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Un remake in HD per Oddworld: Abe's Exoddus

Written By Unknown on Rabu, 15 April 2015 | 23.03

Oddworld: Abe's Exoddus, uscito ormai 16 anni fa, è un titolo che è entrato nel cuore degli appassionati non solo per la creatività del gameplay, ma anche per le tematiche di spessore che trattava, visto che Abe doveva fuggire da una fabbrica mentre i suoi simili venivano macellati per creare nuove prelibatezze per i più potenti.

Oddworld: Abe's Exoddus

Sulla scia del successo di Oddworld: New 'n' Tasty, Oddworld Inhabitants annuncia adesso che ci sarà un remake in alta definizione per Oddworld: Abe's Exoddus. "Abbiamo ricevuto delle richieste in tal senso praticamente ogni giorno, e adesso siamo felici di poterle esaudire", ha detto Lorne Lanning, il creatore di Oddworld.

Se il remake di Abe's Exoddus andrà bene, probabilmente ci sarà un nuovo capitolo della serie "Tripla A", come ha rivelato lo stesso Lanning. Il quale però non vuole rivolgersi a Kickstarter per la produzione, perché la definisce una "piattaforma pericolosa" visto che si finisce per promettere di più rispetto a quello che poi si riesce a dare ai giocatori.

Intanto continua lo sviluppo delle versioni PS Vita e Wii U di New 'n' Tasty, che è già disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Per altri dettagli su Oddworld: Abe's Exoddus consultate questo articolo.


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Blizzard porta Hearthstone anche su smartphone iOS e Android

Fra i videogiochi con più elevato rischio di dipendenza troviamo Hearthstone: Heroes of Warcraft. Si tratta di un gioco di carte basato sul lore del celebre brand di Blizzard Entertainment, sino ad oggi compatibile solo con PC Windows, Mac e tablet. La società ha annunciato oggi la disponibilità dello strategico anche su smartphone, rendendolo quindi giocabile anche in mobilità. Ma non ditelo al vostro capo!

Hearthstorm: Heroes of Warcraft su iPhone

"Siamo entusiasti di dare il benvenuto alla comunità di Hearthstone sugli smartphone", ha detto Mike Morhaime, presidente e co-fondatore di Blizzard Entertainment. "Hearthstone è un gioco rapido e accessibile, perfetto per giocare in movimento, e con la versione per telefono cellulare è incredibilmente facile disputare una partita e divertirsi".

Hearthstone: Heroes of Warcraft è un gioco di carte digitale con una rapida curva d'apprendimento, quindi adatto a tutte le tipologie di giocatore. Offre varie modalità di gioco, fra cui le partite Classificate che richiedono naturalmente un livello d'esperienza elevato per affrontare altri giocatori in carne ed ossa. Il gioco consente anche di giocare contro il computer per impratichirsi con le sue dinamiche e vincere nuove carte rimpolpando la propria collezione.

La versione per smartphone è identica a quelle disponibili su PC e tablet sul piano delle funzionalità offerte, ma cambia per quanto concerne l'interfaccia grafica. Questa è stata adattata ai display più piccoli degli smartphone in modo che l'esperienza di gioco non risulti frustrante o invalidante. Una volta connessi al gioco sul telefono cellulare, inoltre, i vecchi giocatori avranno sin da subito a disposizione la stessa collezione di carte che hanno faticosamente raccolto nel corso del tempo su PC, Mac o tablet.

Per celebrare l'arrivo su smartphone, completando la prima partita su smartphone o su tablet in qualsiasi modalità si riceverà gratuitamente una busta di carte Classiche del set originale di Hearthstone, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Hearthstone: Heroes of Warcraft è proposto gratis sia su iOS che su Android, tuttavia sono previsti degli acquisti in-app (non obbligatori) all'interno del gameplay.


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Google, arrivano le accuse formali dell'UE per violazione di leggi antitrust

La Commissione Europea ha pubblicato una durissima dichiarazione di obiezioni in direzione di Google affermando che la compagnia statunitense ha abusato della sua posizione dominante sul mercato per i servizi di ricerca online nell'Area Economica Europea, favorendo sistematicamente i suoi prodotti di comparazione di prezzi nella pagina dei risultati delle ricerche. Secondo le conclusioni preliminari della Commissione, questa condotta è in violazione con le regole antitrust UE, dal momento che ostacola la competizione e danneggia i consumatori. La pubblicazione dello "Statement of Objection" non pregiudica comunque il risultato dell'indagine, avviata a novembre del 2010.

La Commissione ha inoltre formalmente aperto una nuova indagine antitrust, separata dalla precedente, ed incentrata questa volta sul sistema operativo Android. L'indagine si occuperà di capire se Google ha sottoscritto accordi anticompetitivi o ha abusato di una possibile posizione dominante nel campo dei sistemi operativi, delle applicazioni e dei servizi per i dispositivi mobile.

Margrethe Vestager, Commissario Europeo per la competizione, ha dichiarato: "L'obiettivo della Commissione è far sì che le regole antitrust UE vengano rispettate, per assicurare che le compagnie che operano in Europa, ovunque siano esse basate, non neghino artificialmente ai consumatori Europei una scelta che sia il più possibile ampia o non ostacolino l'innovazione. Nel caso di Google nutro la preoccupazione che la compagnia abbia concesso un vantaggio non equo ai suoi stessi servizi di comparazione di prezzi, violando le regole antitrust dell'Unione Europea. Google ora ha l'opportunità di convincere la Commissione del contrario. In ogni caso, se l'indagine confermasse le nostre preoccupazioni, Google dovrebbe affrontare le conseguenze legali e cambiare il modo in cui conduce i propri affari in Europa. Ho inoltre avviato una indagine antitrust formale sulla condotta di Google nel campo dei sistemi operativi mobile, delle app e dei servizi. Gli smartphone, i tablet e i dispositivi simili giocano un ruolo sempre maggiore nella vita quotidiana delle persone e voglio essere sicura che i mercati in quest'area possano prosperare senza vincoli anticompetitivi imposti da qualsiasi compagnia".

La Commissione va poi ad approfondire le proprie posizioni, osservando che gli esiti preliminari dell'indagine portano a credere che Google abbia offerto un trattamento sistematicamente favorevole al servizio Google Shopping nelle pagine dei risultati di ricerca, mostrando in maniera più evidente i risultati legati a Google Shopping. Questa pratica potrebbe aver deviato artificialmente traffico web dai servizi di comparazione concorrenti e aver ostacolato la capacità di competizione sul mercato. In particolare la Commissione nutre la preoccupazione che gli utenti non abbiano preso visione dei risultati più rilevanti in risposta alle loro ricerche, il che risulterebbe dannoso per i consumatori stessi e per l'innovazione. La Commissione ritiene che per rimediare a questa condotta Google dovrebbe trattare il suo servizio di comparazione e quello dei concorrenti allo stesso modo.

La Commissione, che ha considerato insufficienti i precedenti impegni già proposti da Google come risposta alle preoccupazioni, ha concesso dieci settimane di tempo all'azienda di Mountain View per rispondere alle accuse e chiedere un'udienza formale. Il rischio più elevato per Big G è una multa fino a 10% del suo fatturato, quindi indicativamente fino a sei miliardi di euro.

Per quanto riguarda invece Android, la Commissione ha il sospetto che Google abbia violato le regole antitrust europee, stipulando particolari accordi con i produttori di smartphone ad esempio per vincolare l'uso delle Google app, per ostacolare lo sviluppo e l'accesso al mercato di sistemi operativi mobile concorrenti, danneggiando così consumatori e sviluppatori di servizi innovativi.

Google non ha ben gradito le accuse della Commissione e si è dichiarata "fortemente in disaccordo" con quanto espresso nel comunicato. Amit Singhal, Senior Vice President Google Search, ha infatti dichiarato: "Rispettiamo ma siamo in forte disaccordo con la necessità di emettere una dichiarazione di obiezioni e non vediamo l'ora di esporre le nostre ragioni nelle prossime settimane". La dichiarazione è la chiusura di un lungo post, pubblicato sul blog ufficiale della compagnia, in cui Singhal mostra con dati e grafici come nel campo dei servizi di comparazione di prezzi vi sia una elevata competizione e che i risultati di Google non siano di una dimensione tale da aver danneggiato la concorrenza. Singhal osserva inoltre come i consumatori possano disporre ora di molta più scelta sia in termini di motori di ricerca, sia in termini di servizi specializzati.

E' invece il Vice President of Engineering per Android, Hiroshi Lockheimer, che risponde alle accuse della Commissione riguardanti il sistema operativo mobile osservando come Android abbia creato più scelta ed innovazione in campo mobile rispetto allo scenario precedente: "Siamo riconoscenti per il successo di Android e capiamo che con il successo arrivino anche le indagini. Ma non è solo Google ad aver beneficiato del successo di Android. Il modello Android ha permesso ai produttori di competere sulle loro innovazioni uniche. Gli sviluppatori possono raggiungere un ampio pubblico e costruire un solido volume d'affari. E i consumatori ora dispongono di una possibilità di scelta senza precedenti e a prezzi più bassi. Non vediamo l'ora di affrontare questi problemi più nel dettaglio con la Commissione Europa nei prossimi mesi".


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Fowa Photo Tour: per provare Lytro e tutta la gamma Pentax, 645Z compresa

in collaborazione con Fowa


Fowa Photo Tour: per provare Lytro e tutta la gamma Pentax, 645Z compresa

"Grazie al Photo Tour di Fowa è possibile toccare con mano tutti i prodotti del distributore torinese in diverse città d'Italia. Questa settimana è il turno della Campania: il Photo Tour di ferma giovedì 16 aprile a Napoli. Potrete toccare la nuova Lytro, ma anche la medio formato Pentax 645Z"

Alcuni prodotti sono molto interessanti per gli utenti, ma possono essere una vera e propria chimera da toccare dal vivo, vuoi per il costo, vuoi per la scarsità di pezzi a disposizione. Non è da tutti avere in negozio una medio formato da far testare ai possibili acquirenti, così come al momento un prodotto come Lytro Illum è talmente nuovo per il nostro mercato da essere di difficile reperibilità.

Lo sa bene Fowa che ha organizzato un imponente Photo Tour in giro per l'Italia per permettere agli utenti di mettere fisicamente le mani su tutti i prodotti del proprio catalogo. Tutti in questo caso non è un'iperbole, ma corrisponde al vero: tutte le ottiche Samyang e Zeiss, ma anche tutti corpi macchina e gli obiettivi della famiglia Pentax. Non solo l'ammiraglia Pentax K3, ma anche la neonata Pentax K-S2 piccola reflex che racchiude in un corpo di dimensioni ridotte caratteristiche di fascia superiore: sensibilità massima di 51.200 ISO, sensore senza filtro antialiasing e mirino con il 100% di copertura sono solo tre di quelle citabili.

Il Photo Tour è anche l'occasione per maneggiare la vera top di gamma, la medio formato Pentax 645Z con tutte le ottiche a corredo, un'opportunità che certo non capita tutti i giorni, per di più con sala posa e modella a piena disposizione. Discorso simile per Lytro, presente in diversi esemplari, in modo da soddisfare tutte le richieste di chi vuole provare a cimentarsi con le potenzialità creative della Light Field Camera, che tra le altre cose offre la possibilità di mettere a fuoco dopo lo scatto in un punto a scelta dell'immagine. Domani il Tour fa tappa a Napoli, mentre settimana prossima si sposterà in Puglia, raggiungendo Bari.


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Google presto anche operatore telefonico virtuale con Fi: tutti i nuovi dettagli

Google diventerà un operatore telefonico virtuale negli Stati Uniti, e a confermarlo è stata la stessa società al Mobile World Congress. Durante l'evento barcellonese Sundar Pichai aveva rivelato che il gigante di Mountain View avrebbe offerto un servizio wireless a "corto raggio", ovvero sarebbe diventato un MVNO (mobile virtuale network operator). Insomma, acquistando il diritto d'uso delle reti di un operatore telefonico vero e proprio, Google avrebbe cominciato presto ad offrire un proprio servizio per la connettività in mobilità.

