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Project ARA resta a Google dopo la vendita di Motorola Mobility

Written By Unknown on Jumat, 31 Januari 2014 | 23.03

Fra gli accordi della vendita di Motorola Mobility a Lenovo, non è stato inserito il gruppo Advanced Technology and Project guidato da Regina Dugan. La notizia è stata confermata oggi dalla stessa Lenovo, mentre è opinione diffusa che il gruppo verrà integrato al team Android di Google gestito da Sundar Pichai.

Motorola Project ARA

Questo significa che ARA, uno fra i progetti più interessanti di cui si occupava il gruppo capitanato da Dugan, andrà direttamente nelle mani di Google, con tutti i brevetti sviluppati sullo smartphone modulare. Il piano, secondo informazioni trapelate da fonti interne alla società, è quello di accelerare lo sviluppo dell'interessante prototipo - e non solo - sfruttando la posizione e le risorse nettamente superiori di Google.

Motorola aveva svelato Project Ara lo scorso ottobre, descrivendo il primo smartphone modulare realizzato unendo gli sforzi con i ragazzi di Phonebloks. L'obiettivo era quello di creare un ecosistema open-source in grado di supportare lo sviluppo di hardware di società di terze parti. Grazie ad ARA, in sostanza, sarebbe stato possibile disporre di uno smartphone in cui l'utente avrebbe potuto sostituire facilmente qualsiasi componente interna dello stesso, grazie ad una struttura basata su un esoscheletro (endo).

Anche se dovrà riportare direttamente a Sundar Pichai, Dugan continuerà ad avere un ruolo abbastanza indipendente nel team di sviluppo di Android, caratteristica che ci fa pensare alla volontà di Google di voler portare avanti il progetto alla base dello smartphone modulare.


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WinZip

scheda aggiornata 3 ore fa

Famosissima utility la cui funzione principale è quella di comprimere il più possibile un file o un insieme di essi (creando un cosidetto "archivio"). L'utilizzo di un software di compressione è estremamente consigliabile per ottimizzare lo spazio su disco e per ridurre i tempi di trasmissione via internet. Oltre a queste funzioni base, winzip è in grado di gestire alcune opzioni avanzate, quali ad esempio: password, crittografia, diversi formati di compressione.

Questa release introduce la funzione ZipSend per l'invio di file di grandi dimensioni attraverso un servizio web-based.

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SteamOS: come installarlo su un normale PC e recensione

Nelle ultime settimane si è dato tanto spazio alle Steam Machine, che sono diventate il trending topic numero uno nel mondo dei videogiochi. Al CES hanno conquistato le attenzioni degli addetti del settore e non, e qualche giorno dopo sono tornate alla ribalta grazie agli Steam Dev Days, dove Valve ha consentito ai suoi partner provenienti dal mondo dello sviluppo di videogiochi di toccarle con mano.

SteamOS

Se al CES ha annunciato diverse partnership, che coinvolgono anche mostri sacri del mondo PC come Alienware e Gigabyte, o come l'italiana Next, Valve lo ha fatto per catturare le attenzioni dei giocatori. Ha parlato anche di rivisitazione del già famoso Steam Controller, ovvero del nuovo sistema che sta alla base dell'interfacciamento con le Steam Machine. Non ci sarà il touchscreen come previsto inizialmente, e torneranno i classici pulsanti a diamante, come abbiamo visto qui.

Ma, e abbiamo cercato di capirlo anche toccando con mano SteamOS installandolo su un normale PC, quante possibilità ha Valve di riuscire nei suoi intenti? Per rispondere, innanzitutto, dobbiamo capire quali sono i suoi scopi: possiamo, sommariamente, dire che vuole creare un'altra piattaforma di riferimento nel mondo del gaming, che in qualche modo sia alternativa alle console, e che catturi parte dei vantaggi che dà il PC in termini di apertura e di personalizzazione. Naturalmente questo comporta il dover affrontare sfide tutt'altro che indifferenti, come guadagnare posizioni sulla piattaforma Windows/DirectX, ormai incredibilmente ottimizzata, e conquistarsi il favore degli sviluppatori più abili, cosa in cui eccelle il mondo delle console.

D'altra parte, negli ultimi giorni sono arrivate notizie poco rassicuranti a proposito del livello di personalizzazione delle Steam Machine di Alienware. Non è detto che gli altri produttori di Steam Machine procedano allo stesso modo, ma Alienware ha fatto sapere che i suoi sistemi non saranno potenziabili e che, piuttosto, ne verrà rilasciato uno nuovo per ogni anno. Insomma, una notizia che lascia delusi tutti coloro che si aspettavano un livello di apertura totale da SteamOS e dalle Steam Machine, come aveva più volte ribadito lo stesso Gabe Newell.

SteamOS

D'altra parte SteamOS non è un sistema propriamente aperto se lo si usa in modo tradizionale. Certo, tutte le componenti base del sistema operativo sono open-source, come da tradizione per Linux. Ma il client Steam su cui è basata la parte cruciale del sistema è proprietario, e non modificabile come non lo sono la dasbhboard delle Xbox o la Xross Media Bar delle PlayStation. Ma la sfida più grande da affrontare rimane quella della piattaforma Linux, perché, come ben noto, le DirectX, ovviamente non disponibili su Linux, sono da tempo il punto di riferimento per gli sviluppatori di videogiochi.

Cercheremo di esaminare tutte queste criticità nel corso dell'articolo, non prima però di aver fornito qualche dritta sull'installazione dello SteamOS su un normale PC. Prima di lanciarci in questo irto percorso, però, come ha fatto anche Valve, avvisiamo i lettori che l'installazione di SteamOS è consigliata solamente a coloro che hanno un minimo di dimestichezza con Linux. Bisogna lavorarci un po' e alla fine non si ottiene molto di più che la Modalità Big Picture già disponibile su Windows (con qualche feature in meno, a dire la verità).

Installare SteamOS, d'altra parte, consente di avere una partizione del disco completamente dedicata ai videogiochi, accedendo alla quale si ha un sistema chiuso, regolato dallo SteamOS, grazie al quale si può accedere, in maniera più immediata e gradevole, alla libreria dei giochi Steam compatibili con Linux.


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IBM realizza un nuovo chip analogico in grafene

Gli ingegneri IBM hanno costruito il più avanzato chip al mondo basato sul grafene, con prestazioni che sono 10 mila volte superiori a quelle mostrate da precedenti circuiti integrati in grafene. La chiave per la scoperta è una nuova tecnica di produzione che permette al grafene di essere depositato sul chip senza che questo venga danneggiato, una cosa precedentemente molto difficile da ottenere.

Ma l'aspetto ancor più importante della ricerca condotta da IBM è la possibilità di utilizzare il nuovo metodo in abbinamento con i processi CMOS standard. In altri termini si tratta di un passo che permette al settore di avvicinarsi enormemente alla produzione commerciale di chip in grafene.

Il team di IBM Research ha realizzato un ricevitore RF su un normale wafer in silicio da 200mm, utilizzando un processo di produzione CMOS standard. Si tratta di un chip analogico convenzionale, con resistori, transistor e condensatori, ma dove i canali dei transistor sono realizzati in grafene. Il chip si occupa semplicemente di ricevere segnali radio alla frequenza di 4,3GHz.

La vera rivoluzione sta proprio nella produzione: precedentemente tutti i tentativi di produrre chip con transistor con grafene sono stati basati su processi BEOL (Back End Of Line) dove i componenti attivi - gli stessi transistor - vengono costruiti dapprima sul wafer mentre i componenti passivi sono aggiunti in un secondo momento. Il problema in questo caso è che, a fronte della fragilità e della bassa adesione del grafene, questo processo tende a danneggiare i proprio i transistor. Per aggirare il problema IBM ha invertito l'approccio costruendo dapprima i componenti passivi e solo dopo depositando uno strato di grafene per completare la realizzazione dei transistor.

Il grafene viene realizzato in fornace. Un foglio di rame viene collocato in un forno alla temperatra di 1050°C in atmosfera composta di metano, così da far depositare un singolo strato di grafene sul foglio. Il rame è dissolto con un bagno chimico, lasciando quindi solamente il foglio di grafene. Il wafer di silicio, con tutti gli elementi passivi già realizzati e collocati, è utilizzato per raccogliere il grafene dal bagno. E' il modo più semplice, attualmente conosciuto, per la realizzazione di grafene in grandi quantità, anche se in questo modo si ottiene un grafene di qualità non particolarmente elevata cui si aggiunge lo scarto del rame, rendendo il processo relativamente costoso ed inefficiente.

Pur trattandosi di un passo avanti importante, è comunque opportuno osservare che per ora si è fermi alla realizzazione di un chip analogico. IBM non ha ancora trovato un modo per dare al grafene tutta la bandgap necessaria per la realizzazione di logica digitale e quindi di processori basati sul grafene. L'attenzione di IBM, per i processori di prossima generazione, pare essere sui nanotubi di carbonio che sono in grado di offrire il bandgap ideale.

Se un domani dovesse essere possibile realizzare, con un metodo conveniente ed efficiente, grandi quantità di grafene ad elevata qualità, il nuovo metodo di produzione di chip analogici potrebbe comunque essere utilizzato per applicazioni radio e ottiche, in virtù della capacità del grafene di operare a frequenze di 500GHz, ben oltre a quanto possibile con qualsiasi materiale attualmente usato nelle applicazioni RF.


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Lenovo acquista Motorola, 10 anni di Facebook, Opteron A1100 e Nokia con Android in TGTech

Paolo ci racconta qualcosa di Google e Lenovo, che hanno annunciato un accordo per la cessione, dalla prima alla seconda, di Motorola Mobile. Con questa manovra Google si impegna a meglio focalizzarsi su Android, mantenendo i brevetti sviluppati da Motorola nel corso degli anni, mentre Lenovo piunta sempre più ad una posizione di rilievo tra i produttori mondiali di smartphone.

Ormai lanciato, Paolo si tiene il microfono ansioso di raccontarci tutto delle nuove CPU AMD Opteron della serie A1100: si tratta delle prime CPU basate su architettura ARM a 64bit, specificamente sviluppate per sistemi server a basso consumo ed elevata densità di elaborazione dotate al proprio interno di un massimo di 8 core. Da marzo disponibile per partner e sviluppatori una reference board basata su questa CPU.

Sottratto il microfono a Paolo, Alessandro ci parla di alcuni problemi di Facebook, che nel frattempo festeggia i 10 anni di vita. Immaginate quanti dati possono aver caricato sul social network i ben 1,2 miliardi di utenti. Ecco, per alcuni di questi è stata trovata una soluzione abbastanza anomala, come anomalo è in fondo avere un database nell'ordine degli Exabyte.

Davide ci vuole convincere che presto vedremo terminali Nokia con sistema operativo Android: il progetto in codice è Normandy, e prevede con buona probabilità un vero e proprio attacco alla fascia di ingresso, ma non solo. Con estrema sicumera ci snocciola anche le specifiche tecniche di un modello. Ne sa.

Il fluente italiano dal bouquet siciliano di Rosario ci racconta cose molto interessanti. Ormai è tutto pronto per il debutto di Mantle, il set di API sviluppate da AMD che puntano a sfruttare al meglio l'architettura GCN su cui sono basate le ultime schede video Radeon. Uno dei modi per toccare sin da subito con mano i miglioramenti consentiti da Mantle è la demo Star Swarm di Oxide Games, già disponibile su Steam. Lo sviluppatore ha creato un motore grafico a 64 bit, chiamato Nitrous, che sfrutta il nuovo software per gestire epiche battaglie spaziali. In una singola scena di Star Swarm, infatti, si possono ammirare fra 3 e 5 mila navicelle combattere tra di loro. Ma in futuro avremo anche Thief e Star Citizen ottimizzati per Mantle.

