagnie stanno cercando di lavorare su questo aspetto considerando la possibilità di adottare display di tipo OLED che, oltre ad un inferiore consumo energetico, sono in grado di assicurare una migliore esperienza visiva.

Media sta pianificando di lanciare al più presto il proprio developer kit sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter per individuare sviluppatori visionari per applicazioni di realtà aumentata, esattamente com'è negli obiettivi di Google con il primo evento Glass Foundry pianificato per il 28 e 29 gennaio a San Francisco e per l'1 e 2 febbario a New York.


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Huawei, Ascend P2 pronto per il prossimo MWC

Written By Unknown on Minggu, 27 Januari 2013 | 23.03

La compagnia cinese Huawei, conosciuta fino a qualche tempo fa come produttrice di soluzioni e supporti per la connettività mobile per conto di terzi, si è da qualche tempo lanciata in prima persona all'interno del mercato mobile di tablet e smartphone, annunciando nel corso degli ultimi anni una serie di soluzioni sempre più interessanti. Nel corso del Mobile World Congress dello scorso anno, addirittura, fu una delle prime realtà ad annunciare uno smartphone dotato di processore quad-core, ovvero Huawei Ascend D Quad.

Proprio la kermesse catalana, nella sua versione 2013, ovvero quella che avrà inizio tra un mese esatto, potrebbe essere il palcoscenico scelto dal colosso orientale per annunciare l'ennesimo nuovo smartphone salle interessanti caratteristiche tecniche. Si tratta di Huawei Ascend P2, ovviamente erede di Ascend P1 e caratterizzato da una scheda tecnica in grado di competere con quanto di meglio può attualmente offrire la concorrenza.

La nuova soluzione, di cui per la prima volta scopriamo le sembianze grazie a un press shot comparso da poche ore online, dovrebbe essere dotata di processore quad-core, display fullHD da 4,5 pollici, 2 GB di memoria RAM e una fotocamera posteriore da ben 13 megapixel. Il tutto racchiuso in una scocca molto simile a quella del suo predecessore e quindi sicuramente molto sottile. L'autonomia sarà garantita poi da una generosa batteria di capacità pari a 3000mAh.

Ascend P2 dovrebbe essere distribuito con sistema opeartivo Android nella sua versione 4.1 personalizzato con interfaccia utente proprietaria Huawei. Per il momento, ovviamente, non siamo in grado di darvi indicazioni riguardo il prezzo della soluzione e quelle che saranno le tempistiche per il rilascio sul mercato della stessa.


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HTC annuncia ufficialmente Desire U, nuovo Android entry-level

Nel corso della giornata di ieri il produttore taiwanese HTC ha annunciato ufficialmente un nuovo terminali dedicato al mercato entry-level. Lo smartphone in questione prende il nome di Desire U, sostituisce in gamma l'attuale HTC Desire C e conferma quelle che erano le voci diffuse nelle scorse settimane secondo cui il produttore asiatico vorrebbe ampliare il proprio portfolio anche per quanto riguara la fascia più bassa del mercato.

Le caratteristiche tecniche della soluzione sono ovviamente adatte a quella che è la fascia di prezzo del terminale ma ciò nonostante restano quantomeno dignitose. Si parla infatti di un processore single core da 1 GHz, display da 4 pollici a risoluzione WVGA, 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna, espandibile tramite schede di memoria microSD. La fotocamera posteriore sarà inoltre da 5 megapixel con autofocus e flash LED.

La connettività è ovviamente completa e non manca nemmeno l'ormai caratteristica tecnologia Beats Audio. L'autonomia secondo quanto dichiarato dovrebbe essere garantita da una batteria di capacità pari a 1650 mAh.

HTC Desire U è gia disponibile attualmente sul mercato taiwanese ma, stando a quanto diffuso in queste ore verrà distribuito a livello mondiale prima della fine dell'anno. Molto probabilmente per qunato riguarda il mercato europeo avremo informazioni più precise a proposito nel corso del prossimo mese di febbraio, quando certamente vedremo Desire U all'opera in occasione del Mobile World Congress.


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Mega, Surface RT, Galaxy Note 8, Zelda e Supermario per Wii U: questo e altro in TGTech

Una settimana densa di novità, quella che si avvia a concludersi in questo weekend. Microsoft ha annunciato l'avvio delle vendite del tablet Surface RT, basato su architettura ARM e su sistema operativo Windows RT. Lo troveremo anche in Italia per il giorno di San Valentino. Differenti versioni saranno disponibili quindi per il giorno degli innamorati, con la possibilità di scegliere la dotazione di memoria onboard e la presenza o meno di una cover touch.

Wii U

Surface RT da 32GB costerà 499,00€ IVA inclusa, cifra che salirà sino a 599,00€ per il modello da 64GB; con la stessa cifra sarà possibile acquistare Surface RT 32GB con Cover Touch nera, mentre per 699,00€ sempre IVA inclusa sarà possibile ottenere il modello da 64GB con cover in bundle.

Kim Dotcom torna in scena alla grande, e non è un modo di dire per scherzare sulla sua stazza. A distanza di circa una settimana Mega, il nuovo servizio di cloud storage, vanta già oltre un milione di iscritti. Memore dei problemi avuti con la giustizia in passato, Kim Dotcom ha pensato a un sistema per cifrare tutto quanto viene caricato, senza quindi essere a conoscenza del materiale caricato. Attenzione alla password, iper-cifrata e incorporata nell'account in modo univoco. Non sarà possibile recuperarla in nessun modo!

Il successo del nuovo servizio è dovuto sicuramente al grande quantitativo in GB offerto gratuitamente (50GB), ma sono in molti ad attendersi in qualche modo uno sviluppo per far assomigliare Mega al rimpianto Megaupload. Sarà davvero così?