Project Fi, logo

Nel corso della giornata di ieri, Android Police ha riportato molti nuovi dettagli sul prossimo servizio offerto da Google, il cui ingresso nella categoria potrebbe essere decisamente ingombrante per gli operatori telefonici tradizionali. Google ci ha spesso dimostrato come la sua presenza in una determinata categoria possa essere determinante ai fini dell'evoluzione tecnologica, e crediamo sia lecito pensare che possa rinverdire anche il settore un po' stagnante della telefonia mobile.

Le novità sono state intraviste all'interno del codice di un'applicazione chiamata Tycho presente su un firmware di Nexus 6 pubblicato probabilmente per errore su un sito chiamato MotoFirmware.center. Il firmware faceva parte di una versione per tester e addetti ai lavori, ed è stato infatti subito rimosso una volta che si è diffuso il report di Android Police. Ma addentriamoci nei nuovi dettagli del "Progetto Fi", con cui Google pianifica il suo ingresso come operatore telefonico virtuale.

Tycho è l'applicazione per gestire il servizio e quest'ultimo dovrebbe essere chiamato proprio Fi. Si tratta probabilmente di nomi in codice, anche se di "Fi" all'interno del firmware appare anche il possibile logo. L'app consente di monitorare spese, utilizzo dei dati nel piano tariffario e di gestire determinati dettagli sul piano scelto. Attraverso il software si potrà anche cambiare il numero telefonico, o attivare e chiudere un determinato account. Il concetto alla base di Fi è che il cliente paga quello che usa, all'interno comunque di un abbonamento "flat".

Una volta superato quanto concesso dal proprio piano tariffario, ad esempio, Google ci farà automaticamente pagare una tariffa prestabilita per ogni gigabyte extra utilizzato. Nell'account si potranno addebitare anche delle spese "Extra", probabilmente - specula la fonte - relative ad acquisti su Google Play Store o sui servizi proprietari di Big G. Project Fi utilizzerà in America le reti di T-Mobile e Sprint, con una funzionalità di auto-switching che permetterà di scegliere la migliore sulla base della qualità in un dato momento del segnale offerto da entrambe le scelte.

Non poteva mancare la parte relativa ai banner pubblicitari: Google starebbe pianificando l'invio di pubblicità mirata all'utente del servizio partendo dalla cronologia delle chiamate, probabilmente per offrire tariffe più competitive rispetto agli stessi operatori che le offrono le reti. Non sappiamo ancora quando Google diventerà un vero e proprio MVNO e quali saranno i prezzi che applicherà, tuttavia la novità potrebbe essere imminente, anche se per molto tempo esclusiva per gli utenti d'oltreoceano.


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Windows 7 Manager

Written By Unknown on Selasa, 14 April 2015 | 23.03

scheda aggiornata 2 ore fa

Utility che guida all'ottimizzazione dei parametri di funzionamento del sistema operativo Windows 7. Queste le principali caratteristiche tecniche del programma, così come indicate dallo sviluppatore:

  • Add Windows Defender Status Manager in Security Components.
  • Add more programs for cleaning privacy.
  • Fix the bug that LiveUpdate will not be closed with Main program.
  • Perfect the ball tip, not closed automatically and you can touch screen for tips.
  • Fix other some bugs.

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SuperRam

scheda aggiornata 3 ore fa

Utility per la gestione ottimale della memoria ram di sistema. Il software si occupa di rendere disponibile un minimo quantitativo di ram, "svuotando" le porzioni di memoria non più indispensabili al sistema.


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Sony Cyber-shot HX90 e WX500, zoom 30x tascabile

Sony annuncia oggi le due nuove fotocamere compatte Cyber-shot DSC-HX90 e DSC-WX500, definendole "travel-friendly". Due semplici parole che riassumono alla perfezione lo spirito delle due nuove Cyber-shot: estremamente compatte (le più compatte della loro categoria, in effetti), dotate di un versatile zoom 30x equivalente a 25-750mm che consente di affrontare qualunque genere di ripresa ed equipaggiate con le più recenti tecnologie di ausilio allo scatto per aiutare il fotografo, non solo alle prime armi (segnaliamo soprattutto lo stabilizzatore a 5 assi, che rende possibile utilizzare effettivamente una focale tanto estrema).


Sony Cyber-shot HX90.

Protagonista dei due nuovi modelli è il consueto ZEISS, in questo caso un Vario-Sonnar T* 4.1-123mm equivalente come già detto a 25-750mm, con apertura massima variabile f/3.5-6.4. Non sono stati per il momento diffusi ulteriori dettagli, ma il costruttore sottolinea come l'obiettivo avrà prestazioni elevate soprattutto alle lunghe focali, laddove gli obiettivi compatti ed economici tipicamente "soffrono" di più.

Il sensore è un CMOS Exmor RTM da 18,2 Mpixel, supportato dal processore BIONZ X. Insieme consentono di lavorare con sensibilità comprese tra 80 e 3200 ISO, ma per gli scatti statici in bassa luce è disponibile anche la consueta modalità Multi-Frame NR di Sony che consente di arrivare fino a 12.800 equivalenti.


Sony Cyber-shot WX500.

La messa a fuoco frutta il sistema Fast Intelligent AF, preso in prestito dalle α7. Il display è, per entrambi i modelli, un TFT da 3 pollici e 921.000 punti "ribaltabile" per favorire l'autoscatto. Entrambi integrano inoltre il modulo Wi-Fi e supportano le PlayMemories Camera App. Per entrambi, inoltre, il video è Full HD 60p/50p in formato XAVC S a 50 Mbps.

La principale differenza tra i due modelli sta nel modo d'uso: a beneficio di quanti prediligono un'inquadratura tradizionale, la prosumer HX-90 integra un mirino elettronico OLED a scomparsa da 0,2 pollici, vale a dire una soluzione analoga a quella dell'innovativa RX-100 III. La HX-90 è anche dotata di un'impugnatura più sagomata e di una ghiera multifunzione anteriore, concentrica all'obiettivo, che permette di controllare agevolmente un parametro di scatto aggiuntivo, dando così al fotografo maggior controllo.
Della Cyber-shot HX90 esiste anche la versione HX90V, che integra un ricevitore GPS. Disponibilità a partire da giugno.


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Arriva a Milano mytaxi, la app anti Uber per tassisti con licenza

Il successo di Uber nasce dalla praticità e dalla diffusione degli smartphone, inutile negarlo: in molti hanno apprezzato la semplicità di utilizzo di una app e la certezza di avere un servizio efficiente, anche pagando qualcosa in più. Lo scontro con i tassisti "tradizionali", privati di clienti, è stato inevitabile, anche considerando che in Italia chi svolge quel mestiere ha sborsato fior di soldi per ottenere la licenza.

Se da una parte un servizio come Uber si muove in maniera borderline sul concetto di "autista privato", non vincolato alla licenza, è innegabile che almeno una parte della clientela è alla ricerca di qualcosa di diverso che sia l'alzare il braccio al bordo della strada o prenotare con una telefonata un taxi che non si sa quando arriverà.

Consapevoli della necessità di una gestione più tecnologica del tutto, sono in molti gli sviluppatori che hanno cercato una soluzione e fra questi troviamo Niclaus Mewes e Sven Külper, inventori nel 2009 di mytaxi.

Come funziona? Semplice: i passeggeri possono richiedere un taxi attraverso la App di mytaxi sul proprio smartphone, mentre i tassisti nelle vicinanze ricevono la richiesta sulla loro App mytaxi driver. Una volta che un tassista ha accettato la richiesta, viene stabilita la connessione diretta ed entrambe le parti possono vedere le seguenti informazioni:

- Taxi: posizione e nome del cliente

- Clienti: nome, targa e foto del guidatore, così come il tempo stimato per il suo arrivo.

- Una volta che il tassista inizia a muoversi, il suo spostamento può essere seguito sul telefono del cliente.

Nota importante: mytaxi si offre come servizio solo ai tassisti con licenza, quindi può essere vista come la risposta alla domanda di immediatezza e praticità che molti clienti richiedono all'alba del 2015. Da qualche ora il servizio è attivo anche a Milano e sarà interessante seguirne la diffusione e il gradimento da parte di clienti e tassisti che vi aderiranno.

In occasione del lancio, mytaxi offre uno sconto del 50% per un mese intero su tutti i viaggi effettuati entro i confini della città. Per poter usufruire dello sconto, gli utenti devono semplicemente scaricare l'App di mytaxi (iOS o Android per l'Italia, qui il sito ufficiale), registrarsi al servizio, inserire i dati della propria carta di credito o prepagata e selezionare l'opzione "paga con la App" e lo sconto verrà applicato automaticamente. Ulteriore incentivo: ogni utente che porterà un nuovo cliente otterrà un voucher di 15 euro non appena il nuovo utente userà per la prima volta mytaxi il nuovo passeggero guadagnerà un voucher da 10 euro. Si paga con lo smartphone quindi, e anche la ricevuta arriva via mail.

Per i tassisti che aderiscono al servizio l'iscrizione è completamente gratuita fino al 30 settembre senza alcuna trattenuta sulla mediazione da parte di mytaxi. Inizialmente sono circa 200 i taxi abilitati al servizio, ma è prevedibile che saranno molti di più già a partire  dai prossimi giorni, considerando la natura gratuita dell'iscrizione e la voglia di rivalsa nei confronti di Uber. Presente in oltre 40 città nel mondo, mytaxi verrà verosimilmente utilizzata anche in altre città italiane entro breve, qualora l'iniziativa si rivelasse un successo.


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Apple Worldwide Developer Conference 2015 dall'8 al 12 giugno

Apple ha annunciato la 26° edizione della Worldwide Developers Conference che avrà luogo nei giorni dall'8 al 12 giugno 2015 presso l'usuale cornice del Moscone West di San Francisco. L'edizione 2015 si arricchirà di più sessioni in streaming live, dedicate agli sviluppatori, rispetto agli anni precedenti.

In programma ci saranno oltre 100 sessioni tecniche e più di 1000 ingegneri Apple, assieme a numerosi laboratori pratici che permetteranno di supportare gli sviluppatori di terze parti nell'integrazione di nuove tecnologie e funzionalità all'interno delle app. Nel corso dell'evento si terrà inoltre la manifestazione Apple Design Awards per la premiazione delle migliori app dello scorso anno.

"L'App Store ha dato vita a un ecosistema di app semplicemente straordinario, rivoluzionando per sempre le vite dei clienti e creando milioni di posti di lavoro nel mondo. Abbiamo nuove incredibili tecnologie per iOS e OS X da condividere con gli sviluppatori alla WWDC e in ogni parte del globo, e non vediamo l'ora di scoprire la prossima generazione di app che realizzeranno" ha commentato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple.

La richiesta dei biglietti, che verranno assegnati mediante estrazione, può essere fatta a partire da ore fino a venerdì 17 aprile entro le ore 10:00 PDT collegandosi al sito developer.apple.com/wwdc/tickets. Entro le ore 17:00 PDT di lunedì 20 aprile saranno comunicati i nominativi degli estratti. Saranno inoltre disponibili fino a 350 borse di studio WWDC, per offrire a studenti e membri delle organizzazioni partecipanti che si occupano di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica in tutto il mondo l'opportunità di ricevere un biglietto gratuito.