Roberto ci espone inoltre le novità in campo fotografico, che per questa settimana prendono il nome di  Fujifilm X-T1 e Olympus OM-D E-M10. La prima è una mirrorless dal gusto vintage, che partendo dalla base del sensore X-Trans CMOS, offre un nuovo mirino dalle prestazioni decisamente migliorate. Ah giusto: ci sono anche molte ghiere e pulsanti personalizzabili. Sempre mirrorless e sempre old style è la Olympus OM-D E-M10, che rinuncia a qualcosa in fatto di caratteristiche rispetto alle sorelle maggiori, ma rilancia sul prezzo più competitivo. Buona visione.


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Haier si getta nella mischia: ecco gli smartphone al lancio

Written By Unknown on Kamis, 30 Januari 2014 | 23.03

Haier è leader mondiale nella produzione di elettrodomestici nel settore del bianco:il marchio cinese negli ultimi anni sta cercando di scalare anche le classifiche del bruno, ma nella sua strategia ha inserito anche il mondo mobile che, in un futuro in cui la casa sarà sempre più connessa e gli elettrodomestici dialogheranno tra loro, diventerà il fulcro della casa.

Haier ha deciso di iniziare la sua avventura mobile non con un solo terminale, ma con una gamma completa dallo smartphone 3,5" al tablet 10,1". Il marchio cinese, durante la conferenza stampa di lancio di questa mattina, ha dichiarato che per i suoi prodotti mobile non si affida a produttori terzi e OEM, ma sviluppa tutto in casa, dalla progettazione alla costruzione di smartphone e tablet. Questo fatto, unito ai volumi ancora ridotti, permette in questa fase iniziale di abbattere il time-to-market: alcuni dei terminali messi in mostra questa mattina hanno visto il iniziare il loro sviluppo nel mese di novembre 2013.

La gamma è già ampia, ma andrà ampliandosi nel corso dell'anno, con l'arrivo di altri terminali, tra cui il tablet da 7,8" presentato al CES, attualmente il più sottile al mondo. Haier W701 è il modello di ingresso posizionato a 99 euro: si tratta di uno smartphone 3.5" HVGA con processore Dual Core a 1GHz 512MB di RAM e 4GB di ROM. Monta Android 4.2, una batteria da 1100mAh e offre cover colorate in confezione. Questa caratteristica è condivisa anche dal fratello maggiore Haier W716, che però offre piattaforma Dual Core a 1,3 GHz, display da 4" FWVGA (854x480 pixel), batteria da 1400mAh e fotocamera da 2 megapixel. Restano fissi i quantitativi di memoria, 512MB di RAM e 4GB di ROM.


Haier W867

Un gradino più in alto si posiziona Haier W757 che aumenta la diagonale del display a 5", senza però adeguare la risoluzione che rimane FWVGA. Cresce anche la batteria, che arriva a 1800mAh, mentre rimane la stessa la piattaforma hardware, assieme ai quantitativi di memoria. La fotocamera è doppia 3 megapixel e VGA. Al top della gamma smartphone c'è Haier W867, che con i suoi 5,5" di diagonale sconfina nella categoria dei phablet. La risoluzione è qHD, 960x540 pixel. In questo caso la piattaforma è Quad Core a 1,3GHz, non cresce la ROM, ma la RAM raggiunge 1GB. La batteria cresce a 2050mAh e la fotocamera a 8 megapixel. Il sistema operativo è Android 4.2.

Il phablet 6" octa-core che arriverà presto

La gamma smartphone di Haier non brilla dal punto di vista dei quantitativi di memoria, ma si posiziona tutta nell'intervallo che va da 99 a 299 euro, con i prodotti tutti disponibili da gennaio. Le piattaforme sono tutte MediaTek e i telefoni sono tutti dual SIM. Si tratta di un'offerta che prima dell'arrivo di Google Nexus 5 e di Motorola MOTO G avrebbe potuto dire la sua, ma i due prodotti targati Google (il secondo non più) hanno rimescolato le carte della fascia media, portando caratteristiche elevate anche nelle fasce di prezzo accessibili. Sarà interessante vedere come Haier deciderà di combattere la sua battaglia, sicuramente lo farà con nuovi prodotti, in arrivo nei prossimi mesi anche un 6" octa-core.


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Venduti nel 2013 oltre 22 milioni di portatili ultra-sottili

Le stime di vendita di PC portatili appartenenti alla gamma dei cosiddetti ultra-portatili indicano per l'anno 2013 un totale di circa 22,5 milioni di pezzi venduti. Si tratta di un dato che incide per il 12,3% del totale di mercato, alla luce dei 182,7 milioni di PC portatili che sono stati venduti.

Questo dato conferma la crescita nella diffusione di questa tipologia di prodotti, aumentata del 100% dall'anno 2012 al 2013. All'interno di questa categoria rientrano tanto le proposte della serie Ultrabook come i modelli MacBook Air di Apple. Si tratta di sistemi dallo spessore complessivo estremamente contenuto, con display che in genere arrivano a 13 pollici di diagonale e che puntano tutto sul contenimento del peso e sulla facilità di trasporto.

Il prezzo medio di vendita di queste soluzioni ultra-portatili è molto interessante. AIB Research ha monitorato le vendite in 24 nazioni evidenziando prezzi compresi tra 940 e 1.540 dollari, con la maggior parte dei modelli proposti a partire da 1.200 dollari. Si tratta di listini elevati per soluzioni PC portatili soprattutto in questo particolare momento nel mercato, caratterizzato dalla forte pressione competitiva attuata dalle altre tipologie di dispositivi mobile. E' evidente come per i produttori questa sia una nicchia interessante, a motivo dei margini che permette di ottenere soprattutto rispetto a quelli dei notebook tradizionali.

Una ulteriore crescita di questo settore potrà avvenire nel corso del 2014 con la progressiva disponibilità di soluzioni ibride, con modelli 2-in-1 dotati di display completamente staccabile per una trasformazione in tablet. E' proprio nello sviluppo di design alternativi a quello tradizionale dei PC portatili che i vari produttori hanno cercato, nel corso del 2013, sia di differenziare la propria offerta produttiva rispetto alla concorrenza sia di catturare l'attenzione del pubblico dei consumatori.


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Micron riduce del 40% i dipendenti nelle proprie 4 sedi italiane

Sono trascorsi 10 giorni dall'annuncio di Micron Semiconductor, quarto produttore mondiale di semiconduttori nel 2013, di voler procedere con 419 esuberi di propri dipendenti da 4 sedi produttive italiane. Si tratta di una cifra che incide su circa il 40% dei poco meno di 1.100 dipendenti circa che l'azienda americana vanta in Italia.

Gli esuberi sono 223 nella sede di Agrate, su 507 dipendenti, 127 in quela di Catania (con 324 occupati), 52 ad Arzano su 131 dipendenti e 17 ad Avezzano (92 i dimendenti di questa sede). In considerazione del tipo di attività svolto dall'azienda si tratta di posizioni professionali dalla notevole specializzazione: ingegneri, tecnici e personale impegnato nella ricerca e sviluppo. Le sedi italiane di Micron sono entrate nell'orbita dell'azienda americana negli scorsi anni a seguito di operazioni di acquisizione: con queste Micron ha accresciuto la propria presenza nel mercato delle memorie e con questo contribuito ad ottenere risultati finanziari di rilievo, sfruttando tecnologie, brevetti e pacchetto clienti che negli anni precedenti erano stati sviluppati.

Alla base della riduzione del personale programmato dall'azienda le conseguenze dell'acquisizione della giapponese Elpida, altro player nel settore delle memorie. Con questa operazione Micron Technology ha inglobato circa 6.000 dipendenti provenienti da Elpida ma l'azienda ha scelto di voler mantenere invariato il numero complessivo di dipendenti al numero precedente l'acquisizione di Micron. Da questo la scelta di operare riduzioni del personale di circa il 5% del totale, con una forte incidenza nelle sedi produttive italiane.

La critica che viene da più parti mossa è che dietro questa operazione vi sia la volontà dell'azienda di delocalizzare in altre regioni quella che è la produzione sviluppata nelle proprie filiali italiane, dopo che da queste ultime sono stati presi tecnologie e clienti: contro questo si schierano i dipendenti e le compagini sindacali. Nelle giornate di giovedì e venerdì della scorsa settimana i dipendenti hanno scioperato; un incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico tenuto nella giornata di ieri non ha portato ad uno sblocco della situazione e un secondo tentativo di mediazione è previsto per il prossimo 21 Febbraio.


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ZEISS Touit 2.8/50M: il nuovo focale fissa di rango per mirrorless

ZEISS Touit 2.8/50M: il nuovo focale fissa di rango per mirrorless

"ZEISS ha presentato ufficialmente il nuovo obiettivo della serie Touit dedicato alle fotocamere Fuji X e Sony E-Mount"

Uno dei (tanti) segnali della continua crescita del segmento delle mirrorless va certamente ricercato nell'ormai costante incremento delle ottiche dedicate a questa tipologia di fotocamere. ZEISS, marchio che certamente non ha bisogno di presentazioni, dopo aver fatto il suo ingresso nel mercato delle senzaspecchio presentando le due ottiche della gamma Touit 1.8/32 e 2.8/12, si appresta ora al lancio di un nuovo obiettivo pensato per ampliare il parco ottiche per CSC: 2.8/50M.

La nuova ottica, dalla focale equivalente al pieno formato pari a 75mm, è costituita da 14 elementi (tra i quali due lenti asferiche e due a bassa dispersione) in 11 gruppi e da un diaframma a nove lamelle arrotondate che promette di garantire un piacevole bokeh. La M finale del nome indica che si tratta a tutti gli effetti di un obiettivo macro (vanta un rapporto d'ingrandimento 1:1). Michael Pollmann, production manager di ZEISS, ha dichiarato: "I proprietari di fotocamere APS-C Fuji X o Sony NEX che sono alla ricerca di un nuovo obiettivo di fascia alta vorranno utilizzare il Touit 2.8/50M. Se un fotografo ha un occhio per i dettagli fini, ama la nitidezza nei ritratti ed un bokeh piacevole, il nuovo Touit sarà sicuramente in cima alla sua lista dei desideri ".

L'ottica verrà commercializzata, come ormai di consueto, in due differenti declinazioni: con attacco X mount per le fotocamere della serie X di Fujifilm e con attacco E mount per il sistema di fotocamere Sony NEX. Touit 2.8/50M verrà immesso sul mercato entro marzo ad un prezzo che dovrebbe aggirarsi attorno agli €750, tasse escluse.


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Tablet con pannelli AMOLED in arrivo: Samsung inizierà la produzione in volumi a febbraio

Samsung dovrebbe iniziare la produzione in volumi dei primi display AMOLED da 10,5" entro la fine del mese di febbraio. In base a quanto riportato da ETNews, importante pubblicazione tecnologica sudcoreana, il produttore dovrebbe integrare i nuovi pannelli su un tablet non ancora ufficializzato.

Samsung Galaxy Note 10,1

Non si tratterà di un esperimento senza precedenti per Samsung, che aveva commercializzato Galaxy Tab 7.7 nel 2011, il primo (e ultimo) tablet della società caratterizzato da un display a diodi organici. Se le indiscrezioni venissero confermate, sarebbe il pannello AMOLED più grande mai prodotto per il mercato mobile.