Risultati finanziari molto differenti per i colossi della tecnologia Google, Nokia, AMD e IBM. Il mercato dei prodotti tecnologici è in continuo mutamento, con influenze molto marcate nei bilanci dovute al successo di tablet e smartphone, nonché tutto l'indotto che vi gravita intorno. Nel nostro TG trovate notizie più dettagliate a riguardo.

La data dell'annuncio ufficiale coinciderà con il prossimo Mobile World Congress in programma Barcellona dal 24 al 28 febbraio: stiamo parlando di Galaxy Note 8.0, un tablet nato per fare concorrenza a  iPad Mini e Nexus 7 (ma non solo), caratterizzato da un display da 8 pollici e risoluzione 1280x800, processore quad-core operante a 1,6 GHz di frequenza massima, fotocamera posteriore da 5 megapixel, 2 GB di memoria RAM e 16 o 32 GB di memoria interna dedicata allo storage.

Sony pare intenzionata a ripercorrere tutte le strade tecnologiche battute da Canon e poi abbandonata dalla casa biancorossa: dopo lo specchio semitrasparente, ormai cavallo di battaglia delle tra virgolette reflex di casa Sony, ora potrebbe essere la volta dell'autofocus che segue l'occhio del fotografo. Stando alle indiscrezioni Sony sarebbe al lavoro su un autofocus in grado di leggere i
movimenti dell'occhio del fotografo nel mirino e capire quale soggetto sta seguendo e di conseguenza mettere quello a fuoco e non altri particolari. Alcune EOS di casa Canon erano dotate si una tecnologia simile, che metteva a fuoco il punto dell'inquadratura su cui si soffermava lo sguardo, ma la casa biancorossa aveva poi deciso di abbandonare questa strada.

Wii U

In occasione del broadcast Nintendo Direct, il presidente Satoru Iwata ha rivelato diversi progetti per Wii U. Il team di sviluppo software del reparto EAD di Nintendo a Tokyo, che ha creato i titoli Super Mario Galaxy per Wii e Super Mario 3D Land per Nintendo 3DS, sta infatti lavorando ad un nuovo titolo d'azione in 3D targato Mario per Wii U. Ci sarà anche un nuovo capitolo di Mario Kart. Entrambi saranno disponibili in versione giocabile al prossimo E3.

Vi auguriamo buona visione e ovviamente un buon weekend!


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Vine: mini video registrati dagli utenti ora integrati in Twitter

Sembra essere indirizzata a diventare parte integrante di Twitter: parliamo di Vine, l'applicazione ideata in California che permette di registrare brevi video e condividerli anche con un semplice tweet. L'unione tra le due App è stata resa possibile attraverso una integrazione in Vine: i video registrati dagli utenti possono ora essere condivisi direttamente in Twitter e da quest'ultimo riprodotti in loop.

L'applicazione è molto semplice da utilizzare. Una volta scaricata la App dallo store si registra una propria utenza, volendo anche utilizzando i dati di accesso del proprio account twitter. L'interfaccia è estremamente semplice, per molti versi simile a quella adottata da Instagram. Attraverso un click sullo schermo viene avviata una registrazione che può durare come massimo 6 secondi, terminati i quali viene automaticamente interrotta. E' possibile interrompere prima la registrazione semplicemente togliendo il dito dallo schermo.

Il video può essere formato da scene diverse, ottenute combinando spezzoni di video ferma restando la limitazione dei 6 secondi di durata complessiva, ma è possibile inviare anche un video di 6 secondi massimo composto da una singola scena registrata in sequenza.

L'amministratore delegato di Twitter, Dick Costolo, sembra esser ben compiaciuto del risultato: è stato il primo a utilizzare questa funzionalità in un proprio tweet. L'app Vine è attualmente disponibile solo su App Store per iPhone e iPod Touch è ottimizzata per iPhone 5 e compatibile con 3GS, 4 e 4S, iPod Touch di terza, quarta e quinta generazione. Richiede l'iOS 5.0 o successive.


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Lenovo, occhi su RIM per rafforzare il comparto mobile?

La compagnia cinese Lenovo Group sta attualmente prendendo in considerazione la possibilità di affrontare acquisizioni o alleanze strategiche con altre realtà del panorama IT allo scopo di rafforzare la propria divisione mobile business. Tra le varie opzioni, Lenovo sta valutando la possibilità di acquisire RIM, l'azienda canadese che realizza e produce gli smartphone Blackberry e che da diverso tempo sta attraversando un periodo abbastanza difficile.

In occasione del World Economic Forum di Davos il CFO di Lenovo Wong Wai Ming ha commentato: "Stiamo considerando tutte le opportunità, RIM e molte altre. Non avremo alcuna esitazione se si presenterà la giusta opportunità che possa essere di beneficio per noi e per gli azionisti".

Qualche giorno fa il CEO di RIM, Thorsten Heins, ha ventilato la possibilità di vendere a terzi la divisione che si occupa dello sviluppo hardware per concentrarsi sul sistema operativo BlackBerry 10 e sul suo ecosistema nel complesso.

Secondo alcune indiscrezioni, anche IBM avrebbe già avvicinato informalmente RIM avanzando un'offerta per l'acquisizione del suo asset di maggior valore, la Enterprise Service Unit, che gestisce il network di server sicuri utilizzati per il supporto dei dispositivi BlackBerry, ed è inoltre proprietaria di numerosi brevetti. RIM ha rifiutato l'offerta di IBM, compresa tra 1,5 e 2,5 miliardi di dollari, ed attualmente non vi sono trattative in corso.

Durante gli anni precedenti Lenovo ha mostrato un buon fiuto nel condurre in porto alcune acquisizioni che le hanno permesso di espandersi con successo in vari nuovi mercati. L'eventuale acquisizione di RIM aprirebbe a Lenovo le porte del mercato delle soluzioni di telecomunicazione in ambito enterprise.