Le attività della WWDC 2015 includeranno:

• oltre 100 sessioni tecniche presentate da ingegneri Apple su un ampio ventaglio di argomenti per lo sviluppo, la distribuzione e l'integrazione delle più recenti tecnologie di iOS e OS X;
• oltre 1000 ingegneri Apple e più di 100 laboratori pratici ed eventi, per offrire agli sviluppatori assistenza a livello di codice, approfondimenti sulle tecniche di sviluppo ottimali e indicazioni su come sfruttare al meglio le tecnologie di iOS e OS X nelle loro app;
• accesso alle più recenti innovazioni, funzioni e capacità di iOS e OS X, e le best practice per ottimizzare funzionalità, prestazioni, qualità e design delle app;
• l'opportunità di incontrare migliaia di colleghi sviluppatori per iOS e OS X da tutto il mondo (l'anno scorso erano rappresentati più di 60 Paesi);
• una serie di incontri per i partecipanti, mirati all'approfondimento di argomenti specifici con la presenza di ospiti speciali e attività pratiche;
• pause pranzo coinvolgenti e stimolanti in compagnia di menti creative e opinion leader dei settori tecnologico, scientifico e dell'intrattenimento;
• Apple Design Awards, per premiare le app per iPhone, iPad, Apple Watch e Mac che hanno raggiunto livelli ottimali di eccellenza tecnica, innovazione e design straordinario.

Come accennato in apertura, alcune sessioni della Worldwide Developers Conference saranno disponibili in streaming live durante la settimana sul sito web della WWDC e tramite l'app WWDC. Inoltre i video di tutte le sessioni tecniche saranno disponibili al termine di ogni giornata. Per maggiori informazioni, aggiornamenti e per fare richiesta per i biglietti, si rimanda al sito ufficiale della Apple Worldwide Developers Conference 2015.


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La software house di Divinity Original Sin adesso pianifica rilasci annuali

Written By Unknown on Minggu, 12 April 2015 | 23.03

"Il fallimento è un passo irrinunciabile per la creatività", ha detto Swen Vincke, CEO della belga Larian Studios, a GamesIndustry.biz. Secondo Vincke il lancio di Divinity Original Sin è stato del tipo "o la va o la spacca", visto che i rischi erano tantissimi e le possibilità di ottenere successo realmente molto scarse, vista la natura indipendente del titolo.

Oggi Divinity Original Sin viene considerato come il miglior gioco di ruolo dell'industria dei videogiochi da moltissimi giocatori.

Divinity Original Sin

Lo studio di Québec di Larian conta adesso 10 persone, rimanendo quindi in perfetta armonia con la filosofia indipendente di Larian. Collabora con le altre sedi di Gand, Belgio, e di San Pietroburgo, Russia.

Ma entro tre anni lo studio di Québec sarà composto da 40 persone, e questo gli consentirà di lavorare autonomamente su un proprio gioco. "Con tre studi che sono in grado di lavorare su un proprio titolo, avremo l'opportunità di rilasciare un nuovo gioco per ogni anno. Questo vuol dire che lo sviluppo di ciascun titolo durerà tre anni: è un lasso di tempo molto lungo, ma noi preferiamo fare giochi di qualità invece che rilasciare titoli troppo in fretta. Questa è la differenza tra una società indipendente e una compagnia che invece deve rendere conto agli azionisti".

"Il nostro obiettivo non è quello di abbassare i costi di produzione, ma di continuare a fare giochi di qualità in un ambiente diverso rispetto al solito dell'industria dei videogiochi. Siamo un piccolo lottatore che si scontra con dei giganti, ma siamo totalmente indipendenti nel senso che ci occupiamo autonomamente di ogni fase della creazione dei nostri giochi, distribuzione compresa".

Complessivamente, oggi Larian conta 70 impiegati distribuiti fra tutti i suoi studi.


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Amazon presenta la sua prima causa contro le false recensioni: era ora!

Quando si acquista su Amazon, è naturale scorrere nella parte bassa della pagina per leggere le recensioni degli utenti. Questo perché l'utente da casa è (o dovrebbe essere) super partes e disposto a dire la sua anche, e soprattutto, quando qualcosa nella transazione o nel prodotto stesso non è andato come desiderato. Tuttavia, chi ci dice che le recensioni dei prodotti su Amazon siano affidabili, o non siano in qualche modo prezzolate?

In effetti nessuno, ed è stato dilagante negli ultimi anni il fenomeno delle false recensioni. Amazon non ha mai preso una posizione in merito, almeno dal punto di vista legale e almeno fino ad oggi. Il gigante di Bezos ha iniziato a rispondere con una denuncia formale rivolta contro quattro siti che avrebbero venduto false recensioni di prodotti sul celebre portale di e-commerce: parliamo di buyamazonreviews.com, buyazonreviews.com, bayreviews.net e buyreviewsnow.com.

Depositata presso la King County Superior Court, si tratta della prima denuncia di questo tipo che parte da Amazon. È rivolta principalmente al californiano Jay Gentile, l'uomo che sta alla base di alcuni dei servizi citati nei documenti. Secondo Amazon, tuttavia, le false recensioni sono in numero estremamente inferiore rispetto a quelle affidabili, ma comunque un fenomeno da arginare: "Anche se di numero ridotto, queste recensioni minacciano di compromettere la fiducia che i clienti e la maggioranza di venditori e produttori hanno riposto in Amazon, offuscando così il suo brand", recita la denuncia.

E continua: "Amazon proibisce severamente ogni tentativo di manipolare le recensioni dei clienti, e si attiva per rimuovere recensioni non autentiche, false o fuorvianti dal suo sito". Tuttavia, la società specifica che, "nonostante i notevoli sforzi" operati in passato per debellare la pratica, "si sta sviluppando un ecosistema insalubre al di fuori di Amazon per la fornitura di recensioni non autentiche", con un giro di affari che consiste esclusivamente nel vendere questo tipo di recensioni.

Fra le accuse troviamo, fra le tante, violazione di marchio, concorrenza sleale e atti ingannevoli, con Amazon che chiede inoltre un risarcimento danni e la contabilizzazione dei profitti generati con il business delle false recensioni da Gentile e dagli altri esponenti del settore.


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Lo zaffiro di Apple Watch resiste anche al trapano: ecco un test di resistenza estremo

Il sito di riparazioni di dispositivi Apple iPhonefixed ha ricevuto nella settimana un pannello in zaffiro di ricambio per l'imminente Apple Watch. Si tratta di un'unità del modello da 38mm, che di lì a breve è divenuta la sfortunata protagonista, o vittima che dir si voglia, di un test di resistenza estremo. Secondo Apple, lo zaffiro di Apple Watch, è in grado di resistere in maniera esemplare soprattutto ai graffi. Vediamo se è vero.


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CD Projekt: 'non comprate le espansioni di un gioco non ancora rilasciato se avete dei dubbi'

Negli ultimi anni i giocatori sembrano lamentarsi per qualsiasi cosa e molto spesso sembrano vedere problemi dove apparentemente non ce ne sono. È capitato anche per The Witcher 3 Wild Hunt, che seppure sembra uno dei titoli qualitativamente migliori e validi dal punto di vista tecnico. E nella maggior parte dei casi la risposta a queste critiche è estremamente semplice.

The Witcher 3 Wild Hunt

"Non comprate le espansioni di un gioco non ancora rilasciato se avete dei dubbi sulla qualità di quel gioco", ha infatti detto Marcin Iwinski, co-fondatore di CD Projekt Red, in seguito all'annuncio delle due espansioni a pagamento per The Witcher 3. Annuncio che ha scatenato il malumore della community dei fans di CD Projekt, perché vedono la software house polacca come un punto di riferimento in onestà. Il tentativo di marginare con dei DLC per un gioco non ancora uscito, quindi, non sarebbe consono alla reputazione che CD Projekt ha saputo costruirsi nel corso degli anni.

"Aspettate le prime recensioni di The Witcher 3 Wild Hunt prima di decidere. Come sempre, siete liberi di fare ciò che volete", aggiunge ancora Iwinski.

I giocatori che hanno preso a cuore CD Projekt sono delusi perché vorrebbero che questi contenuti venissero inseriti nella versione di base del gioco. Non amano neanche la struttura del Pass espansioni, che porta a pagare in anticipo contenuti che arriveranno solamente dopo molto tempo. Eppure, questo tipo di politiche viene attuato da diverse software house e alcuni tra i giochi più apprezzati dell'ultimo periodo, come Mortal Kombat X e Dying Light, offrono dei Pass per le espansioni molto simili a quello di The Witcher 3.

Come sempre, diciamo che il giudizio su un prodotto videoludico dovrebbe essere formulato sulla base dell'effettiva qualità del gioco e non valutando solamente le politiche attuate dalla software house che lo realizza. Soprattutto in un caso come questo, con un videogioco che promette di essere di altissima qualità come abbiamo visto nella recente anteprima di The Witcher 3 Wild Hunt.

Vi lasciamo con l'ultimo gameplay trailer di The Witcher 3 Wild Hunt appena rilasciato.


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HDMI 2.0a, annunciate le nuove specifiche con supporto ai formati HDR

Sono state finalizzate e ufficializzate le specifiche della versione 2.0a dello standard HDMI. L'aggiunta principale è data dal supporto dei formati HDR, che permettono qualità e dettagli superiori sia per quanto riguarda le zone d'ombra dell'immagine, che le parti più luminose.

"Riconosciamo che l'HDR sarà un elemento critico nell'evoluzione dell'industria. Il nostro supporto all'HDR consente ai nostri più di 800 HDMI 2.0 Adopter di sviluppare prodotti leader con supporto all'HDR, pur mantenendo l'interoperabilità con tutto l'ecosistema HDMI", ha dichiarato Robert Blanchard, presidente dell'HDMI Forum.

A Blanchard ha fatto eco Arnold Brown, Chairman dell'HDMI Forum: "Con l'aggiunta dei formati HDR, lo standard HDMI continua il suo supporto ai più recenti formati e alle tecnologie pianificate per i contenuti di Hollywood". Le nuove opzioni di HDMI 2.0a si aggiungono a quelle già concesse dallo standard HDMI 2.0, e come quest'ultimo non richiede nuovi cavi.

Fra queste citiamo la bandwidth teorica massima supportata pari a 18Gbps, che consente pieno supporto alla risoluzione 3840x2160 fino a 60fps e a 32 canali audio contemporaneamente. Lo standard HDMI 2.0 era stato annunciato ufficialmente all'IFA 2013 di Berlino, ed è chiaro che il nuovo 2.0a non sia altro che un aggiornamento marginale.


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CD Projekt: 'non comprate le espansioni di un gioco non ancora rilasciato se avete dei dubbi'

Written By Unknown on Sabtu, 11 April 2015 | 23.03

Negli ultimi anni i giocatori sembrano lamentarsi per qualsiasi cosa e molto spesso sembrano vedere problemi dove apparentemente non ce ne sono. È capitato anche per The Witcher 3 Wild Hunt, che seppure sembra uno dei titoli qualitativamente migliori e validi dal punto di vista tecnico. E nella maggior parte dei casi la risposta a queste critiche è estremamente semplice.

The Witcher 3 Wild Hunt

"Non comprate le espansioni di un gioco non ancora rilasciato se avete dei dubbi sulla qualità di quel gioco", ha infatti detto Marcin Iwinski, co-fondatore di CD Projekt Red, in seguito all'annuncio delle due espansioni a pagamento per The Witcher 3. Annuncio che ha scatenato il malumore della community dei fans di CD Projekt, perché vedono la software house polacca come un punto di riferimento in onestà. Il tentativo di marginare con dei DLC per un gioco non ancora uscito, quindi, non sarebbe consono alla reputazione che CD Projekt ha saputo costruirsi nel corso degli anni.

"Aspettate le prime recensioni di The Witcher 3 Wild Hunt prima di decidere. Come sempre, siete liberi di fare ciò che volete", aggiunge ancora Iwinski.