Fra i piani del 2014 della società, Samsung ha già confermato di voler aggredire Apple anche nel settore dei tablet. Il colosso con sede a Seoul ha già ufficializzato due nuovi tablet, di cui uno con display da 12,2". Samsung ha puntato tantissimo sulla tecnologia proprietaria Super AMOLED con i propri smartphone, tuttavia ha faticato nell'introdurre i diodi organici a matrice attiva anche nel mercato dei tablet.

Fra le presunte colpe troviamo rese produttive insufficienti per colmare entrambi i mercati, preferendo sostanzialmente quello che riserva più visibilità e introiti economici. ETNews parlava in precedenza di due tablet AMOLED previsti nella futura line-up di Samsung per il 2014: un modello da 10,5" ed una seconda variante, più piccola, da 8 pollici.

L'ufficializzazione dei due prodotti era prevista, secondo le precedenti informazioni, al CES 2014 di Las Vegas, tempistica tuttavia non rispettata dal produttore sudcoreano.


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La NSA ci spia anche attraverso Angry Birds (e altre app), ma Rovio smentisce

Written By Unknown on Rabu, 29 Januari 2014 | 23.03

Angry Birds, Google Maps, Facebook, Flickr, Twitter: tutte applicazioni che la NSA e i servizi di intelligence britannici hanno utilizzato per estorcere dati personali riguardo all'età, ai luoghi visitati, alle rubriche, e molto altro dei proprietari dei dispositivi mobile colpiti.

Le informazioni sono state diffuse partendo da alcuni documenti appartenenti ad Edward Snowden, l'informatico statunitense che, in collaborazione con il Guardian, aveva rivelato importanti informazioni riguardo allo scandalo PRISM e ai programmi di sorveglianza internet utilizzati dalle agenzie governative statunitensi per entrare nei sistemi informatici degli utenti.

Angry Birds, NSA

Sfruttando le cosiddette "leaky app", di cui quelle che abbiamo citato poco sopra non sono che una minima parte, le agenzie governative statunitensi e britanniche collezionavano i dati sensibili degli utenti. La collaborazione fra le due organizzazioni ha inizio nel 2007, lo stesso anno in cui la NSA si è vista incrementare il budget operativo da 204 a 767 milioni di dollari, come riporta CNet.

I documenti rivelano che, solamente aggiornando un'applicazione Android, l'utente immette su internet un'ingente mole di dati, quantificabile in 500 linee di codice di cui le agenzie governative possono appropriarsi in maniera silente. La progressiva diffusione degli smartphone dal 2007 ad oggi ha giocato un ruolo importante, permettendo ad NSA ed agenzie governative simili di appropriarsi di un quantitativo impressionante di dati sensibili.

Rovio, fondatore di Angry Birds, ha lavorato con Millennial Media in modo da integrare nella serie di videogiochi un sistema per facilitare la creazione di profili per gli utenti. La società ha dichiarato di aver usato con discrezione i dati raccolti, esentando ad esempio l'inserimento di alcune generalità per i giocatori con meno di 12 anni. Angry Birds è stato scaricato da oltre un miliardo di giocatori in tutto il mondo, e rappresenta, secondo le nuove informazioni, una miniera d'oro nelle mani di NSA.

Non è tardata ad arrivare la risposta di Rovio: "La presunta vigilanza può essere condotta attraverso reti pubblicitarie di terze parti, utilizzate da milioni di siti web commerciali e applicazioni mobile", scrive la società coinvolta nello scandalo, come riporta BGR. "Se fossero le reti pubblicitarie ad essere prese di mira, nessun dispositivo connesso ad internet in grado di visitare pagine web sarebbe immune a tale sorveglianza. Rovio non permette ad alcuna rete di terze parti di utilizzare o gestire i dati sensibili degli utenti appartenenti ai servizi o alle applicazioni della società".

Insomma, se la NSA avesse estorto realmente dati dai server di Rovio, quest'ultima non avrebbe alcuna responsabilità, in base a quanto riportato da un comunicato, forse ovvio, particolarmente simile a quanto già fatto in passato da Microsoft, Google e Facebook.


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Fujifilm X-T1: primo contatto con la nuova mirrorless X-Trans

Fujifilm X-T1: primo contatto con la nuova mirrorless X-Trans

"Fujifilm X-T1 innesta sulla solida base del sensore X-Trans CMOS un nuovo mirino dalle prestazioni decisamente migliorate. Completano il quadro molte ghiere e pulsanti personalizzabili"

Il filone è quello battuto da prodotti come Olympus OM-D E-M1 e, più recentemente, da Sony con le sue mirrorless Full Frame Alpha A7 e Alpha A7R. Si tratta del segmento di mercato delle mirrorless con funzionalità avanzate dotate di mirino di qualità e aspetto vintage. Le forme squadrate, il finto pentaprisma ad accogliere un mirino OLED, la presenza di molte ghiere di regolazione e pulsanti personalizzabili sono aspetti che fanno parte anche del DNA della nuova Fujifilm X-T1, fotocamera che, dopo una valanga di rumor, la casa giapponese ha messo ieri sul piatto.

Si tratta di un prodotto che apre una serie nuova tra le mirrorless di casa Fujifilm, aggiugendosi alle già presenti X-PRO, X-E, X-M e X-A: la prima è la capostipite e top di gamma e si fa notare per il mirino ibrido, la seconda è già arrivata alla seconda declinazione ed è forse - fino ad ora - il prodotto più appetibile, la terza offre il supporto del sensore X-Trans CMOS in dimensioni compatte, mentre l'ultima perde quest'ultimo e rappresenta il gradino di ingresso nel mondo delle ottiche intercambiabili Fuji.

Fulcro della nuova proposta X-T1 è il mirino: se la soluzione ibrida di X-PRO1 è nata per soddisfare quella nicchia di fotografi che non può fare a meno del mirino ottico e l'EVF OLED di X-E1 e X-E2 sono arrivati a soddisfare buona parte delle esigenze degli appassionati, il nuovo mirino di Fujifilm X-T1 punta a raccogliere il 100% di pareri positivi e a far dimenticare definitivamente il mirino ottico, almeno stando ai piani della casa nipponica. Nelle prossime pagine analizzeremo la nuova nata, anche con il supporto di alcune immagini scattate dall'evento di presentazione, che ci permetteranno di tirare alcune conclusioni preliminari sul prodotto.


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[VIDEO] Nokia Lumia 1320 unboxing in redazione per il nuovo phablet Windows Phone

Nokia Lumia 1320 è il secondo smartphone Windows Phone di Nokia a entrare a far parte della categoria dei phablet. Si tratta del naturale successore di Lumia 1520, caratterizzato però da una scheda tenica di minor rilievo e da un prezzo decisamente inferiore.

Qui di seguito trovate il nostro video di unboxing.

Ricordiamo brevemente le caratteristiche tecniche del terminale. Ci troviamo di fronte a una soluzione dalle dimensioni generose, parliamo di 164,2 mm di altezza per 85,9 mm di larghezza e 9,8mm di spesore. Dimensioni fortemente influenzate dalla presenza di un display dotato di una diagonale che misura ben 6 pollici. Il pannello in questione è di tipo IPS LCD e offre una risoluzione di 1280x720 pixel che rapportata alla diagonale permette di raggiungere 245 ppi di densità.

Il cuore di questo smartphone è un Qualcomm Snapdragon S4 dual-core, identico a quello che equipaggiava i terminali precedenti Lumia 1520. La memoria RAM ammonta a 1GB mentre il quantitativo di memoria dedicata allo storage è pari a 8GB, ovviamente espandibile tramite schede di memoria microSD.

Nokia Lumia 1320 sarà disponibile a partire dal prossimo 10 febbraio ad un prezzo di listino di 349 euro in quattro differenti colorazioni: bianco, nero, giallo e rosso.


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Samsung annuncia ufficialmente il nuovo Galaxy Grand Neo, fascia media a meno di 300 euro

Il colosso coreano Samsung ha deciso di annunciare, o meglio commercializzare, senza troppo rumore il nuovo Galaxy Grand Neo, ufficiale a partire da oggi e già reperibile in alcuni mercati. Il terminale che porta nome in codice i9060 è stato semplicemente inserito nel portfolio nei siti localizzati Samsung del Levante e della Bulgaria con tanto di specifiche e foto ufficiali.

In Olanda il dispositivo è invece già disponibile per essere ordinato presso un rivenditore che ne garantisce la spedizione entro un giorno lavorativo. Misteriosamente il negozio in questione chiama il terminale Galaxy Grand Lite nonostante il nome ufficiale sia Galaxy Grand Neo, potrebbe trattarsi solo di un errore o potrebbe essere il preludio all'annuncio di una ulteriore soluzione.

Samsung Galaxy Grand Neo è un terminale dalle dimensioni generose, che si caratterizza per un display da 5 pollici a risoluzione 800x480 pixel, fotocamera da 5 megapixel, fotocamera frntale VGA, processore quad-core da 1,2 GHz, 1 GB di memoria RAM e 16 GB di memoria interna espandibile tramite schede di memoria microSD. La batteria è da 2100 mAh mentre la connettività non comprende l'LTE.

Caratteristiche da soluzione di fascia media quindi, con delle dimensioni praticamente identiche a quelle di Galaxy Note 3, nonostante una batteria meno capiente e un display decisamente meno ampio. Il terminale offre il sistema operativo Android nella sua versione 4.2 Jelly Bean e dovrebbe essere offerto ad un prezzo che si aggira intorno ai 260 euro.


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Soldi a Youtuber: anche EA coinvolta

Nei giorni scorsi ha suscitato un vespaio di polemiche il caso Xbox/Youtuber. Pare, infatti, che Microsoft pagherebbe alcuni utenti affinché postino su Youtube video che fanno emergere il lato positivo dei giochi per Xbox One, oltre che della stessa console. Microsoft pagherebbe 3 dollari ogni mille visualizzazioni.

Anche Electronic Arts, però, applicherebbe una politica simile, secondo le ultime informazioni emerse tramite Neogaf. EA contatterebbe direttamente gli utenti che dispongono di canali Youtube con molti iscritti, offrendo significative somme di denaro in caso di ampio volume di traffico sui video che promuovono i giochi da lei prodotti. Si parla, infatti, di 10 dollari ogni mille visite per titoli come Battlefield 4 e Need for Speed Rivals, mentre in un caso sono stati pagati addirittura 20 mila dollari per un video di Battlefield 4 con 20 milioni di visualizzazioni.

"L'utente si impegna a mantenere in ogni momento confidenziali i punti di questo accordo, compresi i dettagli sulle ricompense", si legge nell'accordo proposto da EA agli Youtuber e riportato su Neogaf. "È consapevole che non è possibile rendere pubblico questo contratto. L'utente riconosce di aver letto l'accordo di riservatezza e di comprendere e accettare tutti i termini del contratto di non divulgazione, che fanno parte di questo accordo".

EA impone anche delle linee guida sui contenuti da mostrare, su quali piattaforme e in che condizioni. Ci sono delle precise date di scadenza per gli embarghi, in modo da concentrare la pubblicazione di tutti questi video nei periodi dell'anno più sensibili per le strategie di marketing della società.

Tutto questo non viola alcuna legge, però molti utenti iniziano a chiedersi quanto possa essere etico un comportamento del genere. Microsoft ed EA, per quanto riguarda i casi acclarati, hanno capito la "potenza" del veicolo Youtube, che mette i giocatori in contatto direttamente con altri giocatori, avviando politiche aggressive di reclamizzazione dei propri giochi, che siano alternative a quelle tradizionali.

Ringrazio Andrei Dumitrescu per la segnalazione.