E' tuttavia opportuno considerare due fattori che potrebbero ostacolare o condizionare l'eventuale acquisizione di RIM da parte di Lenovo: anzitutto il governo Canadese (ricordiamo che la sede di RIM è a Waterloo, nella regione dell'Ontario) conduce un'analisi approfondita di tutte le operazioni di acquisizione provenienti dall'estero al di sopra del valore di 344 milioni di dollari canadesi (pari a 344 milioni di dollari USA) per verificare che esse siano di effettivo beneficio al paese.

In secondo luogo il passaggio di proprietà ad una realtà cinese, soprattutto se ciò dovesse comprendere oltre alla divisione hardware anche l'infrastruttura di server di telecomunicazione, potrebbe sollevare non poche preoccupazioni legate alla sicurezza e alla privacy date le possibili ingerenze del governo cinese.


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Huawei, Ascend P2 pronto per il prossimo MWC

Written By Unknown on Sabtu, 26 Januari 2013 | 23.03

La compagnia cinese Huawei, conosciuta fino a qualche tempo fa come produttrice di soluzioni e supporti per la connettività mobile per conto di terzi, si è da qualche tempo lanciata in prima persona all'interno del mercato mobile di tablet e smartphone, annunciando nel corso degli ultimi anni una serie di soluzioni sempre più interessanti. Nel corso del Mobile World Congress dello scorso anno, addirittura, fu una delle prime realtà ad annunciare uno smartphone dotato di processore quad-core, ovvero Huawei Ascend D Quad.

Proprio la kermesse catalana, nella sua versione 2013, ovvero quella che avrà inizio tra un mese esatto, potrebbe essere il palcoscenico scelto dal colosso orientale per annunciare l'ennesimo nuovo smartphone salle interessanti caratteristiche tecniche. Si tratta di Huawei Ascend P2, ovviamente erede di Ascend P1 e caratterizzato da una scheda tecnica in grado di competere con quanto di meglio può attualmente offrire la concorrenza.

La nuova soluzione, di cui per la prima volta scopriamo le sembianze grazie a un press shot comparso da poche ore online, dovrebbe essere dotata di processore quad-core, display fullHD da 4,5 pollici, 2 GB di memoria RAM e una fotocamera posteriore da ben 13 megapixel. Il tutto racchiuso in una scocca molto simile a quella del suo predecessore e quindi sicuramente molto sottile. L'autonomia sarà garantita poi da una generosa batteria di capacità pari a 3000mAh.

Ascend P2 dovrebbe essere distribuito con sistema opeartivo Android nella sua versione 4.1 personalizzato con interfaccia utente proprietaria Huawei. Per il momento, ovviamente, non siamo in grado di darvi indicazioni riguardo il prezzo della soluzione e quelle che saranno le tempistiche per il rilascio sul mercato della stessa.


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HTC annuncia ufficialmente Desire U, nuovo Android entry-level

Nel corso della giornata di ieri il produttore taiwanese HTC ha annunciato ufficialmente un nuovo terminali dedicato al mercato entry-level. Lo smartphone in questione prende il nome di Desire U, sostituisce in gamma l'attuale HTC Desire C e conferma quelle che erano le voci diffuse nelle scorse settimane secondo cui il produttore asiatico vorrebbe ampliare il proprio portfolio anche per quanto riguara la fascia più bassa del mercato.

Le caratteristiche tecniche della soluzione sono ovviamente adatte a quella che è la fascia di prezzo del terminale ma ciò nonostante restano quantomeno dignitose. Si parla infatti di un processore single core da 1 GHz, display da 4 pollici a risoluzione WVGA, 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna, espandibile tramite schede di memoria microSD. La fotocamera posteriore sarà inoltre da 5 megapixel con autofocus e flash LED.

La connettività è ovviamente completa e non manca nemmeno l'ormai caratteristica tecnologia Beats Audio. L'autonomia secondo quanto dichiarato dovrebbe essere garantita da una batteria di capacità pari a 1650 mAh.

HTC Desire U è gia disponibile attualmente sul mercato taiwanese ma, stando a quanto diffuso in queste ore verrà distribuito a livello mondiale prima della fine dell'anno. Molto probabilmente per qunato riguarda il mercato europeo avremo informazioni più precise a proposito nel corso del prossimo mese di febbraio, quando certamente vedremo Desire U all'opera in occasione del Mobile World Congress.


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Mega, Surface RT, Galaxy Note 8, Zelda e Supermario per Wii U: questo e altro in TGTech

Una settimana densa di novità, quella che si avvia a concludersi in questo weekend. Microsoft ha annunciato l'avvio delle vendite del tablet Surface RT, basato su architettura ARM e su sistema operativo Windows RT. Lo troveremo anche in Italia per il giorno di San Valentino. Differenti versioni saranno disponibili quindi per il giorno degli innamorati, con la possibilità di scegliere la dotazione di memoria onboard e la presenza o meno di una cover touch.

Wii U

Surface RT da 32GB costerà 499,00€ IVA inclusa, cifra che salirà sino a 599,00€ per il modello da 64GB; con la stessa cifra sarà possibile acquistare Surface RT 32GB con Cover Touch nera, mentre per 699,00€ sempre IVA inclusa sarà possibile ottenere il modello da 64GB con cover in bundle.

Kim Dotcom torna in scena alla grande, e non è un modo di dire per scherzare sulla sua stazza. A distanza di circa una settimana Mega, il nuovo servizio di cloud storage, vanta già oltre un milione di iscritti. Memore dei problemi avuti con la giustizia in passato, Kim Dotcom ha pensato a un sistema per cifrare tutto quanto viene caricato, senza quindi essere a conoscenza del materiale caricato. Attenzione alla password, iper-cifrata e incorporata nell'account in modo univoco. Non sarà possibile recuperarla in nessun modo!

Il successo del nuovo servizio è dovuto sicuramente al grande quantitativo in GB offerto gratuitamente (50GB), ma sono in molti ad attendersi in qualche modo uno sviluppo per far assomigliare Mega al rimpianto Megaupload. Sarà davvero così?