I giocatori che hanno preso a cuore CD Projekt sono delusi perché vorrebbero che questi contenuti venissero inseriti nella versione di base del gioco. Non amano neanche la struttura del Pass espansioni, che porta a pagare in anticipo contenuti che arriveranno solamente dopo molto tempo. Eppure, questo tipo di politiche viene attuato da diverse software house e alcuni tra i giochi più apprezzati dell'ultimo periodo, come Mortal Kombat X e Dying Light, offrono dei Pass per le espansioni molto simili a quello di The Witcher 3.

Come sempre, diciamo che il giudizio su un prodotto videoludico dovrebbe essere formulato sulla base dell'effettiva qualità del gioco e non valutando solamente le politiche attuate dalla software house che lo realizza. Soprattutto in un caso come questo, con un videogioco che promette di essere di altissima qualità come abbiamo visto nella recente anteprima di The Witcher 3 Wild Hunt.

Vi lasciamo con l'ultimo gameplay trailer di The Witcher 3 Wild Hunt appena rilasciato.


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Amazon presenta la sua prima causa contro le false recensioni: era ora!

Quando si acquista su Amazon, è naturale scorrere nella parte bassa della pagina per leggere le recensioni degli utenti. Questo perché l'utente da casa è (o dovrebbe essere) super partes e disposto a dire la sua anche, e soprattutto, quando qualcosa nella transazione o nel prodotto stesso non è andato come desiderato. Tuttavia, chi ci dice che le recensioni dei prodotti su Amazon siano affidabili, o non siano in qualche modo prezzolate?

In effetti nessuno, ed è stato dilagante negli ultimi anni il fenomeno delle false recensioni. Amazon non ha mai preso una posizione in merito, almeno dal punto di vista legale e almeno fino ad oggi. Il gigante di Bezos ha iniziato a rispondere con una denuncia formale rivolta contro quattro siti che avrebbero venduto false recensioni di prodotti sul celebre portale di e-commerce: parliamo di buyamazonreviews.com, buyazonreviews.com, bayreviews.net e buyreviewsnow.com.

Depositata presso la King County Superior Court, si tratta della prima denuncia di questo tipo che parte da Amazon. È rivolta principalmente al californiano Jay Gentile, l'uomo che sta alla base di alcuni dei servizi citati nei documenti. Secondo Amazon, tuttavia, le false recensioni sono in numero estremamente inferiore rispetto a quelle affidabili, ma comunque un fenomeno da arginare: "Anche se di numero ridotto, queste recensioni minacciano di compromettere la fiducia che i clienti e la maggioranza di venditori e produttori hanno riposto in Amazon, offuscando così il suo brand", recita la denuncia.

E continua: "Amazon proibisce severamente ogni tentativo di manipolare le recensioni dei clienti, e si attiva per rimuovere recensioni non autentiche, false o fuorvianti dal suo sito". Tuttavia, la società specifica che, "nonostante i notevoli sforzi" operati in passato per debellare la pratica, "si sta sviluppando un ecosistema insalubre al di fuori di Amazon per la fornitura di recensioni non autentiche", con un giro di affari che consiste esclusivamente nel vendere questo tipo di recensioni.

Fra le accuse troviamo, fra le tante, violazione di marchio, concorrenza sleale e atti ingannevoli, con Amazon che chiede inoltre un risarcimento danni e la contabilizzazione dei profitti generati con il business delle false recensioni da Gentile e dagli altri esponenti del settore.


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Lo zaffiro di Apple Watch resiste anche al trapano: ecco un test di resistenza estremo

Il sito di riparazioni di dispositivi Apple iPhonefixed ha ricevuto nella settimana un pannello in zaffiro di ricambio per l'imminente Apple Watch. Si tratta di un'unità del modello da 38mm, che di lì a breve è divenuta la sfortunata protagonista, o vittima che dir si voglia, di un test di resistenza estremo. Secondo Apple, lo zaffiro di Apple Watch, è in grado di resistere in maniera esemplare soprattutto ai graffi. Vediamo se è vero.


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HDMI 2.0a, annunciate le nuove specifiche con supporto ai formati HDR

Sono state finalizzate e ufficializzate le specifiche della versione 2.0a dello standard HDMI. L'aggiunta principale è data dal supporto dei formati HDR, che permettono qualità e dettagli superiori sia per quanto riguarda le zone d'ombra dell'immagine, che le parti più luminose.

"Riconosciamo che l'HDR sarà un elemento critico nell'evoluzione dell'industria. Il nostro supporto all'HDR consente ai nostri più di 800 HDMI 2.0 Adopter di sviluppare prodotti leader con supporto all'HDR, pur mantenendo l'interoperabilità con tutto l'ecosistema HDMI", ha dichiarato Robert Blanchard, presidente dell'HDMI Forum.

A Blanchard ha fatto eco Arnold Brown, Chairman dell'HDMI Forum: "Con l'aggiunta dei formati HDR, lo standard HDMI continua il suo supporto ai più recenti formati e alle tecnologie pianificate per i contenuti di Hollywood". Le nuove opzioni di HDMI 2.0a si aggiungono a quelle già concesse dallo standard HDMI 2.0, e come quest'ultimo non richiede nuovi cavi.

Fra queste citiamo la bandwidth teorica massima supportata pari a 18Gbps, che consente pieno supporto alla risoluzione 3840x2160 fino a 60fps e a 32 canali audio contemporaneamente. Lo standard HDMI 2.0 era stato annunciato ufficialmente all'IFA 2013 di Berlino, ed è chiaro che il nuovo 2.0a non sia altro che un aggiornamento marginale.


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La software house di Divinity Original Sin adesso pianifica rilasci annuali

"Il fallimento è un passo irrinunciabile per la creatività", ha detto Swen Vincke, CEO della belga Larian Studios, a GamesIndustry.biz. Secondo Vincke il lancio di Divinity Original Sin è stato del tipo "o la va o la spacca", visto che i rischi erano tantissimi e le possibilità di ottenere successo realmente molto scarse, vista la natura indipendente del titolo.

Oggi Divinity Original Sin viene considerato come il miglior gioco di ruolo dell'industria dei videogiochi da moltissimi giocatori.

Divinity Original Sin

Lo studio di Québec di Larian conta adesso 10 persone, rimanendo quindi in perfetta armonia con la filosofia indipendente di Larian. Collabora con le altre sedi di Gand, Belgio, e di San Pietroburgo, Russia.

Ma entro tre anni lo studio di Québec sarà composto da 40 persone, e questo gli consentirà di lavorare autonomamente su un proprio gioco. "Con tre studi che sono in grado di lavorare su un proprio titolo, avremo l'opportunità di rilasciare un nuovo gioco per ogni anno. Questo vuol dire che lo sviluppo di ciascun titolo durerà tre anni: è un lasso di tempo molto lungo, ma noi preferiamo fare giochi di qualità invece che rilasciare titoli troppo in fretta. Questa è la differenza tra una società indipendente e una compagnia che invece deve rendere conto agli azionisti".

"Il nostro obiettivo non è quello di abbassare i costi di produzione, ma di continuare a fare giochi di qualità in un ambiente diverso rispetto al solito dell'industria dei videogiochi. Siamo un piccolo lottatore che si scontra con dei giganti, ma siamo totalmente indipendenti nel senso che ci occupiamo autonomamente di ogni fase della creazione dei nostri giochi, distribuzione compresa".

Complessivamente, oggi Larian conta 70 impiegati distribuiti fra tutti i suoi studi.


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Galaxy S6 Edge e le sue curve, scanner 3D, videocamere 4K Canon e altro in TGTech

Written By Unknown on Jumat, 10 April 2015 | 23.03

Eccoci con l'appuntamento settimanale a TGTtech! Sull'onda del discreto putiferio causato dalla "curvabilità" del nuovo Samsung Galaxy S6 Edge, Nino cerca di farci capire come sono andate le cose e dove sia la verità. Paolo invece apre una parentesi sul mercato dei semiconduttori, facendo il punto della situazione.

Spetta ad Andrea spiegarci invece in cosa consiste il nuovo scanner 3D di Caltech, in grado di interfacciarsi con il nostro smartphone, mentre Roberto ci decanta le doti delle nuove videocamere Canon XC10 e C300 Mark II.

Il "Rosario corner" ha come tema Deus Ex Mankind Divided: verrà spiegato cosa dobbiamo aspettarci di nuovo rispetto al capitolo precedente, Human Revolution. Mankind Divided non solo confermerà la precisione del sistema stealth, ma offrirà un nuovo motore grafico, Dawn Engine, supporto a DirectX 12 e ad AMD TressFX. Ai nostri lettori auguriamo un buon weekend e una buona visione!


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Google risponde ad Apple Watch: Android Wear presto compatibile anche con iPhone

Sembra che gli ingegneri di Google attendessero con ansia l'arrivo sul mercato di Apple Watch. Naturalmente non per comprarlo, ma per sferrargli un colpo basso: da Mountain View potrebbe arrivare ben presto la compatibilità della piattaforma Android Wear anche con iPhone. In questo modo, gli utenti Apple potranno di fatto scegliere fra uno smartwatch Android Wear o l'Apple Watch, mettendo le due nuove piattaforme in diretta competizione.

Motorola Moto 360

Secondo alcune fonti citate da TheVerge, Google è al lavoro su una "app companion" che permette di eseguire operazioni basilari con lo smartwatch Android Wear anche quando connesso con un iPhone. Stiamo parlando di funzionalità essenziali come la sincronizzazione delle notifiche, ricerche e comandi vocali o la riproduzione delle schede di Google Now, mentre già al lancio potrebbe anche essere possibile rispondere alle email ricevute su Gmail, o controllare la musica in riproduzione sullo smartphone.

Sapevamo che Google era al lavoro su un progetto simile, tuttavia la fonte riporta che l'app potrebbe essere disponibile in tempi brevissimi. Proprio in vista del lancio di Apple Watch, e la cosa ha senso come specificavamo poco sopra. In realtà alcuni sviluppatori erano già riusciti a sincronizzare alcuni dati fra le due diverse piattaforme, tuttavia l'arrivo di un software ufficiale per la gestione della sincronizzazione consentirà probabilmente di offrire una compatibilità più profonda e con il supporto di nuove funzionalità avanzate.

Del resto, il modus operandi di Google è parecchio diverso rispetto a quello di Apple, più aperto e incline ad abbracciare il numero più elevato di utenti, a prescindere dal dispositivo che viene utilizzato. La stessa Google aveva dichiarato a The Huffington Post per bocca di Jeff Chang: "Vogliamo che la nostra esperienza sia sfruttata dal più alto numero possibile di utenti, infatti siamo molto interessati a fare in modo che questo avvenga permettendo a più utenti di utilizzare Android Wear".

Ma è solo Google, fra le due, che ha una mentalità così "aperta". Infatti, il grosso dubbio sulla pubblicazione dell'app companion di Android Wear è dato dalla potenziale reazione di Apple. Come reagirà il gigante di Cupertino una volta che Big G offrirà la sua applicazione al vaglio dei controlli di App Store? Apple ha già consentito ad altri produttori di wearable di pubblicare sullo store app simili, tuttavia con l'avvicinarsi di Apple Watch la società è stata sempre più aggressiva, ad esempio terminando la vendita di molti wearable nei suoi negozi retail.

In più, fra Apple e Google non ci sono rapporti proprio idilliaci. Alcuni anni fa Apple ha eliminato Google Maps fra le applicazioni native di iPhone, proponendo la sua soluzione, se vogliamo meno rifinita e affidable. Ma gli screzi fra due società non dovrebbero rappresentare una clausola per l'accettazione di un'app di terze parti sullo store, ed è probabile che a breve l'app companion di Android Wear apparirà sul negozio digitale a tutto vantaggio di noi utenti.

Al momento sembra essere quindi solo questione di tempo, tuttavia le tempistiche esatte per il rilascio non sono ancora note.