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BlackBerry 10.2.1 rilasciato ufficialmente: tutte le novità dell'aggiornamento

Written By Unknown on Selasa, 28 Januari 2014 | 23.03

BlackBerry ha comunicato il rilascio al pubblico di BlackBerry OS 10.2.1. In base a quanto riportato dalla società sono previste centinaia di novità sulla piattaforma, fra cui notifiche interattive sulla schermata di blocco, la possibilità di creare gruppi per SMS ed e-mail, nuovi filtri per il BlackBerry Hub.

BlackBerry Z10 e Z30

Fonte: The Next Web

Riportiamo le novità citate sul comunicato stampa, come pubblicato da Crackberry:

  • Gesture per attivare i filtri su BlackBerry Hub: BlackBerry Hub ti permette di accedere a tutti i tuoi messaggi e le notifiche. Una nuova feature ti permette di filtrare istantaneamente la lista dei messaggi visualizzati. Puoi personalizzare l'Hub per mostrare solamente i messaggi non letti, i messaggi contrassegnati, le bozze, gli inviti, i messaggi mandati o gli avvisi più importanti. Una volta impostati i criteri del filtro, puoi semplicemente attivarlo con una gesture sulla lista dei messaggi.
  • Esperienza telefonica semplificata: il telefono include una nuova schermata per le chiamate in arrivo che ti permette di rispondere con una gesture verso sinistra, o ignorare la chiamata con una gesture verso destra. Nuove icone intuitive ti permettono di silenziare la chiamata istantaneamente, o mandare una risposta testuale via BBM, SMS o email. Puoi scegliere da una lista di risposte standard automatizzate o rispondere con una nota personalizzata.
  • Gruppi SMS ed Email: Puoi adesso creare gruppi per SMS ed email per comunicazioni fra più utenti più efficienti.
  • Notifiche azionabili nella Lock Screen: Puoi adesso premere su un messaggio nella schermata di blocco, in modo da rispondere allo stesso in maniera molto più rapida o controllare i messaggi.
  • Password ad immagini: Puoi sbloccare semplicemente il tuo smartphone usando una combinazione di un'immagine e un numero a tua scelta che posizioni in un punto specifico dell'immagine. Quando cerchi di sbloccare lo smartphone, l'immagine apparirà all'interno di una griglia di numeri casuali. Per sbloccare devi semplicemente trascinare la griglia in modo che il numero scelto sia nella posizione corretta.
  • Menu di scelta rapida personalizzabile: Puoi adesso personalizzare cosa appare nel menu di scelta rapida, che include feature come modificare rapidamente la luminosità del display, attivare o disattivare le connessioni di rete, accedere alla torcia integrata.
  • Modalità di lettura offline per il browser: Puoi adesso salvare la pagina web che stai visitando per prenderne visione in un secondo momento, anche se non c'è accesso ad internet.
  • Monitor dispositivo e Batteria: Permette di visualizzare dettagli essenziali sull'uso della batteria, l'impatto delle applicazioni installate sull'autonomia del dispositivo e l'uso della RAM e dello storage integrati, così come le statistiche della CPU.
  • Aggiornamenti software automatici: Gli aggiornamenti del sistema operativo possono essere impostati per essere scaricati automaticamente se in presenza di una connessione Wi-Fi.
  • Feature aziendali: I clienti aziendali avranno la possibilità di accedere a funzionalità aggiuntive per la sicurezza e controlli più granulari quando richiesto, specificamente pensati per le società che lavorano con dati sensibili.
  • FM Radio: Solo su BlackBerry Z30, BlackBerry Q10 e BlackBerry Q5, verrà sbloccato il modulo per la radio FM, con cui ascoltare le stazioni FM locali senza la necessità di avere una connessione ad internet attiva.

Il nuovo aggiornamento software sarà disponibile a partire da oggi negli Stati Uniti, in Europa, Canada, Medio Oriente, Africa, Asia e America Latina. Le tempistiche dell'aggiornamento potrebbero variare in base alle direttive dei diversi operatori telefonici. BlackBerry 10.2.1 è compatibile con tutti gli smartphone che dispongono di BlackBerry 10.


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Phase One lancia IQ250: il primo dorso medio formato dotato di CMOS da 50 MP

Phase One lancia IQ250: il primo dorso medio formato dotato di CMOS da 50 MP

"Phase One brucia sul tempo Hasselblad ed annuncia il lancio del nuovo dorso medio formato della casa dotato di sensore CMOS da 50 megapixel"

Solamente pochi giorni fa Hasselblad aveva rilasciato un comunicato ufficiale con il quale annunciava di essere (quasi) pronta per il lancio della prima medio formato digitale dotata di sensore CMOS; alcuni rumor in rete, come vi avevamo anticipato, lasciavano tuttavia intendere che anche Phase One avesse pronto un prodotto analogo. Ecco infatti che a stretto giro di posta Phase One ha presentato ufficialmente il nuovo dorso digitale medio formato della casa: IQ250.

Peculiarità principale di IQ250 è appunto il sensore, un CMOS da 50 megapixel dalle dimensioni di 44x33mm. Il sensore CMOS (probabilmente lo stesso prodotto da Sony che andrà poi ad equipaggiare anche la nuova Hasselblad) promette un incremento delle performance per quanto riguarda gamma dinamica (pari a 14 stop) e sensibilità ISO (100-6.400). Possibilità di usare tempi di esposizione da un'ora fino a 1/10.000 di secondo, un display touch screen da 3,2", modulo Wi-Fi integrato e la promessa di un Live View fluido e reattivo completano le caratteristiche principali del nuovo dorso Phase One.

Il produttore fornisce assieme al dorso anche la più recente versione di Capture One, il software di editing RAW (e non solo) della casa. IQ250, prodotto evidentemente destinato esclusivamente al mercato professionale, riflette in maniera limpida tutte le sue potenzialità sul cartellino del prezzo: € 24.990.


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Samsung ZEQ9000: il primo smartphone Tizen appare in fotografia

Quello che vi mostriamo in questa pagina è il primo smartphone Tizen di Samsung che verrà proposto sui mercati, secondo MovePlayer. In base a quanto scritto dalla pubblicazione coreana, Samsung ZEQ9000 verrà venduto con il nome "Zeke", brand registrato dal produttore lo scorso agosto.

Samsung Zeke Zeq9000

È difficile poter garantire massima affidabilità al rumor sul nuovo dispositivo Tizen, tuttavia ci troviamo di fronte ad uno smartphone abbastanza verosimile e non ad un concept fattivamente difficile da realizzare. Il design è in linea con la produzione Samsung dell'attuale generazione, realizzato con la tipica plastica a texture dei dispositivi coreani.

L'immagine mostra, inoltre, una personalizzazione grafica di Tizen particolarmente in linea con quanto conosciuto sino ad oggi sul sistema operativo. La barra di stato superiore è simile a quella apparsa negli screenshot trapelati lo scorso dicembre, mentre l'interfaccia piatta presenta elementi lineari come quelli mostrati dai "leak".

La fonte coreana riporta anche le presunte specifiche tecniche del dispositivo: Samsung Zeke sarà dotato di un display HD da 4,8 pollici, SoC Qualcomm Snapdragon 800 con frequenza operativa di 2,3GHz e dimensioni leggermente inferiori a quelle di Galaxy S4.

Non tutte le informazioni trapelate sul dispositivo potrebbero essere affidabili, data la natura non ufficiale delle stesse. Conosceremo indubbiamente ulteriori dettagli durante la conferenza che Samsung ha indetto per il prossimo 23 febbraio.


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Nessuna fusione fra iOS 7 e OS X: su desktop grafica minimalista, ma non troppo

Syrah, la prossima versione di Mac OS X (10.10), avrà un'interfaccia grafica solo leggermente più in linea con i canoni minimalisti dettati da iOS 7, ma i due stili resteranno sostanzialmente diversificati. Le novità, riportate in un'intervista di 9To5Mac a Phil Schiller e Craig Federighi, seguono alcuni commenti di altri dirigenti Apple riguardo all'inutilità della fusione fra i due stili degli ambienti desktop e mobile.

Macbook

"È molto semplice inserire uno schermo touch in una scocca", sono state le parole di Federighi, Senior Vice President of Software Engineering in Apple. "Ma si tratta automaticamente di avere un'esperienza migliore? Noi crediamo di no". Il commento di Schiller, Senior Vice President of Worldwide Marketing della stessa società, prosegue lungo la stessa direzione: "Non perdiamo tempo nel pensare ad una singola interfaccia o a come le due interfacce possano confluire fra di loro. Che perdita di energie inutile sarebbe?"

La società rivendica la necessità di realizzare analogie fra i due sistemi operativi, in modo che chi conosce OS X sappia utilizzare in brevissimo tempo anche iOS, e viceversa, ma è sostanzialmente inutile unificare le interfacce grafiche perché pensate per due dispositivi differenti. Sono lampanti le frecciatine rivolte verso il diretto concorrente, Microsoft, che con Windows 8 ha generato ampi dissensi fra gli utenti per via di un'interfaccia grafica non del tutto coerente fra ambiente desktop e ambiente ModernUI, pensato nello specifico per applicazioni basate su input touch.

Microsoft ha puntato tutto sull'unificare le interfacce grafiche su smartphone, tablet e personal computer, ma sembra che Apple sia indirizzata su una differente strategia per diverse tipologie di dispositivi. Lo stesso Federighi ne spiega i motivi: "La ragione per cui OS X ha un'interfaccia differente rispetto ad iOS non è perché una è vecchia e l'altra più nuova, ma perché usare mouse e tastiera non è la stessa cosa di premere con il tuo dito sullo schermo."

"Questo dispositivo", continua Craig Federighi puntando verso un MacBook Air, "è stato affinato per oltre 30 anni per essere utilizzato con mouse e tastiera". Secondo Apple, in pratica, installare un pannello touchscreen ad una scocca non è sufficiente per poter definire un dispositivo come basato su touch.

La pubblicazione riporta come le prime versioni di OS X 10.10 stiano circolando internamente presso gli uffici della società. Fra le novità vengono previste alcune feature di iOS 7, come la compatibilità di AirDrop con i dispositivi mobile, notifiche migliorate, e l'integrazione di Siri. La grafica potrebbe essere solo leggermente modificata, ma risulta improbabile una totale rivoluzione come quella avvenuta negli scorsi mesi su iOS.


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Media Player Classic Home Cinema

scheda aggiornata 1 ora fa

Media Player Classic Home Cinema è un software open source che permette di riprodurre con il proprio sistema i più svariati formati video, beneficiando della DirectX Video Acceleration (DXVA) così da utilizzare la GPU presente nel proprio sistema accanto alla CPU per tutte le operazioni legate alla decodifica dei flussi video.


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Stratasys: ecco la stampante 3D multimateriale e multicolore

Written By Unknown on Senin, 27 Januari 2014 | 23.03

La stampa 3D sembra essere uno dei temi caldi del futuro, sebbene già nel presente non manchino esempi di applicazioni pratiche e modelli convincenti, anche per il settore casalingo, sebbene i prezzi siano ancora abbastanza elevati. Vi è da dire però oggi le maggiori attenzioni per la stampa 3D giungono dal mondo dell'industria, interessata a ridurre tempi e costi sia dei prototipi, sia di altri prodotti da commercializzare magari in piccole quantità, senza mettere in moto le economie di scala.

Stratasys

Un'interessante stampante 3D viene segnalata dal sito BBC: spostando in avanti i limiti di questi speciali apparecchi, Stratasys ha presentato la prima stampante 3D in grado di utilizzare materiali diversi e colori diversi, che va sotto il nome di Objet500 Connex3. Per quanto riguarda i colori la tecnologia riprende a piene mani quella già usata nella stampa 2D, con l'utilizzo di serbatoi di pigmenti Ciano, Magenta e Giallo, in grado di miscelarsi in quantità variabili alla componente solida finale permettendo la creazione di centinaia di colori.