Risultati finanziari molto differenti per i colossi della tecnologia Google, Nokia, AMD e IBM. Il mercato dei prodotti tecnologici è in continuo mutamento, con influenze molto marcate nei bilanci dovute al successo di tablet e smartphone, nonché tutto l'indotto che vi gravita intorno. Nel nostro TG trovate notizie più dettagliate a riguardo.

La data dell'annuncio ufficiale coinciderà con il prossimo Mobile World Congress in programma Barcellona dal 24 al 28 febbraio: stiamo parlando di Galaxy Note 8.0, un tablet nato per fare concorrenza a  iPad Mini e Nexus 7 (ma non solo), caratterizzato da un display da 8 pollici e risoluzione 1280x800, processore quad-core operante a 1,6 GHz di frequenza massima, fotocamera posteriore da 5 megapixel, 2 GB di memoria RAM e 16 o 32 GB di memoria interna dedicata allo storage.

Sony pare intenzionata a ripercorrere tutte le strade tecnologiche battute da Canon e poi abbandonata dalla casa biancorossa: dopo lo specchio semitrasparente, ormai cavallo di battaglia delle tra virgolette reflex di casa Sony, ora potrebbe essere la volta dell'autofocus che segue l'occhio del fotografo. Stando alle indiscrezioni Sony sarebbe al lavoro su un autofocus in grado di leggere i
movimenti dell'occhio del fotografo nel mirino e capire quale soggetto sta seguendo e di conseguenza mettere quello a fuoco e non altri particolari. Alcune EOS di casa Canon erano dotate si una tecnologia simile, che metteva a fuoco il punto dell'inquadratura su cui si soffermava lo sguardo, ma la casa biancorossa aveva poi deciso di abbandonare questa strada.

Wii U

In occasione del broadcast Nintendo Direct, il presidente Satoru Iwata ha rivelato diversi progetti per Wii U. Il team di sviluppo software del reparto EAD di Nintendo a Tokyo, che ha creato i titoli Super Mario Galaxy per Wii e Super Mario 3D Land per Nintendo 3DS, sta infatti lavorando ad un nuovo titolo d'azione in 3D targato Mario per Wii U. Ci sarà anche un nuovo capitolo di Mario Kart. Entrambi saranno disponibili in versione giocabile al prossimo E3.

Vi auguriamo buona visione e ovviamente un buon weekend!


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Vine: mini video registrati dagli utenti ora integrati in Twitter

Sembra essere indirizzata a diventare parte integrante di Twitter: parliamo di Vine, l'applicazione ideata in California che permette di registrare brevi video e condividerli anche con un semplice tweet. L'unione tra le due App è stata resa possibile attraverso una integrazione in Vine: i video registrati dagli utenti possono ora essere condivisi direttamente in Twitter e da quest'ultimo riprodotti in loop.

L'applicazione è molto semplice da utilizzare. Una volta scaricata la App dallo store si registra una propria utenza, volendo anche utilizzando i dati di accesso del proprio account twitter. L'interfaccia è estremamente semplice, per molti versi simile a quella adottata da Instagram. Attraverso un click sullo schermo viene avviata una registrazione che può durare come massimo 6 secondi, terminati i quali viene automaticamente interrotta. E' possibile interrompere prima la registrazione semplicemente togliendo il dito dallo schermo.

Il video può essere formato da scene diverse, ottenute combinando spezzoni di video ferma restando la limitazione dei 6 secondi di durata complessiva, ma è possibile inviare anche un video di 6 secondi massimo composto da una singola scena registrata in sequenza.

L'amministratore delegato di Twitter, Dick Costolo, sembra esser ben compiaciuto del risultato: è stato il primo a utilizzare questa funzionalità in un proprio tweet. L'app Vine è attualmente disponibile solo su App Store per iPhone e iPod Touch è ottimizzata per iPhone 5 e compatibile con 3GS, 4 e 4S, iPod Touch di terza, quarta e quinta generazione. Richiede l'iOS 5.0 o successive.


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Lenovo, occhi su RIM per rafforzare il comparto mobile?

La compagnia cinese Lenovo Group sta attualmente prendendo in considerazione la possibilità di affrontare acquisizioni o alleanze strategiche con altre realtà del panorama IT allo scopo di rafforzare la propria divisione mobile business. Tra le varie opzioni, Lenovo sta valutando la possibilità di acquisire RIM, l'azienda canadese che realizza e produce gli smartphone Blackberry e che da diverso tempo sta attraversando un periodo abbastanza difficile.

In occasione del World Economic Forum di Davos il CFO di Lenovo Wong Wai Ming ha commentato: "Stiamo considerando tutte le opportunità, RIM e molte altre. Non avremo alcuna esitazione se si presenterà la giusta opportunità che possa essere di beneficio per noi e per gli azionisti".

Qualche giorno fa il CEO di RIM, Thorsten Heins, ha ventilato la possibilità di vendere a terzi la divisione che si occupa dello sviluppo hardware per concentrarsi sul sistema operativo BlackBerry 10 e sul suo ecosistema nel complesso.

Secondo alcune indiscrezioni, anche IBM avrebbe già avvicinato informalmente RIM avanzando un'offerta per l'acquisizione del suo asset di maggior valore, la Enterprise Service Unit, che gestisce il network di server sicuri utilizzati per il supporto dei dispositivi BlackBerry, ed è inoltre proprietaria di numerosi brevetti. RIM ha rifiutato l'offerta di IBM, compresa tra 1,5 e 2,5 miliardi di dollari, ed attualmente non vi sono trattative in corso.

Durante gli anni precedenti Lenovo ha mostrato un buon fiuto nel condurre in porto alcune acquisizioni che le hanno permesso di espandersi con successo in vari nuovi mercati. L'eventuale acquisizione di RIM aprirebbe a Lenovo le porte del mercato delle soluzioni di telecomunicazione in ambito enterprise.