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Sony, tre nuovi sensori per reflex e mirrorless

Sony, tre nuovi sensori per reflex e mirrorless

"Sony ha aggiunto al suo catalogo tre nuovi sensori: un APS-C da 24 Mpixel con cadenza di scatto superiore all'attuale, che vedremo forse su una futura SLT, e due sensori in formato 4/3 a beneficio probabilmente del partner Olympus. "

Sony ha aggiunto tre nuovi sensori d'immagine al suo già nutrito elenco e, conoscendo il successo che tali sensori riscuotono sul mercato, c'è da scommettere che li vedremo presto all'interno di qualche fotocamera di prossimo rilascio.


Il primo è un sensore APS-C da 24 Mpixel,  che si affianca all'attuale migliorandone la velocità di risposta. A fronte di un frame-rate massimo di 8.7 fps dell'attuale, infatti, il nuovo arrivato raggiungerà i 19 fps; sembra pertanto il candidato ideale per equipaggiare una mirrorless di nuova generazione o una futura A77, che in virtù della tecnologia Translucent Mirror potrebbe beneficiare al massimo dell'elevata cadenza di scatto del nuovo sensore.

Gli altri due nuovi sensori sono invece in formato 4/3, il che è una novità per Sony. Il Primo è un 16 Mpixel, con singolo pixel da 3.7 micron, quindi analogo per risoluzione ai sensori che equipaggiano molte delle MQT attuali, ma anch'esso molto veloce - 23 fps. Il secondo raggiunge invece i 20 Mpixel, con singolo pixel da 3.3 micron, e arriva a 27 fps massimi. Escludendo che Sony sia interessata a tenere per sé sensore di questo formato, è lecito attendersi che questi verranno impiegati su futuri modelli del partner Olympus.     


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Amazon presenta la sua prima causa contro le false recensioni: era ora!

Quando si acquista su Amazon, è naturale scorrere nella parte bassa della pagina per leggere le recensioni degli utenti. Questo perché l'utente da casa è (o dovrebbe essere) super partes e disposto a dire la sua anche, e soprattutto, quando qualcosa nella transazione o nel prodotto stesso non è andato come desiderato. Tuttavia, chi ci dice che le recensioni dei prodotti su Amazon siano affidabili, o non siano in qualche modo prezzolate?

In effetti nessuno, ed è stato dilagante negli ultimi anni il fenomeno delle false recensioni. Amazon non ha mai preso una posizione in merito, almeno dal punto di vista legale e almeno fino ad oggi. Il gigante di Bezos ha iniziato a rispondere con una denuncia formale rivolta contro quattro siti che avrebbero venduto false recensioni di prodotti sul celebre portale di e-commerce: parliamo di buyamazonreviews.com, buyazonreviews.com, bayreviews.net e buyreviewsnow.com.

Depositata presso la King County Superior Court, si tratta della prima denuncia di questo tipo che parte da Amazon. È rivolta principalmente al californiano Jay Gentile, l'uomo che sta alla base di alcuni dei servizi citati nei documenti. Secondo Amazon, tuttavia, le false recensioni sono in numero estremamente inferiore rispetto a quelle affidabili, ma comunque un fenomeno da arginare: "Anche se di numero ridotto, queste recensioni minacciano di compromettere la fiducia che i clienti e la maggioranza di venditori e produttori hanno riposto in Amazon, offuscando così il suo brand", recita la denuncia.

E continua: "Amazon proibisce severamente ogni tentativo di manipolare le recensioni dei clienti, e si attiva per rimuovere recensioni non autentiche, false o fuorvianti dal suo sito". Tuttavia, la società specifica che, "nonostante i notevoli sforzi" operati in passato per debellare la pratica, "si sta sviluppando un ecosistema insalubre al di fuori di Amazon per la fornitura di recensioni non autentiche", con un giro di affari che consiste esclusivamente nel vendere questo tipo di recensioni.

Fra le accuse troviamo, fra le tante, violazione di marchio, concorrenza sleale e atti ingannevoli, con Amazon che chiede inoltre un risarcimento danni e la contabilizzazione dei profitti generati con il business delle false recensioni da Gentile e dagli altri esponenti del settore.


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Lo zaffiro di Apple Watch resiste anche al trapano: ecco un test di resistenza estremo

Il sito di riparazioni di dispositivi Apple iPhonefixed ha ricevuto nella settimana un pannello in zaffiro di ricambio per l'imminente Apple Watch. Si tratta di un'unità del modello da 38mm, che di lì a breve è divenuta la sfortunata protagonista, o vittima che dir si voglia, di un test di resistenza estremo. Secondo Apple, lo zaffiro di Apple Watch, è in grado di resistere in maniera esemplare soprattutto ai graffi. Vediamo se è vero.


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Dal Caltech uno scanner 3D a portata di smartphone

Written By Unknown on Kamis, 09 April 2015 | 23.03

La mania di scattare fotografie e selfie con il cellulare potrebbe trasformarsi, in un futuro non troppo lontano, in una nuova pratica di replicare oggetti tridimensionali. Il California Institute of Technology ha infatti realizzato un sensore di dimensioni sufficientemente ridotte da poter essere ospitato in dispositivi compatti e portatili e capace di rilevare i dettagli tridimensionali di un oggetto e di agire, di fatto, da scanner 3D.

Come gli appassionati di fotografia ben sapranno, i pixel del sensore di una comune fotocamera digitale hanno il compito di registrare l'intensità della luce ricevuta da uno specifico punto della zona che stanno inquadrando. Quest'informazione, opportunamente elaborata, processata e unita a quella raccolta dagli altri pixel permette di ottenere una fotografia digitale.

Nel sensore sviluppato dal Caltech, che prende il nome di Nanophotonic Coherent Imager (NCI), ciascun pixel funge da piccolo interferometro ed è capace di fornire non solo l'intensità luminosa ma anche la distanza dell'oggetto inquadrato dal sensore stesso.

Il principio di funzionamento è lo stesso alla base dei sistemi LIDAR, dove un oggetto viene illuminato da un particolare fascio di luce laser. La luce riflessa dall'oggetto viene analizzata con opportune tecniche di interferometria che permettono di ottenere informazioni circa dimensioni e distanza dell'oggetto stesso. Tutto ciò è possibile grazie al concetto ottico della coerenza: due onde sono coerenti quando hanno la stessa frequenza e quindi creste e ventri delle due onde sono allineate.

L'oggetto viene illuminato con un fascio di luce coerente, che viene quindi riflessa e raccolta dall'NCI. A questo punto l'intensità, la fase e la frequenza della luce riflessa è confrontata con il riferimento del fascio di luce coerente, potendo quindi fornire informazioni utili per determinare l'esatta distanza del punto. La luce viene quindi convertita in un segnale elettrico che contiene tutte le informazioni necessarie per creare un'immagine tridimensionale.

Il sensore del Caltech è in pratica un array di piccolissimi Lidar posti l'uno accanto all'altro. Attualmente il sensore è composto da una matrice di 16 Lidar, che permette di ottenere singole immagini di 16 pixel ciascuna. Mediante opportune tecniche è possibile effettuare scansioni sequenziali che ricomposte in un secondo momento possono offrire immagini di maggiori dimensioni complessive.

Utilizzando il particolare sensore i ricercatori del Caltech sono stati in grado di ottenere la rappresentazione tridimensionale di una moneta da un penny da una distanza di circa mezzo metro con una risoluzione nell'ordine dei micron. In futuro dovrebbe essere possibile realizzare sensori provvisti di centinaia o migliaia di lidar ed estendere le possibilità di impiego ad altri campi, come quello medico o quello delle interfacce uomo-macchina.


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Apple Watch stroncato, o quasi, nelle prime recensioni d'oltreoceano

La stampa americana è sempre stata molto flessibile nei giudizi nei confronti dei prodotti Apple. Molte testate reputano il colosso di Cupertino come una realtà di casa non solo dal punto di vista geografico, ma anche per l'approccio della società verso il mercato tecnologico. Nonostante ciò, le prime recensioni d'oltreoceano del nuovo Apple Watch non sono così lusinghiere come potevamo attenderci. Intendiamoci, Apple Watch non ne esce con le ossa spezzate, tuttavia in ogni recensione c'è sempre un però.

Apple Watch

Le prime recensioni sono state pubblicate a qualche settimana dal rilascio ufficiale dell'orologio della Mela, che avverrà il prossimo 24 aprile. L'impressione generale è che Apple Watch è un buon prodotto con un potenziale enorme, ma non ancora sfruttato appieno. Un orologio forse più capace rispetto ai concorrenti diretti, ma che vuole fare troppe cose discretamente, piuttosto che focalizzarsi su un'area e farlo bene. In più, sembrerebbero presenti gravi problemi prestazionali, forse relativi ad una versione ancora non definitiva del software.

Non è chiuso nemmeno il capitolo relativo all'autonomia operativa. I pareri delle prime recensioni sono contrastanti, con alcuni redattori insoddisfatti dalla durata della batteria dell'orologio e altri che addirittura scrivono che è l'iPhone a non riuscire a stare dietro al Watch della Mela. L'interfaccia, poi, non è altrettanto intuitiva come su altri prodotti Apple, e necessita di giorni per poter essere padroneggiata a dovere. Insomma, un prodotto non per tutti, pensato per chi si è avvicinato da poco alla tecnologia ma con parecchi problemi di gioventù, fra cui una grave crisi d'identità.

Cosa fa bene Apple Watch? Probabilmente nulla come qualsiasi altro smartwatch, categoria limitata da display troppo piccoli e comandi vocali non all'altezza da poter rappresentare il metodo di input principale. Ma Apple Watch ha un numero enorme di funzionalità, a cui si aggiungeranno presto miriadi di applicazioni che aggiungeranno valore al prodotto della Mela. È il migliore smartwatch in circolazione, ci dicono gli americani, ma non è ancora in grado di dirci dove vuole parare veramente la categoria. Al momento Apple Watch sembra più un prodotto di moda che un gadget tecnologico vero e proprio.

Apple Watch

Passiamo in rassegna le diverse testate giornalistiche del web americane fra quelle che hanno recensito Apple Watch.

The Verge: Nilay Patel sostiene che Apple Watch sia "lo smartwatch più capace fra quelli disponibili ad oggi". Il suo problema più evidente è, tuttavia, che è pur sempre uno smartwatch, con tutti i limiti del caso. Il giornalista non riesce a trovare una destinazione d'uso che sia soddisfacente, verificando inoltre performance assolutamente migliorabili soprattutto nella sincronizzazione dei dati con l'iPhone. Si tratta di una problematica da verificare nuovamente al lancio del prodotto, visto che il software non è definitivo, a detta di Apple, e potrebbe avere netti miglioramenti sul piano prestazionale. Anche la batteria non è convincente secondo The Verge, e si arriva facilmente al 10% già alle 7 di sera.

Re/code: pareri in leggero contrasto da parte di Lauren Goode, che scrive che l'autonomia operativa di Apple Watch è in realtà soddisfacente. Lo smartwatch della Mela non riesce a raggiungere altri prodotti della concorrenza da questo punto di vista, ma in alcuni casi potrebbe durare anche più dell'iPhone abbinato. È un prodotto pensato per l'appassionato del marchio di Cupertino, ma non un capolavoro senza tempo. L'interfaccia è un po' difficile da gestire secondo Goode, ma in pochi giorni si padroneggia bene e si familiarizza con la Digital Crown.

Yahoo Tech: David Pogue ha trovato utile l'orologio di Apple se utilizzato con funzionalità basilari, come il tracciamento degli spostamenti, chiamate vocali mantenendo libere le mani, e l'uso di Apple Pay. L'orologio è utile anche per "filtrare" le notifiche dell'iPhone, scegliere le uniche che possono interessarci in un determinato momento, e lasciarci disturbare solo da queste. Insoddisfacente l'autonomia operativa: dopo 18 ore lo smartwatch di Cupertino si spegne inesorabilmente. È un dispositivo "quasi magico" per Yahoo Tech, ma si rivolge più a un pubblico modaiolo che "geek".