Sul fronte materiali si parla sia di gomma che di plastica, utilizzabili indipendentemente o mischiati in quantità che l'utente può definire, potendo così realizzare oggetti di diversa consistenza e addirittura trasparenza, qualora non si optasse per una colorazione particolare. Questa stampante è di fatto una prima assoluta, poiché per ora le multimateriale con possibilità di cambiare colore si muovevano solo nell'ambito delle scale di grigi.

Stratasys

Occorre comunque osservare che il modello Object500 è pensato per le aziende visto anche il prezzo decisamente elevato, circa 240.000 Euro. A chi si rivolge? Stratasys promette tempi per la realizzazione di prototipi e conseguente commercializzazione dei prodotti finali ridotti del 50%, fatto che permetterebbe di ammortizzare l'acquisto in breve tempo. Si tratta di un ulteriore passo del settore verso un futuro in cui le stampanti 3D potranno entrare nella nostra quotidianità, esattamente come è successo per i modelli 2D.


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I vincitori della Global Game Jam al Politecnico di Milano

290 tra studenti, hobbisti, professionisti e semplici appassionati hanno partecipato alla tre giorni dedicata allo sviluppo di videogiochi. La Global Game Jam 2014 è un evento annuale realizzato in contemporanea mondiale presso centinaia di sedi accreditate e organizzato dall'International Game Developers Association (IGDA).

Su un totale di 488 sedi accreditate nel mondo il Politecnico è risultato 7° per numero di partecipanti, i quali si sono dovuti esprimere su questo tema assegnato: We don't see things as they are, we see things as we are – Non vediamo le cose per come sono, le vediamo per come siamo. Al Politecnico di Milano sono stati sviluppati in totale 34 videogiochi inediti, che sono stati valutati da una Giuria di esperti del settore: Spartaco Albertarelli, Emilio Cozzi, Andrea Poppa e Laura Ripamonti.

Nella giornata di ieri, il Politecnico di Milano ha annunciato che sono questi i vincitori:

  • Il gioco con il miglior contributo innovativo: Twin eye

  • Il gioco con il miglior contributo artistico: Nirvana

  • Il miglior gioco: Dub 'em up

Mentre una menzione speciale va ad altri tre giochi: The way of life, Sinestesia e Skinned.

L'edizione 2014 della Global Game Jam ha visto la partecipazione di oltre 23 mila sviluppatori sparsi su 72 Paesi. Il Politecnico di Milano ha ospitato quest'anno per la prima volta l'evento. L'Ateneo è infatti sede, insieme all' Università degli Studi di Milano, del corso Videogame Design and Programming e Online Game Design sin dal 2010/11.

Tutti i giochi sviluppati nella GGJ 2014 saranno scaricabili gratuitamente dal sito: www.globalgamejam.org.


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Apple spinge verso un nuovo servizio di pagamenti tramite iTunes

Apple sta perfezionando i lavori su un servizio di pagamenti mobile avanzato, in modo da sfruttare i 375 milioni di utenti iPhone e i 155 milioni proprietari di iPad. La società permette già l'acquisto di beni digitali all'interno degli store virtuali di iOS e Mac OS X, ma potrebbe espandere il raggio d'azione anche per quanto riguarda l'acquisizione di beni fisici.

La società con sede a Cupertino ha già lanciato un servizio di pagamenti tramite dispositivi mobile all'interno degli Apple Store, in cui il cliente può pagare attraverso il proprio iPhone sfruttando i sensori iBeacon che verificano la località in cui si trova lo smartphone in relazione alla posizione dello store fisico.

Manca ancora, tuttavia, la possibilità di acquistare beni fisici in negozi di terze parti per i possessori di un account iTunes. Gli utenti hanno bisogno di integrare le informazioni della carta di credito sull'account, passo in più che in molti casi funge da deterrente per gli acquisti online tramite lo smartphone della Mela.

Secondo quanto riportato dal WSJ, che cita fonti interne volutamente rimaste anonime, Apple starebbe gettando le basi su un servizio proprietario di pagamenti online. Eddy Cue, dirigente di Apple e responsabile di iTunes e App Store, e Tim Cook, CEO della società, hanno partecipato a riunioni con dirigenti del settore in modo da gestire l'acquisto di beni fisici e servizi partendo direttamente dai dispositivi mobile della Mela.

Jennifer Bailey, già dirigente della società di Cupertino, avrebbe inoltre occupato un nuovo ruolo negli ultimi periodi, secondo le parole di tre funzionari Apple, proprio per gestire le novità per quanto riguarda il nuovo servizio di pagamenti online. La compagnia avrebbe scartato, inoltre, almeno cinque esponenti illustri del settore prima di scegliere Bailey.

Apple si è rifiutata di commentare sulle notizie trapelate, così come Jennifer Bailey, che non ha rilasciato commenti su quanto discusso negli ultimi giorni. Molti brevetti associati alla società di Cupertino, e le parole spese dallo stesso Cook di recente sull'argomento, rappresenterebbero una sorta di pallida conferma sulle indiscrezioni, non ancora ufficializzate dalla società di Cupertino.


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I fan di Battlefield 4 possono adesso dire la loro sul bilanciamento del gioco

I fan di Battlefield 4 possono adesso dire la loro sul bilanciamento del gioco

"DICE ascolta i suggerimenti dei fan dei suoi giochi: stavolta non a proposito di bug, ma di bilanciamento."

DICE accoglie adesso in maniera più diretta i suggerimenti dei giocatori attraverso un sondaggio basato su cinque domande che si trova sul blog ufficiale di Battlefield. Lo sviluppatore svedese, evidentemente, vuole dare l'idea di essere ben disposto ad ascoltare le critiche sul suo shooter multiplayer, dopo le polemiche generate durante le fasi di lancio e di aggiornamento di Battlefield 4.

Battlefield 4

"Abbiamo una vasta gamma di modifiche previste per bilanciare ulteriormente il gameplay di Battlefield 4 con le prossime patch", si legge nel blog. "Fateci sapere su cosa dovremmo concentrarci votando in questo sondaggio sul bilanciamento".

Nel momento in cui scrivo, più di 50 mila persone hanno votato nel sondaggio, e in quel thread ci sono circa 1.700 commenti con diversi tipi di suggerimenti.


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Microsoft rinomina SkyDrive in OneDrive

Microsoft ha annunciato che SkyDrive si chiamerà OneDrive. La scelta del nuovo nome arriva circa sei mesi dopo la sconfitta in tribunale contro l'emittente satellitare britannica BSkyB, proprio sull'uso della nomenclatura del servizio di cloud storage di Redmond.

Microsoft OneDrive, ex SkyDrive

A giugno, un tribunale inglese aveva specificato che SkyDrive violasse il marchio "Sky" registrato dall'emittente televisiva britannica. Il ricorso formale promesso da Microsoft non è arrivato ed è evidente che la società abbia deciso di risolvere la situazione con metodi meno belligeranti, accettando la decisione del tribunale.

La sostituzione del nome verrà operata "presto", secondo le parole della società, senza alcuna modifica dal punto di vista delle funzionalità: tutti i contenuti disponibili su OneDrive e OneDrive for Business continueranno a funzionare come sempre una volta che il nuovo nome verrà utilizzato su tutti i servizi offerti.

"Cambiare il nome di un prodotto così amato come SkyDrive non è stata una scelta semplice", ammette Ryan Gavin di Microsoft, che specifica anche altre motivazioni che giustificano il nuovo brand: "Un posto per tutte le tue foto e video. Un posto per tutti i tuoi documenti. Un posto che è collegato con tutti i dispositivi che usi. Avrai bisogno di OneDrive per qualsiasi cosa nella tua vita."

Microsoft non è stata la prima società che ha dovuto battersi contro BSkyB per l'uso della parola "Sky". Un altro caso, specificato da TNW, è quello di Livescribe e della Sky WiFi Smartpen. La società ha dovuto capitolare alle richieste dell'emittente televisiva e rimuovere il dispositivo dalla vendita nel Regno Unito. Il prodotto è stato in seguito venduto con il nome di Livescribe WiFi Smartpen in tutta Europa.


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SanDisk ULLtraDIMM, SSD su banchi memoria per ridurre le latenze

Written By Unknown on Jumat, 24 Januari 2014 | 23.03

SanDisk, in collaborazione don Diablo Technologies, mette a disposizione dell'utenza enterprise una soluzione di archiviazione molto performante che va sotto il nome di ULLtraDIMM. I presupposti da cui sono partite le due aziende riguardano le latenze ancora elevate delle soluzioni storage tradizionali, limitanti in determinati utilizzi professionali. Anche prendendo a riferimento SSD da 2,5 pollici e soluzioni PCIe, vi sono scenari di utilizzo che risentono dei limiti di interfaccia.

Per venire incontro a queste esigenze nascono le soluzioni SanDisk ULLtraDIMM: ospitate nei normali banchi memoria già presenti sulle schede madri, grazie al form factor DIMM, queste possono comunicare con la CPU saltando tutta la circuiteria a monte dell'I/O Hub. SSD SATA, SAS o PCIe possono raggiungere valori di transfer rate veramente molto elevati, ma a livello di latenze pagano un dazio molto elevato nelle operazioni di I/O.

Una limitazione fortemente ridimensionata passando invece per gli slot DIMM, che con la CPU comunicano direttamente, a tutto vantaggio delle operazioni fortemente dipendenti dalla latenza. SanDisk ULLtraDIMM vanta nella propria serie due modelli, 200GB e 400GB, realizzati sfruttando chip NAND Flash MLC con processo produttivo a 19nm. Le SSD SanDisk ULLtraDIMM saranno utilizzate da IBM con il brand eXFlash DIMM per i propri server System x3850 e x3950 X6, configurabili fono a capienze totali di 12,8TB (quindi 12 moduli da 400GB). Di seguito un video messo a disposizione da SanDisk.

Le latenze raggiunte in scrittura di aggirano intorno ai 5-10 microsecondi, ovvero circa 1000 volte inferiori rispetto a quelle degli SSD tradizionali. Mancano i prezzi indicativi per queste nuove soluzioni, come accade quasi sempre con dispositivi per il mondo enterprise, mentre un PDF con ulteriori informazioni è consultabile qui.


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LibreOffice 4.2.0

scheda aggiornata 2 ore fa

Utility di produttività personale compatibile con la maggior parte delle suite office disponibili sul mercato; è completamente gratuita, disponibile per varie piattaforme e liberamente distribuibile.


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Win 7, password violabili, OCZ, Tomb Raider, Note 3 Neo: tutto in TGtech

Raggiunto il valore di 1,21 gigowatt TGtech apre con un "Ritorno al Futuro": Windows 7, dopo essere stato defenestrato da Microsoft, rientra dalla porta. Un portone - per dirla tutta - visto che è HP a ricominciare a offrire il sistema operativo Windows 7 anche sui PC consumer negli USA, dopo che da tempo è opzione per le macchine vendute in ambito business. Ci dice tutto Alessandro Bordin nel suo intervento.

Paolo Corsini fa invece il punto sull'acquisizione di OCZ da parte di Toshiba. Il colosso giapponese compra quasi tutta l'azienda statunitense, fatta salva la divisione alimentatori, che sarà smembrata e messa a disposizione di altri clienti interessati.