E' tuttavia opportuno considerare due fattori che potrebbero ostacolare o condizionare l'eventuale acquisizione di RIM da parte di Lenovo: anzitutto il governo Canadese (ricordiamo che la sede di RIM è a Waterloo, nella regione dell'Ontario) conduce un'analisi approfondita di tutte le operazioni di acquisizione provenienti dall'estero al di sopra del valore di 344 milioni di dollari canadesi (pari a 344 milioni di dollari USA) per verificare che esse siano di effettivo beneficio al paese.

In secondo luogo il passaggio di proprietà ad una realtà cinese, soprattutto se ciò dovesse comprendere oltre alla divisione hardware anche l'infrastruttura di server di telecomunicazione, potrebbe sollevare non poche preoccupazioni legate alla sicurezza e alla privacy date le possibili ingerenze del governo cinese.


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GeForce Experience passa alla fase di beta pubblica

Written By Unknown on Jumat, 25 Januari 2013 | 23.03

NVIDIA ha aperto alla beta pubblica la propria iniziativa GeForce Experience, app con la quale si vuole ottimizzare il funzionamento dei sistemi dotati di GPU NVIDIA della famiglia GeForce così che i giochi vengano utilizzati con la migliore qualità d'immagine possibile senza penalizzazioni prestazionali.

L'ottimizzazione dei parametri qualitativi di un gioco 3D è un processo spesso non semplice oltre che alla portata dell'utente inesperto, o semplicemente meno appassionato. GeForce Experience mira a automatizzare la procedura per conto dell'utente, ferma restando la possibilità di intervenire manualmente a modificare i parametri a seconda delle proprie preferenze personali.

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Qual è il principio di funzionamento di GeForce Experience? Se un gioco 3D  presente nella lista di compatibilità di questo programma l'applicazione provvede a scaricare la configurazione più indicata e a selezionarla automaticamente. La scelta tra e varie impostazioni è eseguita da NVIDIA attraverso un processo di valutazione interno all'azienda, eseguito con una serie di differenti configurazioni hardware che vengono testate con i vari titoli in commercio, onde evidenziare le impostazioni più indicate.

Al momento attuale vengono supportati ufficialmente i seguenti titoli:

GeForce Experience automatizza anche la procedura di aggiornamento dei driver della propria scheda video, operazione che da sola permette di assicurare la migliore compatibilità con titoli appena usciti sul mercato. Il download avviene in background ma sarà l'utente a installare o meno il nuovo driver, in funzione delle proprie preferenze.

A questo indirizzo, sul sito NVIDIA, è possibile scaricare la versione beta pubblica di GeForce Experience.


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WS-FTP Professional

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Questo software è tra i client ftp più diffusi, leggero, facile da installare e intuitivo nell'utilizzo.

E' dotato di un pannello in cui inserire i server ftp più comunemente visitati (con la possibilità di salvare in automatico user e password per velocizzare la connessione).Supporta il resuming di un file solo parzialmente uploadato o scaricato.

E' inoltre possibile editare direttamente i comandi da un apposito pannello.


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Color Efex Pro non più disponibile per Nikon Capture NX2

Color Efex Pro non più disponibile per Nikon Capture NX2

"Il nuovo plug in di Nik Software non è disponibile per Nikon Capture NX2: motivazioni tecniche o strategie commerciali?"

Nikon ha recentemente rilasciato un comunicato nel quale dichiara che smetterà di vendere sul proprio store on line, già da fine mese, il popolare plug in di fotoritocco Nik Software Color Efex Pro, in quanto non più disponibile nella versione dedicata a Nikon Capture NX2.

Nikon nel comunicato indica, neanche tanto velatamente, il motivo del marcato supporto di Color Efex Pro al proprio applicativo nell'acquisizione di Nik Software da parte di Google avvenuta ormai da qualche mese.

Nikon Software version Nik Color Efex Pro version
Nikon software is not compatible nik Color Efex Pro 4.0
Capture NX 2.3.0 or later nik Color Efex Pro 3.0 64 Bit version for Capture NX2
Capture NX 2.0.0-2.2.8 nik Color Efex Pro 3.0 for Capture NX2
Capture NX 1.2 or later / Capture NX 2 nik Color Efex Pro 2.0 for Capture NX
Capture 4.1 or later nik Color Efex Pro 2.0 for Capture 4

Nik Software da parte sua rilancia, dichiarando: "Color Efex Pro 4 […] requires certain functions of the plug-in architecture of the host application that are not currently present in Captures NX 2. […] the effort to update Color Efex Pro 4 to function within Capture NX 2 relies on Nikon's future plans and development for their photo editing software".

Quale che sia la ragione del mancato supporto il risultato finale, che ci auguriamo essere momentaneo, è quello dell'impossibilità per molti utenti del popolare applicativo di casa Nikon di poter sfruttare l'ultima versione del noto plug in di fotoritocco.

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THQ: fallimento dovuto ai cambiamenti del mercato dei videogiochi

Il presidente di THQ, Jason Rubin, ha dichiarato che i restanti asset - incluse le proprietà intellettuali non ancora cedute - saranno piazzati nell'arco delle prossime settimane e seguiranno un procedimento separato.

Rubin ritiene che l'azienda sia stata vittima della complessa fase di evoluzione vissuta dal mercato e auspica, con l'avanzare della distribuzione digitale, una maggior sostenibilità dei bilanci e dell'integrità sia dei produttori che degli sviluppatori di videogiochi.

"Credo che nel prossimo futuro la distribuzione digitale e i modelli alternativi di business porteranno una più ampia percentuale di entrate ai publisher e agli sviluppatori", ha spiegato. "Tenendo conto di questi cambiamenti, in pochi anni, un'azienda come THQ potrebbe essere in grado di sopravvivere e publisher più grossi otterranno risultati ancora più rilevanti".