New York Times: i primi tre giorni di utilizzo di Apple Watch sono stati "frustranti" secondo Farhad Manjoo, che poi ha imparato ad apprezzare lo smartwatch. Il colpevole è l'interfaccia particolare pensata dalla Mela: "Anche se dalle demo sembra semplice utilizzarlo, ci sono delle profondità inesplorate nell'orologio", ha scritto Manjoo, continuando, "servono un paio di giorni per capire cosa può fare, e come farlo". Secondo NYT, Apple Watch è utile per leggere rapidamente le notifiche e gestire i promemoria senza essere distratti da altre funzionalità: "È molto meno immersivo rispetto ad un telefono. Non sono molte le cose che puoi fare con un display così piccolo", così capita raramente di iniziare a fare tutt'altro rispetto alle intenzioni principali.

Insomma, dietro alle apparenze positive delle recensioni si cela un certo malcontento verso l'orologio di Apple, che parte da un pubblico, quello americano, che spesso è estremamente entusiasta nei confronti dei prodotti di Cupertino. Il sentore generale è quello di trovarsi di fronte ad un dispositivo estremamente valido sul piano tecnologico, ma che ancora manca di una reale motivazione con cui spiccare. È la prima generazione di quella che potrebbe divenire una rivoluzione, insomma, ma quella rivoluzione sembra al momento rimandata.


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TSMC, aggiornamenti sulle roadmap per i 16nm e i 10nm

La fonderia taiwanese TSMC ha annunciato i piani per il debutto di una nuova versione, più compatta ed energicamente meno dispendiosa, del processo FinFET a 16 nanometri e ha svelato la tabella di marcia per i nodi di processo futuri. La compagnia intanto avvierà la produzione in volumi del processo 16nm FinFET Plus (16FF+) nel corso della metà dell'anno e a partire dal prossimo anno avvierà le operazioni di un nuovo stabilimento che si concentrerà sulla produzione a 10 nanometri. A darne notizia è il sito web EEtimes.

TSMC afferma che i chip prodotti utilizzando il processo 16FF+ saranno contraddistinti da prestazioni superiori del 10% rispetto ai nodi concorrenti, consumeranno il 50% in meno di un SoC da 20nm e avranno un cycle time doppio rispetto a quello dei chip a 20 nanometri. La fonderia avrà oltre 50 tape-out entro la fine dell'anno che copriranno processori applicativi, GPU, processori per il campo automotive e networking.

Mark Liu, co-CEO di TSMC, ha inoltre osservato che l'azienda ha collaborato con ARM su un processore Cortex-A72 che fa leva sul processo 16FF+ per ottenere prestazioni 3,5 volte superiori rispetto ad un processore Cortex A-15 (alla base di NVIDIA Tegra 5 e Samsung Exynos 5 e prodotto a 32/28nm con possibilità di arrivare a 22nm) consumando al contempo il 75% in meno di energia. TSMC e ARM continueranno a collaborare anche sulla prossima generazione di processi produttivi.

La compagnia ha inoltre sviluppato il prcesso 16FFC, una versione più compatta, per i prodotti consumer, dispositivi wearables e smartphone di fascia media e bassa. Questo processo riduce il consumo energetico del 50% rispetto a quanto possibile con le soluzioni attuali e i tapeout dei prodotti sono attesi nella seconda metà del 2016.

Mentre la tecnologia TSMC a 16 nanometri arriverà comunque non prima dell'estate, la compagnia ha già illustrato le tempistiche indicative per il processo a 10 nanometri. Questo processo avrà una densità più che doppia rispetto al processo a 16 nanometri assieme ad un guadagno di prestazioni del 20% e ad una riduzione dei consumi del 40%. TSMC ha già dato dimostrazione di un chip SRAM da 256MB realizzato con questo processo. L'azienda taiwanese si aspetta di poter essere in produzione entro la fine del 2016, per la produzione in volumi nella prima parte del 2017.


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Popcorn Time disponibile su iOS in barba a tutte le restrizioni di App Store

Nei primi mesi dello scorso anno si è molto parlato di Popcorn Time, un'applicazione per la fruizione gratuita di film in streaming naturalmente con vie illecite. L'obiettivo era quello di rendere il download di contenuti multimediali pirata semplice come la riproduzione di film sui canali leciti, come ad esempio Netflix, o l'italiano Infinity.

Popcorn Time su iOS
Fonte: TheNextWeb

Il problema è che Popcorn Time è riuscito nel proprio obiettivo, consegnando un servizio con trasferimenti in peer-to-peer (del tutto trasparenti per l'utente) di grande qualità con prestazioni paragonabili, se non superiori, ai servizi più blasonati del settore. Dopo essere sbarcato su Android e Chromecast, Popcorn Time è riuscito a valicare anche le ferree restrizioni di App Store.

Il servizio illecito di video streaming è oggi disponibile anche su iPhone e iPad con software non modificato, senza jailbreak quindi. Il tutto è possibile attraverso un installer da eseguire su un PC Windows, con il quale appunto installare l'applicazione sul dispositivo iOS senza troppe procedure complesse. Ad oggi non è difficile prevedere quale sarà la reazione di Apple e siamo sicuri che sarà solo questione di tempo.

Il team alla base del servizio ne è comunque consapevole: "I ragazzi che hanno sviluppato l'installer non hanno dubbi che questo sarà un lungo percorso in cui si giocherà al gatto e topo con Apple", ha dichiarato a TNW. "(Apple) probabilmente non gradirà che è stato infranto il suo ecosistema chiuso. Ma considerando il loro lavoro attuale, e i futuri aggiornamenti previsti per l'installer su cui stanno già lavorando, possiamo dire che siamo già pronti ad affrontare ogni ostacolo che Apple lancerà in questo percorso".

Popcorn Time su iOS

Ad oggi, dopo un anno dalla sua diffusione di massa, nessuno è riuscito ad ostacolare Popcorn Time, ed è probabile che i ragazzi alla base dello sviluppo dell'installer per iOS sappiano quello che dicono. L'applicazione per iOS è comunque parecchio primordiale ad oggi: l'interfaccia non è per niente curata e le prestazioni decisamente migliorabili, ma per molti utenti l'importante è poter disporre di una corposa libreria di contenuti pirata (in lingua inglese e con eventuali sottotitoli).

Ma la vera notizia non è la presenza di Popcorn Time sui dispositivi iOS, ma che l'intero ecosistema è stato scardinato da un prodotto che viola in maniera palese le norme principali di App Store, il tutto senza nemmeno scomodare il jailbreak.


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Skype Translator ora anche in italiano. Le nostre impressioni

Arriva anche nel nostro idioma Skype Translator, che permette di tradurre in maniera quasi simultanea le conversazioni vocali in lingua inglese, italiana, spagnola e anche in mandarino
Skype Translator è ora disponibile anche in italiano, aprendo nuovi scenari per comunicare con chi non capisce il nostro idioma, ma anche per gli italiani che mal digeriscono inglese, spagnolo e mandarino. Per meglio chiarire si cosa di parla, in senso letterale, il riferimento va alle videochiamate e chiamate vocali verso altri utenti Skype e non attraverso la chat scritta, dove il servizio di traduzione simultanea è attivo da tempo per una cinquantina di lingue.

Una tecnologia, basata sul deep learning, che mette le basi ad un servizio che diverrà sempre più raffinato e preciso col passare del tempo. Da oggi, insomma, Skype assume le vesti di un'interprete virtuale fra noi e i nostri interlocutori. Ma come funziona questo nuovo servizio?

Proprio ieri, giorno del lancio abbiamo potuto parlare con Olivier Fontana, Hightech (devices, solutions, SAAS) B2B Product and Business leader di Microsoft, che ci ha brevemente spiegato la tecnologia alla base di questo Skype Translator e ci ha introdotto così a una demo dello stesso, nella quale abbiamo potuto provare la nuova applicazione in tutto il suo potenziale.

La tecnologia alla base di Skype Translator è simile a quella che troviamo in altri servizi in cui è richiesto il riconoscimento vocale, come ad esempio Cortana, l'assistente vocale di Microsoft. Tecnologia che è stata però potenziata e migliorata per poter conseguire al meglio lo scopo del servizio Skype. Se, infatti, una applicazione come può essere Cortana funge principalmente da assistente, al quale possiamo ad esempio chiedere di ricordarci un appuntamento o la data di un compleanno, azioni tutto sommato semplici e quasi seriali, il compito di Skype Translator è decisamente più complesso in quanto la varietà di argomenti e di situazioni con le quali avremo a che fare sarà immensamente più vasta. Basti pensare alle cose di cui potremmo parlare con un amico dall'altra parte del mondo, spaziano dai racconti delle vacanze estive, a quello che abbiamo mangiato per pranzo, alle situazioni sentimentali e molte altre. Insomma, non abbiamo un pattern d'utilizzo tipico ed è per questo che la tecnologia alla base deve essere molto più sofisticata, specialmente nella parte di machine learning.

Del resto l'ammontare dei dati generati da un simile sistema di traduzione istantanea è enormemente più grande di quello di un semplice strumento di ricerca, per quanto in entrambi i casi alla base abbiamo una tecnologia simile di riconoscimento vocale. Il database di questi dati, fino ad ora insesistente è stato costruito utilizzando centinaia di ore di film sottotitolati in diverse lingue, per i quali era quindi già disponibile il parlato e la traduzione scritta. Database che è stato poi incrociato con ore e ore di conversazione tra linguisti e tecnici in modo da far assimilare il maggior numero di dati possibili al sistema.

Si è giunti quindi a una versione del servizio in grado di offrire un buon feedback e di tradurre in maniera discreta conversazioni anche abbastanza complesse. Ne abbiamo avuto una dimostrazione proprio ieri, quando ci è stato proposto di testare il nuovo Skype Translator in prima persona. Abbiamo colloquiato, spaziando tra diversi argomenti, con una persona seduta di fronte ad un PC a Madrid in Spagna. Il nostro interlocutore parlava inglese, mentre noi, comodamente seduti in ufficio a Milano, siamo stati invitati a rispondere tranquillamente in italiano.

Il nostro scetticismo riguardo la precisione e la rapidità della traduzione è stato neutralizzato sin dai primi istanti. Nonostante l'accento del nostro interlocutore non fosse perfetto, in quanto spagnolo che parlava inglese, il sistema di riconoscimento è riuscito sin da subito ad analizzare le frasi correttamente e a fornire una traduzione sufficientemente precisa. Si tratta di un risultato che ci ha sorpreso soprattutto per il fatto che il parlare e l'intraprendere un discorso con un interlocutore come abbiamo fatto noi implica l'utilizzo di un gergo sicuramente informale e spesso ci porta a parlare velocemente senza dare troppo peso alla forma. A stupire è quindi il già buon livello di apprendimento raggiunto, soprattutto per quanto riguarda la nostra lingua che, appena introdotta, non può sicuramente vantare lo stesso volume di dati che invece caratterizza il database della lingua inglese.


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Intel Chipset Device Software

Written By Unknown on Rabu, 08 April 2015 | 23.03

scheda aggiornata 1 ora fa

Utility che permette la corretta installazione e riconoscimento da sistema operativo del proprio chipset Intel montato sulla scheda madre. Versione ufficiale, supporta tutte le versioni di sistema operativo Windows a 32 e 64bit.