"Tira più un phablet col pennino, che un carro di buoi": deve essere quello che anno pensato in casa Samsung, visto che è in arrivo un fratello più piccolo per Samsung Note 3, Samsung Note 3 Neo, versione da 5,5 pollici con display 'solo' HD. Per ora sono trapelate le foto ufficiali, ma Davide Fasola ci anticipa quello che potrebbe essere il profilo tecnico del nuovo terminale.

'Password' non è più la password meno sicura del mondo. No, non è un errore di stampa, molte persone usano davvero la parola 'password' come termine per proteggere il proprio account. Molte anche quelle che utilizzano la sequenza '123456', balzata nel 2013 in testa alla classifica delle password meno sicure. Per il resto delle posizioni non perdetevi il servizio di Roberto Colombo.

Sempre lui parla anche del licenziamento di Narciso Contreras da parte di Associated Press. Il fotografo si è reso colpevole di un fotoritocco su una delle sue foto del reportage dalla Siria, per togliere un particolare che poteva distrarre l'occhio dell'osservatore: AP l'ha presa male e lo ha scaricato, togliendo anche tutte le sue foto dai suoi archivi.

Nel corso della prossima settimana diventerà disponibile Tomb Raider Definitive Edition, che sancirà il debutto della nuova Lara Croft sulle console next-gen. All'interno del TG Rosario Grasso ci mostra gli avanzamenti grafici di questa versione rispetto alle precedenti già disponibili. Lo sviluppatore di Crystal Dynamics parla di grafica superiore anche allo stesso PC per PS4 e Xbox One.


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Il Mac compie trenta anni: Apple celebra l'evento online, e non solo

Trent'anni fa veniva commercializzato il primo Macintosh, progetto fortemente voluto dallo stesso Steve Jobs e che avrebbe caratterizzato la storia dell'informatica, dando i natali a concetti sino ad allora del tutto ignoti. Macintosh doveva essere economico, facile da usare e "bello", caratteristiche sostanzialmente inedite nel lontano 1984, anno in cui il sistema venne presentato e venduto al pubblico.

Apple, 30 anni

Fra le innovazioni del Macintosh non possiamo che riportare l'uso dell'interfaccia grafica intrisa di metafore di facile comprensione, come il cestino, le finestre o la scrivania. Avevamo di fronte uno fra i primi PC realizzati per la gente comune, il primo ad aver avuto realmente successo di critica e pubblico. Per gestire i vari elementi grafici, l'utente poteva utilizzare il mouse, periferica scarsamente diffusa all'epoca.

Di fatto sono stati due i precursori del Macintosh a vantare un'interfaccia grafica e l'uso del mouse: Lisa, della stessa Apple, e Xerox Star, che tre anni prima introduceva le medesime caratteristiche innovative, senza riscuotere il successo che avrebbe meritato. Visto il crescente successo di pubblico, su Macintosh vengono presto sviluppati alcuni software di terze parti, fra cui Word ed Excel, di quella che sarebbe diventata di lì a breve l'acerrima rivale di sempre, Microsoft.

Macintosh

Da allora il mondo dell'informatica ha vissuto un'evoluzione in accelerazione continua, ma i due elementi che hanno reso celebre il primo Macintosh (assieme ad una campagna pubblicitaria estremamente aggressiva) sono rimasti inalterati nel tempo, evolvendosi esclusivamente nelle tecnologie adottate per la produzione. Interfacce grafiche e mouse sono riusciti a sopravvivere anche all'avvento dei primi sistemi touch e sopravviveranno anche ai sistemi di input da remoto, come Kinect o Leap Motion.

Macintosh non è sempre stato sinonimo di successo commerciale annunciato, e nella sua "carriera" si sono alternati periodi in cui i sistemi Apple dettavano il futuro dell'evoluzione informatica a periodi di crisi. Fra i cambiamenti più epocali introdotti nella famiglia di sistemi desktop, impossibile non citare il passaggio alle CPU PowerPC basate su architettura RISC, considerata più lungimirante rispetto alle più tradizionali CPU CISC utilizzate anche dai processori x86 di Intel o dai m68k installati nei precedenti modelli.

iMac G3

Macintosh viene sostituito dal brand iMac nel 1998, ancora oggi in uso da Apple, la cui prima generazione (G3) si identifica con alcune scelte stilistiche e funzionali decisamente azzardate per l'epoca: vengono eliminati il floppy disk e la porta seriale per far posto allo standard USB. iMac G3 era pensato non solo per essere potente ed efficiente, ma anche per ridefinire gli standard in termini di design del mercato informatico. Le CPU PowerPC lasciano spazio alle architetture Intel nel 2006, componentistica di cui Apple fa uso per i propri sistemi desktop e portatili ancora oggi.

iMac

L'ultima rivisitazione stilistica dei sistemi desktop all-in-one risale al 2012, con una riduzione di circa l'80% per quanto riguarda lo spessore delle cornici laterali ai bordi dello schermo rispetto alla precedente versione. Apple ha da poco iniziato la commercializzazione del nuovo modello di Mac Pro, innovativo sistema desktop che ridisegna il concetto di sistema professionale, con un design cilindrico caratterizzato da dimensioni estremamente compatte. Il nuovo Mac Pro, segue alcune critiche ricevute dalla stessa società riguardo alla mancanza di innovatività degli ultimi anni.

Mac Pro

Apple ha deciso di festeggiare il trentesimo compleanno del Mac con una timeline pubblicata sul proprio sito ufficiale. Al suo interno è possibile scorrere attraverso tutti i sistemi commercializzati dalla società, e scoprire importanti dettagli relativi alle personalità importanti che hanno usato i sistemi desktop, notebook e professionali della Mela per realizzare progetti specifici. L'utente stesso è invitato a discutere del primo Mac posseduto, e pubblicare i propri pensieri all'interno del portale.


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Amazon attiva il servizio di consegna in giornata per 34 comuni alle porte di Milano

Solo dieci ore dal momento del click per il pagamento online alla consegna? Con Amazon ora sarà possibile! Proprio nel corso della giornata odierna il noto store online ha attivato il servizio "Spedizione Sera" per 39 codici postali dell'hinterland milanese. I codici postali vanno dal 20121 al 20162 compresi e per i comuni compressi nell'offerta sarà possibile, ordinando entro mezzogiorno, ricevere il pacco tra le ore 18 e le 21 del giorno stesso.

L'offerta è valida per 742 mila prodotti disponibili online su Amazon.it classificati nelle diverse categorie di appartenenza. Per la maggior parte si tratta di libri, circa 400 mila i titoli disponibili, ma non mancano musica, DVD, elettronica e altri prodotti appartenenti alle categorie Casa e Cucina, Giochi e Giocattoli, Scarpe e Borse, Orologi, Sport e Tempo Libero e Prima Infanzia. 

L'obiettivo di Amazon con questa nuova iniziativa è quella di rendere lo shopping online ancora più semplice, accessibile e rapido, in modo che le differenze con lo shopping nei negozi fisici siano praticamente azzerate.

Il costo del servizio non è certamente dei più economici, anzi, per spedire un oggetto al mattino e riceverlo entro sera la somma da sborsare è di ben 24 euro, più 4 euro per ogni ulteriore articolo aggiunto all'ordine. Il prezzo per gli iscritti ad Amazon Prime scende invece drasticamente, solo 6,90 euro.


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Crash e riavvii su iOS 7: Apple al lavoro su un fix

Written By Unknown on Kamis, 23 Januari 2014 | 23.03

Apple ha confermato nelle scorse ore di essere al corrente riguardo ad un bug che affligge le versioni di iOS 7 al momento rilasciate al pubblico. Il fix, a detta delle parole della società, dovrebbe essere in dirittura d'arrivo attraverso un aggiornamento software.

iOS 7

Il bug causerebbe crash e riavvii, problemi lamentati da un crescente numero di utenti sin dalla prima release della nuova piattaforma operativa. È innegabile che iOS 7, oltre alla rivisitazione dell'interfaccia grafica e alle altre migliorie, abbia portato anche una serie di problematiche, palesando più di qualche incertezze in quell'ambito in cui la piattaforma mobile di Cupertino ha da sempre primeggiato, la stabilità.

"Abbiamo sviluppato un fix in un aggiornamento software in arrivo che sistema un bug che può sporadicamente causare il crash della schermata Home", sono state le parole che Trudy Muller, portavoce di Apple, ha pronunciato a Mashable.

Il problema di cui parla la portavoce di Apple è stato chiamato negli ultimi mesi "white/black screen of death" (diretto riferimento alla blue screen of death di Windows), discusso ampiamente in uno dei thread del forum di supporto ufficiale della società, che al momento in cui scriviamo conta oltre 90.000 visualizzazioni e 248 risposte.

In caso di crash, i dispositivi neri mostrano il logo Apple bianco su sfondo nero, mentre sui prodotti chiari viene mostrata l'immagine inversa. In molti casi, il crash è seguito dal riavvio del dispositivo. Sconosciute, al momento, le cause: molti utenti sostengono che il problema insorga il più delle volte quando il livello di carica è sotto la soglia del 30%.

Non sono ancora del tutto chiari i piani di Apple. La società potrebbe rilasciare il fix con un aggiornamento imminente, o, più verosimilmente, integrarlo fra le novità previste per la prossima major release, la 7.1 che dovrebbe essere pubblicata per il mese di marzo.


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IBM ufficializza la cessione dei server x86 a Lenovo

Dopo le nuove indiscrezioni circolate nel corso dei giorni passati e legate al destino della divisione server x86 di IBM, con il presunto interessamento di Dell, un comunicato stampa ufficiale di IBM mette chiarezza: sarà Lenovo ad acquisire la divisione, con la sottoscrizione di un accordo definitivo che prevede il passaggio all'azienda cinese di tutte le attività legate a System X, BladeCenter, Flex System, sistemi x86 Flex, NeXtScale e iDataPlex, compreso il software associato, le attività di networking blade e le operazioni di mantenimento.

Big Blue e Lenovo sono quindi riuscite a ritrovare un punto di incontro dopo il nulla di fatto che è seguito alle trattative intavolate lo scorso anno, proseguendo sulla strada tracciata nel corso del 2005 quando Lenovo entrò in possesso del business PC di IBM. L'operazione di acquisizione prevede un esborso da parte di Lenovo di 2,3 miliardi di dollari, due miliardi dei quali saranno corrisposti direttamente ed il resto in azioni Lenovo. A seguito dell'operazione, IBM manterrà le operazioni di System x, Power Systems, Storage Systems, server Flex basati su Power e le appliances PureApplication e PureData. IBM proseguirà inoltre lo sviluppo e l'evoluzione del proprio catalogo software Windows e Linux per le piattaforme x86.

Lenovo ed IBM hanno inoltre intenzione di dare vita ad una collaborazione strategica che prevede un accordo per la vendita dei sistemi di storage Storwize, dei sistemi di storage a nastro, del software General Parallel File System, dell'offerta SmartCloud Entry e di alcuni elementi del catalogo IBM software tra cui le soluzioni Systems Director e Platform Computing. Una volta perfezionato l'accordo, Lenovo assorbirà inoltre le operazioni di customer service e manutenzione relative alle attività acquisite. IBM continuerà a mettere a disposizione l'erogazione dell'assistenza a nome di Lenovo per un esteso periodo di tempo, quindi i clienti non dovrebbero avvertir alcun cambiamento nelle attività di supporto. Ai circa 7500 impiegati che ora lavorano nella divisione x86 di IBM verrà offerta una possibilità di impiego in Lenovo.

Yang Yuanqing, presidente e CEO di Lenovo, ha commentato: "Questa acquisizione dimostra la nostra volontà di investire in un business che può aiutare ad alimentare una crescita di profitto ed estendere la nostra strategia PC Plus. Con la giusta strategia, una grande esecuzione, una continua innovazione ed un chiaro impegno verso il settore x86, siamo fiduciosi di poter accrescere questo business con un successo di lungo termine".