"I prossimi anni di transizione saranno particolarmente difficoltosi per le compagnie che producono prodotti tripla A".

Rubin ha sottolineato che i prezzi di ogni IP e dei vari studi battuti all'asta non erano affatto indicativi del valore complessivo e ha asserito che coloro i quali "giudicano la qualità di un prodotto in base al prezzo pagato non stanno facendo un favore a loro stessi".

Tramite le pagine di Polygon, l'ex presidente di THQ, Danny Bilson, ha ammesso di provare dispiacere per le molte persone di talento che hanno perso il proprio lavoro, così come per l'attuale situazione in cui versa Vigil Games, per la quale non sono ancora state avanzate offerte.

"E' una perdita per tutti i giocatori quando una compagnia che ha investito ingenti risorse in una forma d'arte negli anni, è irrimediabilmente fuori gioco", ha commentato.

"In fin dei conti significa meno titoli e meno scelte per tutti noi che amiamo giocare. Sarebbe buona cosa se i titoli che si trovano a buon punto ottenessero i finanziamenti necessari per essere completati. Gli studi e i progetti che sono stati acquisiti dovrebbero garantire grandi esperienze negli anni a venire".


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Firefox 19

HWfiles.it è un canale di Hardware Upgrade, testata giornalistica con registrazione tribunale di Varese, n. 879 del 30/07/2005. Iscrizione ROC n° 13366 - Ulteriori informazioni.

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Un nuovo set di giochi in bundle in arrivo per le schede AMD Radeon

Written By Unknown on Kamis, 24 Januari 2013 | 23.03

Nel corso del primo trimestre 2013 AMD proporrà un nuovo programma della serie Never Settle, iniziativa messa in atto lo scorso autunno per la prima volta. Si trattava di un bundle di giochi fornito agli acquirenti di schede video della serie AMD Radeon HD 7000, variabile a seconda del tipo di soluzione acquistata.

La nuova iniziativa mira a dare spinta alle vendite di schede video della serie Radeon HD 7000, preparando la strada al debutto delle prime soluzioni di prossima generazione appartenenti alla famiglia Radeon HD 8000. Per questi modelli il periodo di lancio dovrebbe essere quello dei primi mesi del secondo trimestre.

I dati finanziari di AMD per il quarto trimestre 2012 hanno evidenziato una contrazione delle vendite per la propria divisione graphics, in misura complessivamente più contenuta rispetto a quanto registrato per la vendita di CPU. Questa divisione è stata in ogni caso capace di registrare un risultato positivo nel corso del trimestre, mostrando in generale nel corso di tutto l'esercizio 2012 di non soffrire delle difficoltà della divisione CPU pur con un mercato che non premia le soluzioni desktop PC in generale.


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Google Chrome 25

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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Da Hyundai un tablet 7 pollici quad-core a meno di 130 euro

Nel corso del 2012, a causa principalmente del lancio di Asus Nexus 7 e di iPad mini, il mercato dei tablet da 7 pollici ha visto una crescita notevole, tanto da impensierire anche i propri fratelli di taglia superiore che in poco tempo hanno perso importanti fette di mercato. Uno dei motivi di questo successo è senzadubbio il prezzo più contenuto, supportato però da un hardware convincente.

Proprio Nexus 7, distribuito ad un prezzo di partenza di 199$ può essere considerato il principale rappresentante di questa categoria. Nonostante l'esborso relativamente contenuto per aggiudicarsene le prestazioni, infatti, il tablet Asus offre un processore quad-core NVIDIA Tegra 3, un display IPS HD, 1 GB di RAM e memoria di archiviazione variabile a seconda del modello scelto.

Una scheda tecnica di tutto rispetto, soprattutto a quel prezzo. Tuttavia, sembra che qualcuno sia risucito di questi tempi a fare di meglio, stiamo parlando di Hyundai, che ha da poco iniziato la commercializzazione del proprio tablet 7 pollici T7. Si tratta di una soluzione con display IPS a risoluzione 1280x800, e processore quad core Exynos 4412, lo stesso presente in Galaxy S3 e dotato di GPU Mali 400.

A completare la scheda tecnica troviamo poi 1GB di memoria RAM, lo stesso quantitativo presente in Nexus 7 e 8 GB di memoria dedicata allo storage. Non manca la doppia fotocamera, anteriore e posteriore, di cui invece era privo Nexus 7. Unico particolare forse da rivedere è la batteria, poco più di 3000 mAh per una autonomia dichiarata di circa 5 ore è forse poco ma prima di giudicare aspettate di sapere il prezzo.

Online, presso l'eshop PandaWill, infatti, il tablet in questione è disponibile al prezzo record di 166$, ovvero circa 128 euro. Forse a questo prezzo è possibile chiudere un occhio nel caso in cui ci trovassimo a dover caricare la batteria del nostro tablet una volta di più.


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DivX Plus

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Anche Microsoft interessata ad investire in Dell?

Tra i potenziali investitori interessati a partecipare all'operazione per ritirare Dell dalla quotazione sul pubblico mercato vi sarebbe anche Microsoft, la quale sembra essere impegnata a valutare un'operazione di mezzanine financing, composta cioè da un insieme di strumenti finanziari e che si configura come un ibrido composto da finanziamento puro ed equity kicker.

Come abbiamo indicato la scorsa settimana attualmente è la società di investimenti Silver Lake Partners che sta lavorando, assieme ad altri potenziali investitori non ancora noti, alla composizione dell'offerta necessaria per acquisire la compagnia e decretarne l'uscita dalla borsa. Secondo quanto afferma l'agenzia stampa Reuters, pare che tra i potenziali investitori vi sia anche l'azienda di Redmond con la possibilità di affrontare un investimento compreso tra 1 e 3 miliardi di dollari.