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Fowa Photo Tour: l'occasione per toccare con mano tutti i prodotti, ottiche Zeiss comprese

Oggigiorno, per gli utenti, provare dal vivo uno degli innumerevoli prodotti che arrivano sul mercato, di cui ad esempio parliamo anche qui sulle pagine di Fotografi Digitali e di Hardware Upgrade, è diventata un'impresa non sempre semplice. Nei grossi centri commerciali i prodotti sono incatenati ai banconi e spesso non possono essere nemmeno accesi, mentre i fotonegozianti sono ormai specie rara, spesso priva della liquidità necessaria per l'esposizione finanziaria che comporta avere in casa un corposo catalogo di prodotti.

Uno di modi che marchi e distributori hanno trovato per ovviare a questo problema è quello dei roadshow, tour che si snodano lungo tutta la penisola proprio per portare i prodotti più 'hot' a stretto contatto con gli utenti. Questa primavera è il turno di Fowa, storico distributore torinese, che si occupa della commercializzazione in Italia di alcuni marchi di peso del panorama fotografico. Il Photo Tour inizierà venerdì 10 aprile a Palermo, tappa che vedrà anche la partecipazione di Hardware Upgrade/Fotografi Digitali, occasione magari per stringere dal vivo la mano di qualcuno dei nostri utenti siciliani.

Le tappe a seguire saranno Catania, Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Padova e si concluderà sabato 16 maggio a Torino presso la casa della tecnologia del gruppo FOWA-NITAL. Il pubblico potrà accedere liberamente dalle 14.00 alle 21.00 e potrà provare gratuitamente e in location esclusive al fianco dello staff professionale di Fowa.


Sarà possibile toccare con mano e scoprire a fondo la nuova reflex Medio Formato PENTAX 645Z, l'intera gamma Panasonic LUMIX 4K, le ottiche tedesche ZEISS, i versatili flash STUDIO METZ e tanto altro. Verrà allestita una sala posa in grado di soddisfare tutti i gusti: l'occasione giusta per testare l'intera gamma PENTAX K, le ottiche cine e foto SAMYANG per tutte le baionette, la nuova LYTRO Illum e creare ritratti con le ottiche OTUS di ZEISS.
Ma Fowa non si fermerà solo allo scatto: verrà creata una sala stampa innovativa e professionale con tutte le attrezzature KODAK, le carte Fine Art BREATHING COLOR e la stampa 3D con SHAREBOT.

Per l'iscrizione e per maggiori informazioni è possibile visitare questa pagina.


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The Witcher 3: due DLC da 30 ore a 24,99€

"Visto che lo sviluppo di Wild Hunt sta per finire, il team ha iniziato a lavorare su due nuove grandi avventure ambientate nel mondo di The Witcher", sono le parole di Marcin Iwinski, co-fondatore di CD Projekt RED. "Ci ricordiamo perfettamente di quei tempi in cui gli add-on espandevano grandemente il valore dei giochi con contenuti significativi. Da giocatori, vorremmo che si tornasse indietro. In passato avevamo già detto che, qualora avessimo deciso di rilasciare contenuti a pagamento, sarebbero stati grandi in termini di dimensioni con un giusto rapporto tra il loro valore e il denaro speso. Entrambe le nostre espansioni offriranno più ore di gioco di molti titoli standalone in commercio".

The Witcher 3 Wild Hunt

La prima espansione, Hearts of Stone, uscirà a ottobre, e vedrà Geralt coinvolto in una nuova avventura da dieci ore nella selvaggia Terra di Nessuno e fra i vicoli di Oxenfurt, alle prese con un contratto dal misterioso Uomo di Vetro.

Blood and Wine, una storia da venti ore nella nuova regione di gioco di Toussaint, condurrà invece Geralt in una terra lontana dalla guerra, che cela un antico ma sanguinoso segreto. Questa espansione è prevista per i primi mesi del 2016.

Entrambe le avventure si possono acquistare fin da ora tramite il Pass espansioni sia su Xbox One che su PS4 o su Steam e GOG.com per quanto riguarda la versione PC.

Per tutti i dettagli sul gioco di base consultate l'anteprima di The Witcher 3 Wild Hunt.


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Canon XC10 e C300 Mark II: ecco il 4K

Secondo molti Canon ha un po' latitato per quanto riguarda il formato 4K, soprattutto sulle fasce più basse, dove invece Sony e Panasonic hanno avuto un profilo molto aggressivo. Gli annunci di oggi vanno a scardinare queste convinzioni e portano l'Ultra HD fino alla fascia praticamente consumer, anche se da amatori avanzati. In particolare il prodotto che incarna questo concetto è la nuova Canon XC10, videocamera dal form factor molto particolare che utilizza un sensore da 1" e 12 megapixel e mette a disposizione un'ottica zoom 10x 27.3-273mm equivalenti con apertura f/2.8-5.6.

Fa uso di schede di memoria CFast 2.0, capaci di ricevere i 305Mbps in formato 4K con campionamento colore 4:2:2 sfornati dal sensore. La videocamera può spingersi fino a 20.000 ISO di sensibilità e sarà proposta a un prezzo di circa 2000€. Sorella maggiore, moltiplicate il prezzo quasi per 10, è invece la nuova Canon C300 Mark II, molto simile al primo modello, ma anch'essa ora accreditata del formato 4K, anche se in questo caso registrato dal sensore Super35 da 9,84 megapixel, caratterizzato anche dalla tecnologia Dual Pixel CMOS AF.


Entrambe le videocamere utilizzano un nuovo formato per i video, denominato XF-AVC che utilizza compressione MPEG-4 AVC/H.264 e secondo Canon dovrebbe essere molto efficiente, garantendo al contempo ampie possibilità di post produzione. In pratica la versione Canon del codec XAVC lanciato da Sony per il 4K. Per quanto riguarda C300 Mark II, i video possono essere registrati a 4096x2160 o 3849x2160 pixel fino a 10-bit e campionamento , mentre per il formato 2K si arriva a 12-bit e campionamento 4:4:4, con possibilità scendendo al formato HD di registrare a 120fps.

Per quanto riguarda le sensibilità abbiamo già parlato dei 20.000 ISO di XC10, mentre EOS C300 Mark II può arrivare fino a 102.400 ISO. La gamma dinamica dichiarata nel primo caso è di 12 stop, mentre per la sorella maggiore è di 15 stop utilizzando la sensibilità nativa di 800 ISO e il profilo Canon Log 2 per la registrazione. Anche C300 MKII utilizza schede CFast 2.0, che devono sopportare un flusso video 4K a 410Mbps a 10-bit e campionamento 4:2:2, mentre utilizzando un registratore esterno è possibile avere un filmato RAW 4K campionato 4:4:4. Tornando a XC10 il form factor particolare fa leva anche sul display orientabile, utilizzabile anche come mirino con oculare con l'accessorio che dovrebbe essere fornito di serie.


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One M9+ ufficiale: il miglior smartphone di HTC è solo per la Cina

L'annuncio ufficiale di HTC One M9+ conferma una serie interminabile di indiscrezioni: è esteticamente molto simile al modello tradizionale annunciato al Mobile World Congress, ma si completa con caratteristiche più ricercate: il display supporta una risoluzione maggiore, mentre la fotocamera posteriore dispone dello stesso sistema "Duo" presente sul predecessore per l'aggiunta di effetti in post-produzione. Ma andiamo con ordine.

HTC One M9+

HTC One M9+ utilizza un display da 5,2 pollici a risoluzione 2560x1440 pixel, gestito da una piattaforma hardware diversa rispetto al modello tradizionale che già conosciamo: il processore sarà infatti di MediaTek, modello MT6795T, ovvero un octa-core con una frequenza operativa leggermente più alta di Snapdragon 810, pari a 2,2GHz. La RAM installata sarà di 3 gigabyte, mentre la ROM di 32 GB. Disponibile in tre colori, Gunmetal Grey, Amber Gold e Silver Gold, One M9+ avrà una batteria da 2.840mAh.

La differenza forse più evidente sul piano estetico è funzionale è rappresentata da un tasto Home con sensore biometrico integrato per la scansione delle impronte che si configura con AliPay Wallet, un sistema di pagamenti digitale estremamente diffuso in Cina. La lista delle specifiche tecniche si completa con due altoparlanti BoomSound frontali, una fotocamera posteriore da 20 megapixel f/2.2 con doppio modulo "Duo", una fotocamera frontale UltraPixel e Lollipop proposto nativamente con la "China Sense" di HTC.

HTC One M9+

Com'è chiaro dalle specifiche tecniche, HTC One M9+ è un dispositivo pensato esclusivamente per il mercato cinese, almeno per il momento. Ed è strano notare che l'attuale ammiraglia dei taiwanesi non raggiunga il mercato occidentale, elemento che introduce forse un nuovo modus operandi da parte della società. HTC ha bisogno di creare utili, e si affida al solo mercato cinese sfruttando i potenziali volumi di vendita che qui può ottenere, con un prodotto pensato per i gusti e le abitudini degli abitanti del paese asiatico.

È comunque possibile che il rilascio sul mercato occidentale sia solo ritardato, anche se è evidente che One M9+ sia un diretto concorrente del terminale che la stessa HTC aveva svelato al Mobile World Congress solo poche settimane fa.


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Le chiamate vocali di WhatsApp in arrivo anche su Windows Phone

Written By Unknown on Selasa, 07 April 2015 | 23.03

Le chiamate vocali di WhatsApp sono da pochi giorni arrivate su Android, e la società ha annunciato l'imminente rilascio su iPhone. Non è stata fatta alcuna menzione invece della piattaforma Windows Phone, ma gli utenti dei dispositivi basati sul sistema operativo di Microsoft possono tranquillizzarsi. Il servizio arriverà presto anche sugli smartphone di Redmond.

Windows Phone

A confermare l'arrivo della funzionalità è la stessa società che ha risposto ad un'email di WMPU: "Siamo ancora al lavoro su WhatsApp Calling per la tua piattaforma", scrive il team di supporto del servizio di messaggistica alla pubblicazione. "Sfortunatamente, non possiamo commentare sulle tempistiche dei futuri rilasci ma appreziamo il tuo interesse sulla feature".

La funzionalità era stata avvistata l'anno scorso da alcuni esponenti interni dei team di traduzione, che avevano notato alcune stringhe sospette con le diciture tipiche delle chiamate, come riaggancia, o le più esplicite chiamata in arrivo e in uscita. Sembrava allora una funzionalità imminente, tuttavia dopo più di un anno la stessa è stata rilasciata esclusivamente su Android.

Non dovrebbe mancare troppo però: WhatsApp ha sempre cercato di mantenere allineate le nuove funzionalità fra le varie piattaforme, e con il rilascio previsto a giorni su iPhone la versione per Windows Phone non dovrebbe ritardare più di tanto, con una (scarsa) possibilità di ricevere l'aggiornamento anche prima degli utenti del brand di Cupertino.

I dubbi però sono stati placati ufficialmente: le chiamate vocali di fatto arriveranno anche su Windows Phone.


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Windows 10: nuova build leaked con nuove app Mail e Calendario

La Technical Preview di Windows 10 è disponibile in due canali: Veloce e Lento. Il primo è per gli aggiornamenti meno stabili, rilasciati con cadenze quasi regolari, il secondo invece è dedicato agli aggiornamenti più affidabili e utilizzabili su base giornaliera o quasi. Ma c'è un altro canale, ancora più rapido del Veloce, ed è quello non ufficiale. Come accaduto in passato, la nuova build TP 10051 è già disponibile online, ma non proviene direttamente da Microsoft.

Microsoft Mail e Calendario su Windows 10 TP 10051
Fonte: Neowin

Le novità più eclatanti sono le nuove Mail e Calendario, le app native basate su interfaccia Modern che sostituiscono le proposte precedenti. Il design è più in linea con i nuovi canoni di Microsoft, a metà strada fra la Modern di Windows 8 e le interfacce delle applicazioni desktop. Un concetto molto simile a quello della suite Microsoft Office per Windows 10, e che ricorda in parte anche Spartan, il nuovo browser della società che sostituirà Internet Explorer.