"Questa dismissione permette ad IBM di concentrarsi sulle innovazioni di sistema e software che portano un nuovo tipo di valore ad aree strategiche del nostro business, come il cognitive computing, i Big Data ed il cloud. IBM ha uno storico consolidato di innovazione e trasformazione, che ci ha permesso di creare soluzioni che sono di alto valore per i nostri clienti" ha invece dichiarato Steve Mills, Senior Vice President e Group Executive della divisione IBM Software and Systems.

L'operazione è ovviamente ora soggetta al controllo da parte delle autorità del mercato. Non è stata indicata alcuna finestra temporale indicativa entro la quale le due parti si aspettano di poter perfezionare l'accordo. Durante il completamento dell'operazione sia Lenovo, sia IBM non apporteranno alcuna variazione nelle proprie operazioni server esistenti, comprese la disponibilità di prodotti e il servizio ai clienti.


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Associated Press licenzia Narciso Contreras per aver ritoccato una foto

Una decisione che farà discutere, se analizzata con una certa attenzione senza limitarsi alle prime impressioni. Associated Press è una delle due più prestigiose agenzie stampa del mondo (la seconda è Reuters), fondata nel 1846 a New York e vincitrice di ben 51 premi Pulitzer, uno dei quali proprio nel 2012 per la copertura data per immagini alla vicenda siriana.

Il reportage fotografico vincente è composto dagli scatti di 5 fotografi che collaboravano all'epoca proprio con AP, per la precisione di Rodrigo Abd, Manu Brabo, Narciso Contreras, Khalil Hamra e Muhammed Muheisen, vincitori quindi a tutti gli effetti del prestigioso premio. Uno di questi fotografi, Narciso Contreras, è stato messo alla porta da AP per aver ammesso di aver ritoccato una fotografia scattata in Siria nel settembre 2013 (fonte: Time World), giustificandosi dicendo che l'immagine originale conteneva un elemento di distrazione, e di aver provveduto a toglierlo in un momento di stress, pur nella consapevolezza di rischiare.

Appresa la notizia, non solo AP ha cessato ogni collaborazione col fotografo, ma ha rimosso dal proprio archivio anche le altre foto di Contreras (centinaia, mai ritoccate), normalmente a disposizione per l'acquisto da parte di tutte le testate del mondo. Una decisione dura, ma in linea con le ferree regole che l'agenzia richiede ai propri collaboratori.

Un licenziamento amaro anche in virtù della natura del fotoritocco; nella foto modificata è stata tolta la videocamera di un collega che si trovata lì nell'angolino, senza per questo stravolgere il significato della foto in generale. Dura lex sed lex: il fotografo messicano ha pagato col massimo della pena una leggerezza, per giunta senza apportare modifiche sostanziali come accadde (e accade) con i toy photografers (non nell'accezione odierna, ma intendendo molti di quei fotografi che, nelle guerre, sono soliti portarsi da casa pupazzetti e bambole da posizionare su cumuli di macerie per dare più pathos al proprio scatto), ben più meritevoli dipubblica vergogna. Contreras, oltre che con AP, vanta collaborazioni anche con TIME, the Guardian, the Times, the New York Times, der Spiegel, National Geographic, the Telegraph, the Washington Post, Newsweek, Wall Street Journal e il nostrano L'Espresso, come si legge nel suo sito ufficiale. Eccesso di zelo o giusta punizione per educarne cento? Cosa ne pensate?


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CrystalDiskInfo

scheda aggiornata 2 ore fa

Utility per il monitoraggio degli hard disk; riporta la temperatura di funzionamento, le caratteristiche base e monitora la funzionalità S.M.A.R.T.


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Hasselblad: una nuova medio formato con CMOS da 50 MP ed una simil Sony A99 quasi pronte

Hasselblad: una nuova medio formato con CMOS da 50 MP ed una simil Sony A99 quasi pronte

"Hasselblad ha dichiarato ufficialmente di essere quasi pronta per il lancio della nuova medio formato H5D-50C e diversi rumor mostrano le foto di Hasselblad Solar"

Hasselblad, brand praticamente sinonimo di medio formato, ultimamente ha fatto parlare di sé per il debutto nei segmenti di compatte e mirrorless (se l'avete persa date un occhio a questa news). Ora la casa fa sapere, tramite un comunicato stampa, di essere quasi pronta per il lancio del nuovo modello medio formato della casa.

La fotocamera, in linea con le denominazioni più tipiche della casa di Göteborg, si chiamerà H5D-50C e sarà caratterizzata da un sensore CMOS da 50 megapixel. Da notare come quasi in contemporanea con il comunicato di Hasselblad -che ha pubblicizzato l'annuncio della "prima fotocamera medio formato dotata di sensore CMOS"- diverse indiscrezioni in rete parrebbero confermare l'imminente lancio del dorso digitale IQ250 PhaseOne, neanche a dirlo dotato di sensore CMOS da 50 megapixel.

Hasselblad sarebbe però al lavoro su più fronti e diverse immagini circolate in rete mostrerebbero il prototipo di quella che dovrebbe diventare Solar, la fotocamera Hasselblad basata su Sony A99. Giudicando dalle sole immagini non sembrerebbe una semplice versione deluxe del prodotto Sony (come Lunar e Stellar); tuttavia non resta che attendere per sapere quali saranno le prossime mosse del colosso svedese.


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Las Vegas verso i Bitcoin: per ora solo per hotel e ristoranti

Written By Unknown on Rabu, 22 Januari 2014 | 23.03

Due casinò di Las Vegas, The D e Golden Gate, hanno annunciato che i clienti saranno liberi di utilizzare i Bitcoin come mezzo di pagamento per il soggiorno presso i rispettivi hotel. Il The D, inoltre, ha deciso di accettare la valuta virtuale anche presso i ristoranti e i negozi.

Sebbene la possibilità di utilizzare Bitcoin non sia stata estesa anche al gioco d'azzardo, si tratta dei primi due casinò di Las Vegas che scelgono di accettare la criptovaluta tra le opzioni di pagamento. Derek Stevens, co-proprietario dei due casinò, ha dichiarato: "Per noi è piuttosto interessante osservare quale tipo di impatto avrà tutto ciò".

Oltre alla popolarità tra il pubblico più ampio, i Bitcoin stanno andando incontro ad una progressiva accettazione (per lo più sul territorio statunitense) da parte dei commercianti che gestiscono store online e anche negozi tradizionali. Una recente ricerca condotta dalla Bank of America mostra come i Bitcoin potrebbero presto diventare un concorrente di rilievo per i vari servizi di transazioni monetarie online.

Ricordiamo che all'inizio del mese di gennaio anche Zynga ha deciso di accettare Bitcoin per il pagamento di alcuni giochi online mentre la squadra di basket professionistico Sacramento Kings accettano la valuta virtuale per l'acquisto degli articoli di merchandising e per il pagamento dei biglietti delle partite. Qualche giorno fa anche eBay ha annunciato che presto permetterà la vendita di Bitcoin all'interno di una nuova sezione denominata "Virtual Currency" nei siti US e UK.


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Mossa a sorpresa di HP: tornano i PC con Windows 7

Il mercato dei PC non è forte come qualche anno fa, ed è una cosa nota. Sono diversi i fattori che hanno contribuito a rallentare un mercato che sembrava inarrestabile, e cercheremo di riassumerli in maniera concisa per avere un quadro della situazione sufficientemente chiaro. Il primo motivo è sicuramente un contesto di crisi internazionale più o meno sentito a seconda delle aree geografiche, ma comunque sentito soprattutto in Occidente.

In un clima di incertezza e difficoltà economica appare del tutto condivisibile la posizione di chi decide di tenersi il proprio PC, pur con qualche anno alle spalle, rinunciando all'acquisto di un modello più aggiornato. Il vecchio PC fa comunque quel che deve, e una grandissima percentuale di utenti sembra adattarsi senza troppa fatica a una situazione di questo tipo. Il secondo attacco al mondo PC giunge come onda lunga della "rivoluzione touch", iniziata con la diffusione degli smartphone e introducendo un nuovo modo di interfacciarsi alla tecnologia sfruttando il tocco sullo schermo come principale mezzo di interazione uomo-macchina.

La diffusione dei tablet è stata una conseguenza diretta di questo nuovo modo di interagire con il mezzo tecnologico: molte persone, che già possiedono un PC e che si trovano nella possibilità di spendere qualche soldo per un nuovo prodotto, hanno preferito orientarsi su un dispositivo di questo tipo piuttosto che aggiornare il vecchio PC. Moda, curiosità, voglia di novità, necessità... sono molteplici i motivi che possono spingere all'acquisto di un tablet al posto di un PC, ma i fatti parlano chiaro: tablet e smartphone sono indiscutibilmente i prodotti più desiderati.

I grandi produttori di PC, nell'autunno del 2012, sperarono in un "effetto volano" costituito dalla presentazione di Windows 8 da parte di Microsoft, che avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore incentivo a cambiare il vecchio PC sotto il periodo natalizio, sfruttando appunto l'occasione di portarsi a casa un PC nuovo sotto tutti i punti di vista, sistema operativo compreso. L'accoglienza da parte del pubblico però è stata tiepida, facendo registrare dati di vendita al di sotto delle aspettative. Col passare del tempo le cose non sono cambiate di molto: Windows 8 non ha scaldato gli animi degli utenti nella misura in cui buona parte dell'industria si aspettava.

Nel 2013 è stato fatto qualcosa di simile: in data 17 ottobre è stato presentato l'aggiornamento gratuito a Windows 8.1, apportando migliorie ai normali problemi di gioventù che affliggono qualsiasi sistema operativo all'esordio, oltre ad alcune correzioni sostanziali conseguenti alle proteste degli utenti. Eppure, anche in questo caso, la diffusione di Windows 8/8.1 è cresciuta di poco, e soprattutto meno rispetto alle vendite di PC. Un dato strano e controverso, considerando che chi acquista un PC in negozio che non sia di Apple, si trova di fabbrica Windows 8/8.1 installato. Cerchiamo di vederci chiaro.


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HTC One: aggiornamento ad Android 4.4.2 KitKat disponibile in Europa

È finalmente disponibile Android 4.4.2 KitKat per HTC One anche in Europa. Il roll-out degli aggiornamenti inizia dall'operatore telefonico francese SFR, per tutti i dispositivi venduti con il brand, e potrebbe essere rilasciato in tempistiche brevi anche per i restanti stati europei.

HTC One, blu

KitKat è già disponibile da novembre sugli HTC One Google Play Edition, ed in seguito è stato rilasciato anche per la Developer Edition e per i dispositivi americani non legati ad alcun carrier. Fino ad oggi mancava una qualsiasi forma di aggiornamento ufficiale per il top di gamma taiwanese in Europa.

Ricordiamo brevemente le caratteristiche tecniche di HTC One, vincitore della nostra analisi dei dieci migliori smartphone del 2013. Lo smartphone è realizzato in alluminio, con una scocca unibody che incornicia un display da 4,7" Full HD, fra i più definiti della scorsa generazione. HTC One fa uso di processore Qualcomm Snapdragon 600 da 1,7GHz e 2GB di RAM ed è venduto in versione da 16 e 32GB di storage integrato. La batteria è da 2.300mAh, mentre caratteristica peculiare è la presenza di due altoparlanti stereo sulla superficie frontale dello smartphone.