Non sono del tutto chiare le vere ragioni per le quali Microsoft sia interessata a partecipare in maniera piuttosto consistente in un'azienda che si occupa di progettazione di sistemi PC, anche se da un lato è facile supporre che l'azienda di Redmond voglia assicurarsi che Dell continui ad utilizzare i propri sistemi operativi anche a seguito dell'eventuale operazione, e dall'altro lato è verosimile supporre la volontà di Microsoft di portare avanti una collaborazione a stretto contatto per lo sviluppo di soluzioni hardware che possano succedere, per esempio, al tablet Surface.


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BitFenix Prodigy, case per un desktop trasportabile

Written By Unknown on Rabu, 23 Januari 2013 | 23.03

Dimensioni contenute e prestazioni elevate: un connubio che nel mondo PC è sempre difficile da inseguire e che spesso comporta il dover scendere a compromessi, su un fronte o sull'altro. Nel caso l'esigenza primaria sia rappresentata dal contenimento dell'ingombro complessivo dovremo essere disposti a concedere qualcosa sul piano delle prestazioni e, viceversa, qualora sia la potenza elaborativa la nostra priorità, ci troveremo nella situazione di dover chiudere un occhio sulle dimensioni del sistema.

Riuscire a trovare il miglior bilanciamento possibile tra portabilità e prestazioni di un sistema PC desktop è in particolare il cruccio di tutti i videogiocatori appassionati di lan party, che necessitano di un sistema adeguatamente potente da essere in grado di gestire senza incertezze tutti i più recenti titoli 3D e abbastanza compatto da poter semplificare le operazioni di trasporto e spostamento nelle occasioni dei raduni e dei ritrovi.

Una possibile risposta alle esigenze di questa tipologia di utenti giunge dalla taiwanese BitFenix, una realtà abbastanza giovane, nata dall'idea imprenditoriale di alcuni professionisti del settore che hanno alle spalle un trascorso in altre realtà del mondo dell'accessoristica per PC. Di BitFenix abbiamo già avuto modo di analizzare altri prodotti, come nel caso di Colossus e Shinobi, apprezzando alcune interessanti soluzioni costruttive.

BitFenix propone quindi lo chassis Prodigy, contraddistinto dal form factor mini-ITX e da una interessante disposizione della componentistica interna, che meglio osserveremo nel corso dell'articolo. Tra gli elementi peculiari di questo chassis vi è un'estetica che prende pesantemente ispirazione dalle soluzioni MacPro di Apple, con una struttura superiore in plastica che funge da doppia maniglia per il trasporto e, specularmente sulla base, da elemento di supporto.


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Ultrabook, ecco le specifiche dei modelli che vedremo fra qualche mese

Intel è da tempo convinta che il mercato dei PC portatili debba essere rivitalizzato, andando ad offrire prodotti che risultino molto più attraenti rispetto ai modelli "classici" che hanno affollato gli scaffali per anni. L'ascesa del fenomeno tablet, oltre ad una generale saturazione del prodotto notebook nelle case degli utenti, ha cristallizzato quello che un tempo era il settore più trainante dell'intero scenario IT.

Nelle intenzioni di Intel lo slancio deve venire da modelli con specifiche ben precise, che siano accattivanti dal profilo estetico senza per questo rinunciare alle prestazioni. Ovviamente questi non sono parametri chiari per tutti: il gusto del bello per un coreano può essere molto diverso da quello di un francese o un messicano, per intenderci. Ecco quindi che la via della standardizzazione rigida diventa vincolante per la creazione di questi nuovi prodotti, che Intel ha chiamato Ultrabook, con un marchio registrato a tutti gli effetti.

In passato abbiamo già parlato di Ultrabook indicando le specifiche ma ad ogni generazione la lista dei parametri da rispettare, per fregiarsi di questo marchio, si allunga. La prima e la seconda generazione di Ultrabook hanno imposto ai produttori spessori e pesi ridotti, oltre all'adozione di particolari processori a basso consumo uniti a storage ibrido o SSD.

La prossima generazione di piattaforme portatili Intel, in generale e non solo Ultrabook, prendo il nome in codice di Shark Bay e saranno basate sulla nuova generazione di processori Haswell, con presentazione sul mercato verso la metà dell'anno. A caratterizzare gli Ultrabook saranno alcuni parametri base che adranno ad aggiungersi a quelli già esistenti. Il primo, importantissimo, sarà l'adozione di pannelli touchscreen. Non sarà quindi opzionale, ma obbligata per fregiarsi del titolo di Ultrabook. I processori saranno della serie U con TDP compresi fra 15 e 25W, mentre la durata della batteria dovrà essere di 9 ore e 7 giorni in stand-by.

Il dubbio rimane sulla natura "convertibile" del design. Alcune fonti la danno per certa, altre meno. Fudzilla inoltre ci informa sul prezzo di base della configurazione Ultrabook che vedremo: 699,00 Dollari USA, ovvero non più bassi di quello a cui siamo abituati oggi. Sembra quindi fallito anche questa volta il tentativo di appassare ulteriormente il prezzo dei modelli base di Ultrabook. Salendo con le cifre sarà poi possibile contare su altre caratteristiche, come i controlli vocali, lo storage basato esclusivamente su SSD, WWAN, riconoscimento facciale e sensori di vario genere, oltre alla tecnologia vPro per i modelli corporate.


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FurMark

scheda aggiornata 2 ore fa

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FurMark è un benchmark in OpenGL focalizzato sul rendering delle pellicce, che permette sia di valutare le prestazioni velocistiche della propria GPU che metterla sotto stress.

Queste le modifiche inserite in questa ultima versione:

  • Maintenance release.
  • Update: added support of recent AMD Radeon and NVIDIA GeForce graphics cards.
  • Update: GPU-Z 0.5.1 and GPU Shark 0.5.1
  • Change: added a workaround for a bug in AMD Catalyst GLSL compiler (GL2 for() loop –old bug now present in a beta version of Cat 11.2 and / or Cat 11.3).
    This bug led to a wrong lightning of the furry donut.