Le nuove app erano già state mostrate a gennaio, durante l'evento di presentazione del sistema operativo, ma non sono ancora presenti sulle build preliminari disponibili al pubblico. Windows 10 Technical Preview 10051 è la prima versione a contenerle, segno che lo sviluppo è a buon punto. Gli Insider, ovvero gli utenti che hanno già messo le mani sulla più recente versione del sistema operativo, potranno averle entro le prossime settimane, quando la build sarà rilasciata da Microsoft.

Chi le ha provate sembra essere soddisfatto dalle novità: l'esperienza d'uso è già fluida e senza impuntamenti, mentre l'aspetto estetico è migliorato rispetto alle versioni precedenti. Vengono prese in prestito alcune funzionalità da Outlook per iOS e Android, fra cui le gesture swipe (solo per dispositivi touch) per la gestione delle email. Trascinando il dito sull'intestazione dell'email verso destra, si potrà impostare una flag sul contenuto, mentre eseguendo la stessa operazione verso sinistra questo verrà rimosso.

Windows Mail su Windows 10 TP 10051

Proprio come sulle applicazioni mobile, le gesture possono essere personalizzabili. Viene naturalmente mantenuto il supporto a più account, con procedure di configurazione semplificate per gli account Google o Exchange. L'applicazione riporta ancora il nome Mail, ma al rilascio del sistema operativo potrebbe venire chiamata Outlook.

Troviamo novità importanti anche su Calendario, che introduce il supporto ai calendari Google, non presente sulla versione nativa di Windows 8.1. Nonostante Outlook punti storicamente ad integrare contatti, mail e calendari in un'unica applicazione, le versioni Modern restano ancora separate. Su Mail è possibile accedere al Calendario attraverso un tasto dedicato, ma comunque le applicazioni verranno eseguite in maniera distinta sullo schermo.

Ci sono anche ulteriori novità di minore entità: su Spartan c'è una nuova opzione per aprire il link su Internet Explorer, fattore che sottolinea che Microsoft non ha ancora intenzione di abbandonare del tutto il vecchio brand. La TP 10051 introduce anche Microsoft Family: non funziona ancora correttamente, ma sembra che si tratti di un'app per la gestione dei controlli parentali.


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Iperius Backup

scheda aggiornata 2 ore fa

Iperius Backup è la soluzione completa per la salvaguardia dei dati aziendali e per la protezione dei dati riservati. Le numerose funzioni, la sua flessibilità e i tanti tipi di backup ne fanno una utility a 360 gradi per backup e trasferimento di dati. Compatibile con Windows 8 e Server 2012, installazione come servizio, notifiche e-mail, copia dei file aperti, sincronizzazione e un numero incredibile di tipi di backup.

Iperius Backup può fare backup su svariati dispositivi, e include funzioni di Drive Imaging (disaster recovery), backup su Tape DAT e LTO, backup su NAS e RDX, backup su dischi esterni USB, backup di database SQL Server, MySQL, MariaDB, PostegreSQL e Oracle, Backup FTP (Upload e Download), compressione zip, sincronizzazione file e backup online su spazi Cloud Google Drive, OneDrive, Dropbox, Amazon S3 e Microsoft Azure. Può inoltre eseguire backup di macchine virtuali VMware ESXi o Hyper-V

Novità di questa versione:

  • Download FTP: download automatico di file e cartelle multiple, con filtri avanzati sulle estensioni e la dimensione dei file
  • Upload FTP: possibilità di mantenere più backup incrementali
  • Nuova versione Home Premium (solo per i sistemi desktop)
  • Copia dei file aperti o in uso (VSS) ora nella versione Essential

Nuove caratteristiche

  • Installazione come servizio: interfaccia e funzionalità migliorate
  • Backup FTP (upload): ora il primo backup incrementale è più veloce
  • Diversi miglioramenti e ottimizzazioni

Bug risolti

  • Risolto un problema di impersonamento nell'esecuzione come servizio su Server 2003
  • Backup FTP: ora il carattere ":" viene gestito correttamente nel download da un server Linux
  • Risolto un problema nella sincronizzazione

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Il riscatto di Samsung passa attraverso gli smartphone Galaxy S6

In previsione della diffusione dei propri risultati finanziari trimestrali dei primi 3 mesi del 2015, attesa per i prossimi giorni, Samsung ha anticipato di attendersi una riduzione nei profitti trimestrali del 30% rispetto a quanto registrato nel corrispondente periodo del 2014.

Causa di questi risultati la competizione molto forte nel settore degli smartphone, ambito fondamentale per Samsung che non è stato capace di dare grandi soddisfazioni commerciali all'azienda coreana nel corso degli ultimi mesi.

Le stime dell'azienda sono di un utile trimestrale di circa 5,4 miliardi di dollari USA, di fatto allineato a quanto registrato nel corso dell'ultimo trimestre 2014. In calo il fatturato complessivo del periodo rispetto al Q12014, con un dato in riduzione di circa il 12% per un controvalore di 43,2 miliardi di dollari.

Per Samsung l'avvio della commercializzazione di Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge, i due nuovi smartphone top di gamma presentati al MWC di Barcellona a inizio Marzo, dovrebbero rappresentare la via attraverso la quale ridare impulso alle vendite di smartphone e riguadagnare progressivamente quei margini che sono andati persi recentemente.

Dove l'azienda si è comportata molto bene, dal punto di vista economico, è nella produzione di semiconduttori per conto terzi: a fronte di un fatturato di circa 10,2 miliardi di dollari Samsung ha totalizzato un utile di 2,5 miliardi di dollari. Resta ora da vedere in che misura, nel corso dei prossimi mesi, Samsung sarà capace di riconquistare fatturato e utili dalla vendita di smartphone dopo che nel 2014, soprattutto nella seconda metà dell'anno, ha patito la forte pressione competitiva dei concorrenti con Apple in testa.


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Vuoi montare video, ma non hai un PC potente? Prova Olympus OM-D E-M5 MKII

in collaborazione con Polyphoto


Vuoi montare video, ma non hai un PC potente? Prova Olympus OM-D E-M5 MKII

"La potenza di elaborazione e lo spazio necessari sul PC per poter agilmente darsi al montaggio video hanno tenuto per ora lontani molti fotografi da questo interessante mondo. Ora con Olympus OM-D E-M5 Mark II è possibile fare i montaggi, con tanto di transizioni ed effetti, direttamente dallo schermo della fotocamera"

C'è una cosa che tiene lontani i fotografi dal mondo video: la necessità di effettuare un corposo aggiornamento dell'hardware del proprio computer per venire incontro alle esigenze di potenza di calcolo e di spazio richieste dai programmi di montaggio dei filmati. Inoltre serve poi costruirsi un bagaglio di nozioni tecniche per aggiungere transizioni ed effetti in modo efficace ed esteticamente piacevole.

Anche in questo caso Olympus ha pensato a semplificare la vita di chi si vuole confrontare con i video, ma non vuole mettere mano al PC di casa. La funzione My Clips che troviamo nel menu della nuova Olympus OM-D E-M5 Mark II permette di registrare brevi clip (da 2 a un massimo di 16 secondi) da montare poi in un filmato direttamente dal display della fotocamera. Le clip sono volutamente mantenute brevi, visto che il ritmo è un aspetto fondamentale dei video e i neofiti tendono ad andare troppo 'lunghi' con le durate degli spezzoni. In questo senso la funzione di Olympus è anche educativa e didattica nei confronti di chi si avvicina al mondo dei filmati.

L'ordine delle clip può essere modificato a piacimento e possono anche essere escluse quelle che non interessano. Si può aggiungere una dissolvenza nel passaggio tra una clip e l'altra e possono essere applicati effetti, alcuni dei quali riprendono lo stile degli Art Filter. È possibile utilizzare l'audio delle clip, creare un filmato muto oppure utilizzare di sottofondo una musica preimpostata.

Le possibilità sono ampie e con un po' di esperienza è possibile create di filmati di grande impatto senza passare nemmeno un secondo di fronte al PC di casa. Scopri tutte le potenzialità creative messe a disposizione da Olympus OM-D E-M5 Mark II.


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Pacapong è un divertente gioco che mette insieme Pong, Pac-Man e Space Invaders

Written By Unknown on Senin, 06 April 2015 | 23.03

È assolutamente da provare perché è facile da scaricare e da installare e perché regala un coinvolgente tuffo nel passato. I giocatori, infatti, devono muovere due racchette virtuali ai lati come in Pong, mentre in centro si trova uno schema che ricalca uno dei livelli di Pac-Man.

Pacapong

Bisogna rimandare la pallina dall'altra parte cercando di intercettare le sfere che trasformano i fantasmini in fantasmini vulnerabili. Si può anche cercare di cogliere il piccolo logo di Space Invaders per dare un altro svantaggio competitivo all'avversario. Si gioca infatti in due in multiplayer locale.

Ma non è tutto! A tratti farà la sua comparsa sulla scena anche Donkey Kong che, come se non bastasse la già enorme confusione che imperversa sullo schermo, lancerà dei barili che i due giocatori dovranno assolutamente evitare!

Pacapong è interessante anche sul piano tecnico, pur restando ovviamente un giochino immediato installabile su quasi tutti i PC. La sua grafica, infatti, è a 1080p e il frame rate di 60fps. Inoltre, supporta il gamepad.

È disponibile per Windows, Mac OS X e Linux, le sue dimensioni sono di 5mb e lo potete scaricare gratuitamente da questo indirizzo.


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Apple: accertamenti sul servizio musicale ancor prima della sua nascita

Questa estate Apple potrebbe effettuare il rebrand di Beats Music lanciandolo come servizio proprietario e con una nuova veste grafica. Tuttavia, il rilascio della novità potrebbe essere compromesso dall'Antitrust europeo, che ha già avviato delle indagini sul nuovo software ancora prima che il prodotto sia ufficializzato e i lavori di sviluppo portati a conclusione.

Beats Music è un concorrente di Spotify, un servizio per l'ascolto musicale in streaming. Si tratta di una categoria di prodotto che ha cambiato sensibilmente le modalità d'ascolto della musica liquida, con gli utenti passati dall'acquisto dei brani all'ascolto "live" durante lo stesso download. Se pensiamo che iTunes funzionava con il vecchio concetto, è chiaro che Apple abbia un cocente interesse a passare al nuovo che avanza.

Soprattutto se consideriamo l'acquisizione miliardaria di Beats, la più costosa operata dal gigante di Cupertino in tutta la sua storia. Gli analisti già speculano sul lancio del nuovo servizio, prevedendone il successo: sfruttando la grossa base d'utenza di cui dispone nel settore mobile e la predisposizione alla spesa del cliente medio Apple, la società potrebbe infatti infliggere un duro colpo alle varie start-up che hanno faticato nel corso degli anni per ritagliarsi un nome.

Ma ancora prima di nascere Apple sta incontrando i primi ostacoli. Il Financial Times ha riportato giovedì che molte firme del settore musicale digitale e major discografiche sono state contattate dalla Commissione Europea a riguardo degli accordi che stanno trattando con Apple per il nuovo servizio. Attraverso un questionario, le compagnie hanno risposto a domande ben specifiche aventi l'obiettivo di indagare su eventuali condizioni illegittime.

Ad aver svegliato l'Antitrust europeo probabilmente alcune indiscrezioni riguardo ad un possibile costo inferiore del servizio rispetto ai concorrenti. Si tratta di un'eventualità possibile solo con condizioni diverse rispetto a quelle a cui devono sottostare Spotify e simili, con Apple che avrebbe potuto cercare di sfruttare la sua posizione dominante del mercato. Ma le indiscrezioni sono state smentite negli scorsi giorni, e sembra che il nuovo servizio di Apple - se ci sarà mai - avrà prezzi allineati a quelli delle proposte già esistenti sul mercato.


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