Nonostante non si conoscano dettagli riguardo alle date esatte entro le quali verrà perfezionato il roll-out, è lecito attendersi un imminente rilascio anche nei diversi stati europei. Fra le novità dell'aggiornamento troviamo le migliorie tipiche di KitKat, una migliore gestione della memoria di sistema e la più recente Sense 5.5. Il nuovo firmware porta migliorie anche per quanto riguarda le prestazioni generali del dispositivo.


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Blu-ray Disc Association al lavoro per supportare video UHD/4K

La Blu-Ray Disc Association, l'organizzazione responsabile per la standardizzazione delle tecnologie BD, ha confermato qualche settimana fa di essere al lavoro su una nuova specifica della tecnologia Blu-ray che supporti contenuti video ultra-high-definition. Le nuove specifiche introdurranno, oltre al video 4K, anche altre innovazioni. Una data indicativa sulla finalizzazione delle specifiche è attualmente ignota.

Con il proposito di aiutare la diffusione e la distribuzione dei contenuti UHD, Samsung ha proposto qualche settimana fa l'impiego di supporti Blu-ray più avanzati in grado di rispondere allo standard BDXL che, offrendo supporti a 3 o 4 strati da 100GB o 128GB permette di superare la limitazione dei 50GB dei Blu-ray a doppio strato.

La BDA sta però già lavorando ad un nuovo standard per i contenuti UHD/4K, così come spiega Andy Parsons, presidente della Blu-ray Disc Association: "La BDA ha recentemente approvato l'aggiunta di 4K/UHD alle specifiche Blu-ray e ci stiamo muovendo piuttosto velocemente per portare queste cose nel concreto. E' troppo presto per poter dare qualche dettaglio, dal momento che tutto deve ancora essere affrontato dai vari gruppi tecnici della BDA, ma siamo contenti di avere una decisione a portata di mano e non vediamo l'ora di condividere maggiori informazioni una volta che il processo sarà giunto a compimento".

Con la definizione delle nuove specifiche la BDA vuole essere certa di incontrare le aspettative dei consumatori in termini di prestazioni e qualità. Oltre al supporto per i flussi video in risoluzione da 3840x2160 pixel le specifiche si occuperanno anche di HDR, bit depth, color gamut, protezione dei contenuti e supporto alla fruizione dei contenuti su dispositivi mobile tramite streaming.

Le maggiori modalità di distribuzione dei contenuti UHD sono ovviamente ben auspicate dal mondo dell'elettronica di consumo, dal momento che una più ampia scelta e disponibilità di contenuti potrà fungere da catalizzatore alle vendite dei nuovi televisori 4K.


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Meglio lasciare Nikon e passare a Canon: parola di Scott Kelby

Meglio lasciare Nikon e passare a Canon: parola di Scott Kelby

"Il fotografo americano Kelby recentemente passato a Canon dopo aver utilizzato per anni attrezzature Nikon spiega in un video le ragioni della sua scelta"

"Ma quindi è meglio Canon o Nikon?" Diciamolo: questa è una delle domande che appassionati, fotoamatori evoluti e professionisti da sempre si vedono rivolgere più spesso da parte di amici e conoscenti. Tra i vari produttori di macchine fotografiche sicuramente Canon e Nikon spiccano per numero di esemplari venduti; la loro è stata (ed è ancora) una continua rincorsa per il titolo di più grande produttore del mondo (primato attualmente detenuto da Canon). La diatriba dura sostanzialmente da sempre e forse negli ultimi anni, con la grande diffusione che si è avuta delle DSLR, è divenuta ancora più agguerrita.

Scott Kelby -fotografo di fama mondiale noto soprattutto per la sua attività legata alla divulgazione delle tecniche di post produzione tramite Adobe Photoshop (ha pubblicato oltre 50 testi sul tema)- da anni fedele cliente Nikon, ha recentemente deciso di abbandonare la casa giallonera e di utilizzare attrezzature Canon.

In un video pubblicato on line Kelby spiega le ragioni del passaggio: principalmente ergonomia, sistema AF, ghiera di controllo rapido e resa dei toni degli incarnati. Voi cosa ne pensate?


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Microsoft, soldi agli Youtuber in cambio di giudizi positivi su Xbox One

Written By Unknown on Selasa, 21 Januari 2014 | 23.03

Microsoft pagherebbe 3 dollari ogni 1000 visualizzazioni per i video contenenti almeno 30 secondi di sequenze di gameplay catturate da un gioco per Xbox One e che valutino la nuova console Microsoft in chiave positiva. L'iniziativa, realizzata in partnership con il canale Machinima.com, è diventata pubblica grazie a un Tweet del community manager di Machinima, rimosso appena i vari siti di videogiochi hanno cominciato a riportare la notizia.

Xbox One

Pare, inoltre, che per partecipare basterebbe inserire il tag 'XB1M13' nei video caricati su Youtube. Sia chiaro, non è certamente la prima volta che si sente parlare di attività promozionali di questo tipo, ma solitamente gli accordi tra produttore e utenti sono di pubblico dominio. In questo caso, invece, Microsoft sembra aver voluto tenere nascosta il più possibile la promozione.

Secondo una copia dell'accordo stipulato da Microsoft con gli Youtuber, che è trapelata in maniera non autorizzata e che può essere letta premendo qui, ai partecipanti sarebbe richiesto di attenersi alle seguenti regole: "non dire nulla di negativo su Machinima, Xbox One e su nessuno dei giochi per questa piattaforma". Inoltre, ai partecipanti sarebbe stato richiesto di mantenere segreto l'accordo.

Ribadiamo, il modello di marketing vigente nel mondo dei videogiochi, così come in altri canali tecnologici, punta ormai molto su Youtube e sulla reclamizzazione da parte degli utenti normali piuttosto che attraverso le testate giornalistiche tradizionali. Ma fa specie tanto riserbo da parte di Microsoft.

Si attendono ulteriori dettagli nelle prossime ore e la risposta ufficiale di Microsoft a quelle che fino al momento in cui scriviamo rimangono speculazioni.

Fonte: Neogaf


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Due nuove schede GeForce GTX top di gamma nel futuro di NVIDIA?

In attesa della disponibilità delle prime schede video della famiglia Maxwell, basate quindi su architettura di nuova generazione e costruite utilizzando tecnologia produttiva anche a 20 nanometri, NVIDIA potrebbe rendere disponibili due nuove schede video top di gamma. Il sito VideoCardz riporta alcune informazioni a riguardo che potrebbero concretizzarsi a breve.

Il primo modello prenderebbe il nome di GeForce GTX Titan Black Edition, scheda della quale si è vociferato in diverse occasioni nelle ultime settimane. Una proposta di questo tipo sarebbe di fatti basata sullo stesso design della scheda GeForce GTX 780Ti quindi utilizzando una declinazione di GPU GK110 con tutti i 2.880 CUDA cores attivi, abbinando a questo una dotazione di memoria video di 6 Gbytes, capacità di elaborazione in double precision completamente attiva e presumibilmente frequenze di clock superiori a quelle di GeForce GTX 780Ti.

La seconda scheda prenderebbe il nome di GeForce GTX 790 e come il brand lascia facilmente intendere si tratterebbe del sostituto della scheda GeForce GTX 690, quindi una soluzione a due GPU. In questo caso toveremo due GPU GK110 al posto delle due GK104 utilizzate dal modello GeForce GTX 690, con un presumibile numero di CUDA cores pari a 2.496 per ciascuna GPU.

Una scheda di questo tipo implicherebbe un notevole lavoro per assicurare adeguata dissipazione termica. Anche per questo motivo il bus memoria abbinato a ciascuna GPU potrebbe essere da 320bit di ampiezza, con un quantitativo compelssivo pari a 10 Gbytes diviso tra i due chip video. Prezzi? Di certo non popolari: tendiamo ad ipotizzare 999 dollari per ciascuna scheda, un livello allineato a quanto richiesto per i modello GeForce GTX Titan e GeForce GTX 690 attualmente sul mercato al momento del loro debutto commerciale.


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Ritorno all'epoca di Age of Empires: Stronghold Crusader 2

Il primo Stronghold Crusader, che risale ormai al lontano 2002, è probabilmente il capitolo più apprezzato di una serie che, in certi ambiti, ha fatto scuola. Stronghold è un titolo che occupa un posto particolare nel cuore dell'affezionato di giochi di strategia vecchia impostazione, principalmente perché, quando uscì, era un titolo innovativo. La possibilità di costruire il proprio castello, di personalizzarlo a seconda delle esigenze, e di farne una base sicura, a prova di qualsiasi tipo di esercito, era insomma accattivante, anche e soprattutto perché non vista prima.

Con lo spin-off dedicato alle Crociate, Firefly voleva innanzitutto offrire una prospettiva differente sul suo gestionale. Cambiavano le unità a disposizione e cambiavano i nemici da affrontare, e questo ovviamente influiva grandemente sulle strategie di attacco e di difesa. La sotto-serie Crusader introduceva anche il fascino di gestire unità militari particolari, come i cavalieri crociati e le loro controparti provenienti dalla tradizione militare araba. Inoltre, il gioco risultava più snello e immediato, con ritmi più rapidi che favorivano i giocatori più veloci. Per non trascurare il fascino dell'ambientazione arabeggiante, con tanto di musiche, conformazione delle unità e loro voce, oltre che scenari, che ricalcavano i posti più esotici del Medio Oriente, con una notevole fedeltà nella ricostruzione storica.

Oggi, però, la serie Stronghold non è più popolare come lo era una volta, e soprattutto non vanta lo stesso tipo di considerazione. Questo perché il terzo capitolo, uscito nel 2011, non ha soddisfatto pienamente i fan della serie. I giocatori si sono lamentati dell'assenza della modalità skirmish, della presenza di molti bug e di un'intelligenza artificiale non ottimizzata come si dovrebbe. Il risultato è che molti hanno preferito tornare a giocare al vecchio Stronghold, quello in 2D, anche per ritornare all'epoca, sempre carica di fascino, dei vecchi Age of Empires e degli RTS/gestionali di quell'epoca.

Con Stronghold Crusader 2, quindi, Firefly vuole ritentare l'impresa, ovvero ricondurre la serie all'interno di uno scenario tecnologico più aderente alla modernità. Crusader 2 è quindi basato sullo stesso motore grafico e fisico (derivante da Havok) di Stronghold 3. Ma questo, ovviamente, non basterebbe, per cui Firefly si è impegnata con la sua community a porre rimedio a tutte quelle criticità software avute con il gioco precedente.

Promette, quindi, una grafica rifinita e un motore fisico ottimizzato, con nuovi effetti per quanto riguarda la distruzione di mura e torri. Gli aggiornamenti tecnologici, inoltre, avranno un impatto sul gameplay, influendo sul comportamento di alcune unità e su alcuni equilibri di gioco. Ci sarà anche una nuova intefaccia utente e unità inedite per la serie, sia per quanto riguarda le unità di movimento che per quanto concerne le macchine d'assedio. Non mancheranno nuove torri, mappe e tipi di trappole, il tutto all'interno del gameplay frenetico tipico di Stronghold Crusader.

Ci sarà anche una nuova componente single player che, come nel caso del gioco precedente, sarà strutturata intorno a missioni con caratteristiche e scopi diversi. Il primo Crusader si lasciava apprezzare perché ogni Lord avversario aveva un comportamento differente, che lo portava a organizzare il proprio castello e le proprie difese in maniera peculiare. Duca de Puce, il Ratto; Duca Beauregard, il Serpente; Duca Truffe, il Maiale; Duca Volpe, il Lupo; Riccardo Cuor di Leone e Saladino, erano i nomi di quei Lord, che i veri fan della serie sicuramente non avranno dimenticato.


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