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Audacity

scheda aggiornata 1 ora fa

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Audacity è un software open source per registrare ed editare file audio. Dotato di un'interfaccia molto semplice, consente di registrare tracce audio in tempo reale attraverso un microfono o un mixer collegato al computer. Con alcune schede audio consente anche di catturare l'audio in streaming. I file editati possono essere esportati in diversi formati molto comuni.


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Crysis 3: open beta multiplayer imminente

Electronic Arts e Crytek annunciano che il beta test multiplayer di Crysis 3, aperto a tutti, inizierà il 29 gennaio sui formati per cui è prevista la versione definitiva del gioco, ovvero PC, PlayStation 3 e Xbox 360. La beta multiplayer di Crysis 3 sarà disponibile per due settimane e darà ai giocatori la possibilità di ricevere un aiuto nella competizione prima del lancio previsto per il 21 febbraio in Europa.

Crysis 3

La beta multiplayer di Crysis 3 avrà inizio il 29 gennaio, si concluderà il 12 febbraio e consentirà di provare due delle otto modalità che saranno poi presenti nella versione definitiva del gioco, ovvero Crash Site e Hunter.

Nella modalità Crash Site, i giocatori dovranno conquistare e difendere determinati punti della mappa, guadagnando punti a seconda dei nemici uccisi e dell'abilità nel proteggere il luogo designato. Hunter, invece, è una modalità completamente nuova per Crysis. Due Hunter, che dispongono delle potenzialità concesse dalla Nanotuta, devono affrontare un intero team di soldati Cell, precisamente 14. I due cacciatori dispongono dell'arco futuristico di Crysis 3 e sono sempre invisibili ai soldati del team Cell. Per ogni cattura, gli Hunter sono in grado di portare una delle prede nella propria squadra. Per queste ultime, quindi, lo scopo del match è di sopravvivere il più a lungo possibile, coordinandosi ed evitando di cadere nelle imboscate dei cacciatori.

Incluso nella beta multiplayer di Crysis 3 vi è anche il New York Feed, un aggiornamento social in-game che mostrerà i risultati dei giocatori e dei loro amici e proporrà sfide da completare. Sarà possibile anche provare alcune feature secondarie del nuovo shooter come Rip & Throw, che dà ai giocatori la possibilità di interagire con gli elementi dell'ambiente circostante per utilizzarli come armi o scudi e la possibilità di controllare il Pinger, un'arma da guerra aliena treppiede dagli effetti devastanti.


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Cosa aspettarsi dal 2013 - Seconda parte

Written By Unknown on Selasa, 22 Januari 2013 | 23.03

Il ritorno all'amare i gestionali come si faceva una volta? Tutti i fan di giochi di vecchia data stanno tenendo incrociate le dita, sperando che il team di sviluppo che ha inventato i gestionali riesca anche a portarli nella generazione moderna dei videogiochi. SimCity, d'altronde, ha tutte le carte in tavola per sfondare, ovvero per coniugare le esigenze dei vecchi giocatori alla modernità, il tutto inquadrato all'interno di una cornice visiva e artistica di sicuro fascino.

Un obiettivo primario di Maxis è però anche quello di ridurre al minimo la componente numerica, che deve essere invece esplicitata visivamente da ciò che sta succedendo nella città. Non si tratta per forza di cose di una semplificazione, anzi gli eventi si susseguono a ritmo incalzante, tenendo sempre impegnato il giocatore. EA e Maxis hanno poi pensato al cosiddetto CityLog che, come l'Autolog dei Need for Speed di Criterion Games, offre delle sfide al giocatore, mettendolo in competizione con gli amici che hanno affrontato quelle medesime sfide. Si possono fare delle scommesse su chi per primo raggiunge un certo numero di cittadini nella propria città o sul miglioramento del tasso di occupazione.

I Sims in ogni città potranno trovare o perdere il lavoro, comprare casa, prosperare o diventare un peso economico per la città. In SimCity, ogni scelta comporterà dei veri cambiamenti, che influiranno sul carattere della città stessa, sullo stato della regione e sugli altri giocatori nel mondo virtuale.

Si parla di scelte con ripercussioni a lungo termine che si estenderanno al di là dei confini della città. Bisognerà affrontare sfide globali come il cambiamento del clima, la ricerca di energie rinnovabili e i disastri naturali, e il tutto si ripresenterà anche nella modalità multiplayer in cui bisognerà collaborare e competere con gli altri giocatori, e affrontare insieme queste sfide. Il gioco è basato sul nuovo motore grafico di Maxis, GlassBox Engine.

Maxis, poi, introduce il cosiddetto Multi-city, visto che sarà possibile gestire fino a 16 città per ogni regione geografica. Ogni città verrà visualizzata a un livello di dettaglio mai visto prima in un gestionale, che consentirà di avere una gestione molto precisa. Inoltre, i giocatori hanno la possibilità di gestire queste città per conto proprio, con gli amici o con il resto del mondo.

Fin dall'inizio, i giocatori saranno in grado di scoprire diverse cose in merito alla regione: chi ci sta giocando, quali città sono disponibili all'interno della regione, quali imprese Great Works sono in corso d'opera e, forse la cosa più importante di tutte, quali tipologie di risorse e vantaggi sono disponibili entro gli spazi cittadini. Ogni citta, infatti, può specializzarsi in un determinato ruolo e aiutare la regione a raggiungere lo splendore. Si potrà decidere di tenere la regione tutta per sé stessi, invitare gli amici o farne di nuovi e iniziare in una regione aperta. Le città possono condividere le risorse tra di loro e interagire. Nel corso del fine settimana si svolgerà il beta test di SimCity: aspettatevi succosi approfondimenti sul gestionale di Maxis nei prossimi giorni!


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